Archive for febbraio, 2014

febbraio 24, 2014

Se stanno insieme ci sarà un perchè!

http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-governo-della-menzogna/

Il governo Renzi nasce all’insegna della Menzogna. Nel senso di molte menzogne, che ne costituiscono l’essenza.

La prima, segreto di Pulcinella disgustoso ma tragicamente preoccupante: Renzi ha proposto al ministero della Giustizia Nicola Gratteri, Giorgio Napolitano ha detto “niet” e il decisionista Renzi ha baciato la pantofola. Nicola Gratteri non è solo uno dei magistrati di punta (il che significa che rischiano la vita ogni giorno) nella lotta alla criminalità organizzata, e in particolare della ‘ndrangheta, oggi la mafia più “multinazionale” oltre che efferata, e all’intreccio tra corruzione affaristica, politica, mafiosa.

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febbraio 24, 2014

Onore al compagno Pertini.

febbraio 23, 2014

Pippo Voltaire.

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Governo, Civati: “Voterei no ma non voglio lasciare il Pd“. La vignetta per il manifesto.
Scrive Cecilia: –Non è stato possibile ma se fosse stato possibile io oggi all’incontro dei civatiani avrei detto questo: “RITA E LE ALTRE.”
“Rita è un’operaia. Non è particolarmente colta né politicizzata. Rita guida le sue compagne di lavoro in uno storico sciopero che porterà al riconoscimento della parità salariale per le donne. Rita deve convincere i delegati, tutti maschi, al congresso sindacale ad appoggiare le loro rivendicazioni. Gli operai maschi sono arrabbiati e stanno chiedendo alle donne di rientrare a lavoro perché la loro protesta ha portato la Ford a chiudere gli stabilimenti ricattando il governo con la minaccia della delocalizzazione e della perdita di centinaia di posti di lavoro, in fondo la parità salariale non sembra un diritto così imprescindibile di fronte ad tale una catastrofe. Rita prende la parola al congresso dicendo semplicemente che appoggiare la loro causa, combattere per questo diritto è giusto. Non è tattico, opportuno, strategico è solo GIUSTO. Da quando in Italia abbiamo smesso di fare le cose giuste a favore di quelle opportune? Da troppo. Ricominciamo da questa opportunità: non votiamo la fiducia a questo governo perché è GIUSTO per le motivazioni che tutti conosciamo bene ed anche perché a furia di scegliere il male minore ci stiamo scordando che ogni volta comunque scegliamo un male. Per il dopo, qualsiasi dopo ci aspetti (che ci buttino fuori, che usciamo noi ecc.), basterà tenersi stretti e non avere paura.”

febbraio 23, 2014

Così emergenti, così europei.

Diversi paesi emergenti, con il recente deprezzamento delle valute, sono di fronte ad una nuova stagione di crisi da debito estero nelle periferie. Una dinamica non dissimile a quella che affligge l’Europa, nonostante l’assenza del cambio fisso. Senza un ritorno alla repressione finanziaria, la sequenza di euforia e collasso continuerà a spostarsi indisturbata da un paese all’altro del pianeta.

di Francesco Bogliacino, Universidad Konrad Lorenz di Bogotà (Colombia). Da Sbilanciamoci.info

La scorsa settimana l’Economist mostrava in un grafico la generale tendenza delle valute dei principali Paesi emergenti a deprezzarsi, con una forte caduta nell’ultimo mese [1].

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febbraio 23, 2014

Maxi ghiacciaio Antartico si sciogliera’ ancora per decenni.

 

ROMA – L’assottigliamento del più grande ghiacciaio antartico, quello di Pine Island, proseguirà ancora per decenni: uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori internazionale coordinato dall’ente Britannico per la Sorveglianza Antartica e pubblicato su Science ha verificato che lo scioglimento di Pine Island sarebbe già avvenuto 8.000 anni fa, durando decenni e seguendo gli stessi comportamenti registrati oggi.

 

Con una superficie di circa due terzi dell’Italia, il ghiacciaio di Pine Island, nella regione occidentale dell’Antartide, rappresenta il più grande ‘rubinetto’ aperto che sta provocando l’innalzamento del livello del mare. Numerosi studi hanno dimostrato che per una complessa serie di cause questo enorme ghiacciaio si sta sciogliendo a ritmi vertiginosi liberando nell’oceano 150 chilometri cubi di acqua l’anno, l’equivalente di tre laghi di Garda.

