Archive for novembre, 2012

novembre 30, 2012

Accontentatelo!

Non ho intenzione di andare agli arresti domiciliari”: Lo ha detto in conferenza stampa Alessandro Sallusti. “Supplico il Procuratore Edmondo Bruti Liberati che mi mandi i carabinieri e mi traducano in carcere”. Lo ha detto il direttore del Giornale Alessandro Sallusti precisando che “appena mi portano a casa per i domiciliari tornerò subito a lavorare qui al Giornale” commettendo in questo modo il reato di evasione. “Sono qui ad aspettare gli eventi, sto aspettando che la Digos mi venga a prendere, intanto faccio il giornale”

Sallusti è terrorizzato dalla convivenza forzata con la Santanchè.

Annunci
novembre 29, 2012

Patto militare Italia-Israele. Un accordo scellerato e illegale

Antonio Mazzeo – Mentre Israele continua le aggressioni contro il popolo palestinese e la Siria e si prepara a bombardare l’Iran, il governo italiano incrementa la collaborazi…Visualizza altro

novembre 29, 2012

Serbia. Ecco come si lavora alla Fiat di Kragujevac

Orari di lavoro massacranti, salari di tre volte inferiori a quelli dei colleghi polacchi, di cinque rispetto agli italiani. La Fiat è nell’occhio del ciclone, dopo le recenti denunce sul…Visualizza a

novembre 29, 2012

Preti dissidenti a congresso: vogliono la fine del celibato.


Austria, Irlanda, Stati Uniti, Germania. Il 2013 sarà un anno cruciale per un movimento tutto interno alla Chiesa che sta facendo parlare il…Visualizza altro

Così forse si potrà debellare la piaga della pedofilia.

novembre 29, 2012

la Coca Cola al bando in Bolivia.

Bolivia. Molto di più che un addio alla Coca Cola

Paola Tiberi* -Il pieno significato della messa al bando della Coca Cola in Bolivia il 21 Dicembre 2012 . Il giorno del solstizio d’estate per la Bolivia significherà il cambio di paradigma…Visualizza altro

novembre 29, 2012

Una giornata storica!

La gioia di Abu Mazen

 

di Ugo Caltagirone

In una giornata che sarà ricordata nei libri di storia, la Palestina diventa “Stato osservatore” dell’Onu. Esattamente 65 anni dopo il voto sulla spartizione della Terra Santa in due Stati (era il 29 novembre del 1947, e persino un giovedì), l’Assemblea generale delle Nazioni Unite si rende protagonista di un’altra giornata memorabile, approvando con 138 voti su 193 una risoluzione che il presidente dell’Anp Abu Mazen ha voluto con forza. E che i vertici dell’Autorità nazionale palestinese considerano solo un primo passo verso la nascita di un vero e proprio Stato e verso il riconoscimento della Palestina come Paese membro a pieno titolo delle Nazioni Unite.

“La Palestina crede nella pace e il voto di oggi è l’ultima chance per salvare la soluzione dei due Stati”, ha affermato il leader dell’Anp davanti all’Assemblea che lo ha accolto con un calorosissimo applauso. Assemblea a cui ha chiesto di dare alla Palestina “un certificato di nascita” come Stato. Per Abu Mazen si tratta di un’enorme vittoria diplomatica, che lo rafforza anche sul fronte interno e nei confronti di Hamas.

“Noi siamo qui mentre stiamo ancora seppellendo i martiri a Gaza”, ha detto non rinunciando ad alcune battute polemiche nei confronti di Israele. Il sì alla Palestina da parte dell’Assemblea Onu, invece, consegna alla storia un mondo occidentale diviso: con gli Stati Uniti al fianco di Israele nel dire ‘no’ e i Paesi europei in ordine sparso, incapaci di parlare con una sola voce e di raggiungere una posizione comune. Posizione che aveva auspicato l’Italia, a cui fino all’ultimo ha lavorato la diplomazia del nostro Paese, che alla fine ha optato a favore della risoluzione insieme a Francia, Spagna e molti altri Stati della Ue. Provocando però la reazione dell’ambasciata israeliana a Roma che parla di “forte delusione”.

