Archive for ‘arte’

gennaio 30, 2015

Bramante a Milano, dal 4 dicembre 2014 al 22 Marzo 2015.

Una delle cose positive dell’Expo 2015 a Milano, è stata la ricchezza culturale, c’è un continuo di mostre d’arte, in particolare al ricerca su quei personaggi storici che sono legati alla città di Milano e alla Lombardia.
Uno di questi è il Bramante, a cinquecento anni dalla morte la Pinacoteca di Brera ricorda l’artista con una mostra, che ne valorizza la poliedrica personalità artistica ne ricostruisce il soggiorno in Lombardia e a Milano dal 1477 fino al 1499.
Inizialmente ebbe incarichi da pittore ma lavorò prevalentemente come architetto per Ludovico il Moro, Il Bramate arrivò a Milano già maturo, aveva accumulato una vasta e singolare cultura artistica con un bagaglio culturale che li permise d’esercitare una grande influenza ed autorità sulla cultura lombarda, nello stesso periodo in cui Milano ospitava Leonardo da Vinci.
Fu uno dei periodi più ricchi per Milano la fine del XV secolo, fu centro di cultura, dove l’arte locale di impronta gotica si incontrò con architetti ed artisti pienamente rinascimentali, provenienti dall’Italia centrale, di cui Bramante fu quello che lasciò l’impronta più importante.
Si può ammirare oggi ancora a Milano la trasformazione della basilica di Sant’Ambrogio, la Tribuna di Santa Maria delle grazie, Duomo di Pavia.
Un weekend a Milano prima dell’Expo può essere un idea interessante, il giorno per vagabondare tra le vetrine dei negozi del centro, prendere un caffè alla Pasticceria Marchesi in via Santa Maria alla Porta e la sera consiglio qualche ristorante sui navigli come Osteria dei Binari, con specialità tipiche lombarde dal risotto alla milanese con lo zafferano, ai modeghili, tortelli di zucca mantovana, torta sbrisolona.
Pinacoteca di Brera, Via Brera 28 – Milano
Orari: Da Martedì a Domenica: 08.30-19.15
gennaio 1, 2015

…e domenica al museo.

Musei gratis domenica 4 gennaio 2015 DomenicalMuseo
 

Torna il 4 gennaio 2015 #DomenicalMuseo, l’iniziativa del Mibac il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, che prevede l’apertura gratuita di tutti i musei e le aree archeologiche statali la prima domenica del mese. Di seguito troverete un elenco dei siti di Napoli che rimarranno aperti, ma, se volete visitare le tante altre aree museali e archeologiche della Campania, potete consultare l’elenco sul sito del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Come abbiamo già fatto nei mesi scorsi in questa occasione vi parleremo brevemente, a fine articolo, di uno dei musei visitabili: dunque un museo al mese con la presentazione del Museo del Novecento. 

Per domenica 4 gennaio (e perMartedi’ 6 Gennaio 2015) si potranno anche effettuare delle  “Visite guidate al Teatro di San Carlo” previste tra le iniziative natalizie della Camera di Commercio di Napoli con appuntamento la domenica dalle ore 10:30 alle ore 16:00. Telefonare per conferma al San Carlo al n. 081 797 2111.

Musei statali Gratis a Napoli domenica 4 gennaio 2015

  • Appartamento Storico – piazza Plebiscito, 1 – Telefono: 0815808111 – 081400547
  • Area archeologica di Carminiello ai Mannesi – Vico I Carminiello ai Mannesi – Telefono: 081440942
  • Castel Sant’Elmo – via Tito Angelini, 22 – Telefono: 0812294401 848800288
  • Certosa di San Martino – largo San Martino, 5 – Telefono: 0039.081.2294541
  • Complesso termale di via Terracina – Via Terracina – Telefono: +39.081.4422220 (Ufficio Archeologi della Soprintendenza)
  • Crypta Neapolitana – Salita della grotta, 20 – Telefono: 081/669390 e 081/2301030
  • Museo Archeologico Nazionale di Napoli – Piazza Museo Nazionale, 19 – Telefono: +39.081.4422149 (Punto informazioni del Museo); +39.081.4422111 (centralino)
  • Museo del Novecento – via Tito Angelini, 22 – Telefono: 0039.081.2294401 (breve descrizione a fine articolo)
  • Museo della Ceramica Duca di Martina – via Cimarosa, 77 / via Aniello Falcone, 171 – Telefono: 0039.081.5788418
  • Museo di Capodimonte – via Miano 2 – Telefono: 0817499111 – 081749915 – 848800288
  • Museo di San Martino – largo San Martino, 5 – Telefono: 0039.081.2294541
  • Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes – Riviera di Chiaia, 200 – Telefono: 0039.081.76123560039.081.669675
  • Palazzo Reale di Napoli – Piazza del Plebiscito, 1 – Telefono: 0815808111 081 400547 biglietteria numero verde 848800288
  • Parco di Capodimonte – Via Miano, 4 – Telefono: 0817410080 0815808278
  • Parco e Tomba di Virgilio – Salita della grotta, 20 – Telefono: 081669390
  • Villa Floridiana – via Cimarosa, 77 / via Aniello Falcone, 171 – Telefono: 0039.081.5788418
  • Villa Pignatelli – Riviera di Chiaia, 200 – Telefono: 0039.081.7612356 0039.081.669675
dicembre 28, 2014