Analizzando le concentrazioni di isotopi di berillio presenti nelle rocce trasportate dal lento movimento del ghiacciaio verso il mare, i ricercatori hanno verificato che uno scioglimento simile sarebbe accaduto circa 8.000 anni fa, con ritmi molto simili e sarebbe durato per almeno tre decenni.

febbraio 23, 2014

Indipendenza energetica, il primo passo verso la distruzione dell’economia: l’allarme di Noam Chomsky

La conferenza Noam Chomsky l’ha tenuta lo scorso 10 febbraio al Third Boston Symposium on Economics alla Northeastern University Economics Society a Boston e il tema era Come mandare in rovina l’economia in 3 mosse. Il discorso non è molto complicato e si basa sostanzialmente sull’accaparramento e sfruttamento delle risorse naturali. In effetti tutto parte dalla ricerca di energia a buon prezzo necessaria a sostenere la crescita e lo sviluppo e dunque la stessa economia. Ma questa energia non è a impatto zero e costa in termini ambientali.

La premessa che fa Chomsky è questa:

Supponiamo che per qualche motivo perverso siamo interessati a rovinare una economia e una società e per renderlo interessante, selezioniamo la società più ricca e più potente della storia, con vantaggi incomparabili, con la fortuna a portata di mano – vale a dire la nostra (quella americana NdR).


Sostanzialmente le risorse ci sono e per tutti, così come il lavoro, ma spiega Chomsky:

nascosto dove non è possibile accedere, nelle tasche traboccanti dei super-ricchi, in particolare le grandi banche , che sono state generosamente ricompensati per aver creato una crisi tanto grave da aver quasi fatto crollare l’economia nazionale e globale.

Spiega Chomsky che tutto ciò non accade all’improvviso ma è diretta conseguenza delle politiche liberiste adottate dalla generazione passata. Il primo passo per distruggere un economia consiste nel tagliare sulla ricerca sostenuta dallo Stato; il secondo passo riguarda il favorire la crescita di istituzioni finanziarie tenendo il mercato sotto rezzo attraverso interventi statali e il terzo e ultimo passo riguarda il convincere l’opinione pubblica che queste scelte non hanno impatto sul futuro.

Chomsky ha portato l’esempio dell’euforia attualmente in corso negli Stati Uniti in merito alla indipendenza energetica per cui ci si paragona all’Arabia Saudita. Sappiamo che questa indipendenza energetica si basa sulle estrazioni di gas scisto attraverso la tecnica del fracking che genera un notevole impatto ambientale.

Conclude quindi Chomsky:

La società è impegnata in una grande campagna di propaganda per convincere la gente cheil cambiamento climatico, se esiste, non deriva da attività umane.Nel caso di collasso climatico globale, tuttavia, la rovina andrà ben oltre l’economia.

febbraio 22, 2014

I funeral-comunisti alla riscossa.

febbraio 21, 2014

I nuovi ministri.

 

Ecco la lista dei ministri letta dal nuovo presidente del Consiglio Matteo Renzi, il più giovane inquilino di Palazzo Chigi nella nostra storia. Renzi ha ringraziato il presidente della Repubblica nel suo esordio davanti ai giornalisti dopo un lungo colloquio con Napolitano.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio è Graziano Delrio. Agli Esteri c’è Federica Mogherini, agli Interni Angelino Alfano, alla Giustizia Andrea Orlando, alla Difesa Roberta Pinotti. All’Economia c’è Padoan, allo Sviluppo Economico Federica Guidi, all’Agricoltura Maurizio Martina, all’Ambiente Gianluca Galletti, alle Infrastrutture confermato Lupi, al Lavoro c’è Poletti. All’Istruzione va Stefania Giannini, alla Cultura Franceschini, alla Sanità Lorenzin. La Boschi va allle Riforme e ai Rapporti col Parlamento, la Madia alle Pari Opportunità e  Sempificazione, la Lanzetta alla politiche regionali.

febbraio 20, 2014

Spagna, Italia e Francia: i fallimenti economici che presto diventerranno fallimenti politici

William Black su New Economic Perspectives analizza la situazione economica di 3 dei maggiori paesi dell’eurozona, tra cui l’Italia: le politiche economiche fallimentari imposte dalla troika stanno causando anche delle crisi politiche e sociali, con i partiti una volta progressisti e oggi “socialdemocratVisualizza altro
http://vocidallestero.blogspot.it/2014/02/spagna-italia-e-francia-i-fallimenti.html

febbraio 20, 2014

Obama, Abe, Roosevelt: ecco perché aumentare i salari combatte la recessione.

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Riprendendo la lezione della Grande Depressione, Obama e Shinzo Abe cercano di innalzare la domanda aggregata e l’inflazione attraverso l’incremento dei salari. Ecco perché può funzionare.

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