Viva il popolo Palestinese e della delusione dell’ambasciata israeliana non ce ne può fregar di meno!

novembre 29, 2012

Sondaggio SCENARIPOLITICI: PD 27,6%, M5S 19%, PDL 14,6%.

  COMMENTO GENERALE Torniamo dopo  2 mesi esatti. Forte crescita di M5S e PD. Precipitano PDL e IDV. In forte calo anche l’UDC. Il CDX sta naufragando sempre più ed ancora non abbiamo qui i risultati dell’annullamento delle primarie del PDL. La LN raccoglie ma molto poco. Al centro profilerano i partiti ed i movimenti ma la torta sembra essere sempre quella, che anzi sembra soggetta a continue erosioni. CSX in lieve calo. Il PD va benone ma IDV (se vogliamo considerarla CSX) soffre molto e gli altri partiti perdono decimali.  COMMENTO AI PARTITI POPOLO…
novembre 29, 2012

Una buona notizia.

Onu, l’Italia voterà sì alla Palestina “Stato osservatore non membro”

 

Palazzo Chigi ha sciolto le riserve: questa sera l’Italia voterà sì alla risoluzione per il riconoscimento della Palestina come Stato osservatore non membro. Il voto è previsto per questa sera alle 21 italiane. La risoluzione, con ogni probabilità, passerà nonostante l’opposizione di Israele e Stati Uniti. Il presidente palestinese, Abu Mazen, che la scorsa notte si è incontrato a New York con il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, e con emissari dell’amministrazione di Barack Obama, guida la delegazione che presenterà formalmente la risoluzione. I palestinesi sostengono di poter contare sul voto favorevole di almeno 140 dei 193 Paesi membri dell’assemblea e confidano di poter raccogliere ancora altri voti prima dell’inizio della sessione plenaria, che comincia alle 16 italiane. La riunione di oggi per far entrare la Palestina come osservatore non membro continua a provocare imbarazzi, prudenze, timori e mezze polemiche. Il voto è previsto per la serata italiana.

novembre 29, 2012

Legge elettorale dal porcellum al porcellum.

Mentre continua la campagna elettorale delle primarie del Pd, che domenica vedrà l’incoronazione del candidato premier della coalizione di centrosinistra, e mentre i dubbi sui destini della destra italiana si fanno cocenti, la prospettiva democratica nel Pdl resta saldamente ancorata all’acclamazione ricevuta anni fa da Silvio Berlusconi, gli italiani ancora non sanno con quali regole si recheranno alle urne in aprile (se sarà aprile).

La fase di stallo in cui si trovano i lavori su una nuova legge elettorale rappresenta un aspetto decisamente critico per una democrazia moderna come dovrebbe essere quella italiana: uno stallo che ha portato il deputato del Pd Roberto Giachetti, 88 giorni fa, a cominciare uno sciopero della fame (dopo un primo sciopero, tra luglio ed agosto, di altri 35 giorni) che, come spiegato dallo stesso deputato Pd

ha inteso sollecitare l’impegno a una rapida approvazione della legge elettorale.

Continua a leggere: Legge elettorale, tra scioperi della fame e diritti civili

novembre 29, 2012

C’è vita su Marte?

4 marzo 2012, roba di 8 mesi fa. Angelino è il protagonista di un rivoluzionario numero di “Chi“, noto house organ papale. Il Cavaliere dà il via libera “alle primarie Pdl per il candidato premier 2013“, ed il “suo appoggio andrà tutto ad Alfano“. E via di intervista: “Ringrazio il presidente Berlusconi per la fiducia. Chi vorrà partecipare, lo farà. Individueremo il candidato in modo democratico e spero con una grande partecipazione della base“. Non resisto, ad ogni annullamento di primarie Pdl – oramai ho perso il conto, terza, quarta volta? – sento il bisogno di pubblicare questa immagine.

 

[fonte: Chi – leggi l’intervista]