Cesare Pavese? I remember!


Hai mai conosciuto una persona che fosse molte cose in una, le portasse con sè, che ogni suo gesto, ogni pensiero che tu fai di lei racchiudesse infinite cose della tua terra e del tuo cielo, e parole, ricordi, giorni andati che non saprai mai, giorni futuri, certezze, e un’altra terra e un altro cielo che non ti è dato possedere?

Cesare Pavese.

dicembre 27, 2014

Per animare le pause pranzo, ricreano famosi dipinti

Per animare le pause pranzo, ricreano famosi dipinti

Per  superare la noia delle pause pranzo, una coppia di dipendenti di una web agency di New York hanno iniziato a ricreare i dipinti più famosi, utilizzando esclusivamente quello che trovano in ufficio, e loro stessi (e qualche volta dei colleghi) come modelli. Una ulteriore regola che si sono dati è che ogni eventuale editing […]

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marzo 22, 2014

Benarrivata primavera.

Le rose di Eliogabalo – Alma Tadema, 1888

marzo 6, 2014

Il mondo ha molti re e un sol Michelagnolo. (Pietro Aretino da “Lettera a Michelangelo”)


La Pietà vaticana è una scultura marmorea (altezza 174 cm, larghezza 195 cm, profondità 69) di Michelangelo Buonarroti, databile al 1497-1499 è conservata nella basilica di San Pietro in Vaticano a Roma.
Si tratta del primo, clamoroso, capolavoro dell’allora poco più che ventenne Michelangelo, considerata uno dei maggiori capolavori che l’arte occidentale abbia mai prodotto. È anche l’unica opera da lui firmata, sulla fascia a tracolla che regge il manto della Vergine: MICHEL.A[N]GELVS BONAROTVS FLORENT[INVS] FACIEBAT.

Il 6 marzo 1475, a Caprese Michelangelo, nasceva Michelangelo Buonarroti, scultore, pittore, architetto e poeta italiano. Protagonista del Rinascimento italiano, fu riconosciuto già al suo tempo come uno dei più grandi artisti di sempre. Wikipedia

luglio 3, 2013

Adesso sei……

 

Adesso sei in autostrada e ti fai largo nel traffico, e vai verso qualcosa e insieme verso il nulla totale mentre premi il pulsante della radio e trovi Mozart, mica male, e in qualche modo riuscirai a superare i giorni vuoti e i giorni pieni e i giorni noiosi e i giorni detestabili e i giorni straordinari, tutti così piacevoli e così deludenti perchè noi siamo tutti così simili e così diversi.

Charles Bukowski

giugno 5, 2013

Provate a vietarla.

Andre Muniz Gonzaga

maggio 30, 2013

Lettera d’amore.

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di Dario Fo

“Franca ed io abbiamo scritto quasi sempre i testi del nostro teatro insieme. Io mi prendevo l’onere di mettere giù la trama quindi gliela illustravo e lei proponeva le varianti, spesso li recitavamo a soggetto, all’improvvisa, come si dice… Questo era il metodo preferito ma non sempre funzionava. Si discuteva anche ferocemente, si buttava tutto all’aria e si ricominciava da capo. In verità mi trovavo a dover riscrivere di nuovo il testo da solo. Poi lo si discuteva con più calma e si giungeva ad una versione che funzionasse e che andasse bene a tutt’e due.
Anche Franca è stata l’autrice unica di alcuni testi. Ci sono opere, come per esempio “Parliamo di donne”, che furono stese da lei completamente a mia insaputa. Quando mi ha dato da leggere questa commedia già ultimata sono rimasto un po’ perplesso… e seccato! Ma come ti permetti?!? No, scherzavo…
Io ho proposto qualche variante ma di fatto si trattava di un’opera del tutto personale.
Pochi lo sanno ma la gran parte degli spettacoli che trattavano di questioni prettamente femminili è stata Franca ad averli scritti, elaborati e poi li ha recitati al completo spesso anche da sola. E io mi sono trovato a collaborare solo per la messa in scena.
Vi dirò di più: testi quali Mistero Buffo e Morte Accidentale di un Anarchico – che io avevo realizzato come autore unico – hanno avuto grande successo anche all’estero con centinaia di allestimenti dall’America all’Oriente, per non parlare dell’Europa.
Ma dei nostri lavori quello che ha battuto tutti i record di messa in scena è Coppia Aperta, Quasi Spalancata che è stato replicato con diverse regie per più di 700 edizioni nel mondo. Ebbene l’autrice unica di questo testo è Franca. L’ho sempre tenuto nascosto!
C’è in particolare un lavoro o meglio, un monologo, che Franca ha recitato solo qualche volta quest’anno, e di cui bisogna che io vi parli perché è fortemente pertinente alla situazione a dir poco drammatica che io sto in questi giorni vivendo.
Da tempo Franca aveva scoperto l’esistenza di alcuni testi apocrifi dell’Antico Testamento nei quali la Genesi è raccontata in termini e linguaggio molto diversi da quelli cosiddetti canonici.
Attenti, non sto parlando dei Vangeli apocrifi, ma dell’Antico Testamento… Apocrifo!
Ebbene da uno di questi testi Franca ha tratto un racconto che vi voglio far conoscere, quasi in anteprima. Eccovelo!
Siamo nel Paradiso terrestre. Dio ha creato alberi, fiumi, foreste animali e anche l’uomo. O meglio il primo essere umano ad essere forgiato non è Adamo ma Eva, la femmina! Che viene al mondo non tratta dalla costola d’Adamo ma modellata dal Creatore in un’argilla fine e delicata. Un pezzo unico, poi le dà la vita e la parola. Il tutto “prima” di creare Adamo; tant’è che girando qua e là nel paradiso Eva si lamenta che… della sua razza si ritrovi ad essere l’unica, mentre tutti gli altri animali si trovano già accoppiati e addirittura in branco. Ma poi eccola incontrare finalmente il suo “maschio”, Adamo, che la guarda preoccupato e sospettoso. Eva vuol provocarlo e inizia intorno a lui una strana danza fatta di salti, capriole e grida da selvatica… quasi un gioco che Adamo non apprezza, anzi prova timore per come agisce quella creatura… al punto che fugge nella foresta a nascondersi e sparisce; ma viene il momento in cui il Creatore vuole parlare ad entrambe le sue creature, umane. Manda un Arcangelo a cercarli. Quello li trova e poi li accompagna dinnanzi a Dio in persona.
L’Eterno li osserva e poi si compiace: “Mica male! mi siete riusciti… E dire che non ero neanche in giornata… ! Voi non lo sapete perché ancora non ve l’ho detto ma entrambi siete i proprietari assoluti di questo Eden! E sta a voi decidere cosa farne e come viverci. Ecco la chiave. E gliela getta. Vedete, qui ci sono due alberi magnifici (e li indica), uno – quello di sinistra – dà frutti copiosi e dal sapore cangiante. Questi frutti, se li mangiate, faranno di voi due esseri eterni. Sì, mi rendo conto che ho pronunciato una parola che per voi non ha significato: eternità… Significa che avrete la stessa proprietà che hanno gli angeli e gli arcangeli, vivrete per sempre, appunto in eterno! A differenza degli altri animali non avrete prole, perché, essendo eterni, che interesse avreste di riprodurvi e generare uomini e donne come voi, della vostra razza? L’altro albero invece produce semplici mele, nutrienti e di buon sapore. Ma attenti a voi, non vi consiglio di cibarvene! E sapete perché? Perché non creano l’eternità… ma in compenso, devo essere sincero, grazie a loro scoprirete la conoscenza, la sapienza e anche il dubbio.
Ancora vi indurranno a creare a vostra volta strumenti di lavoro e perfino macchine come la ruota e il mulino a vento e ad acqua. No, non ho tempo di spiegarvi come si faccia, arrangiatevi da voi. … tutto quello che scoprirete; e ancora queste mele, mangiandole, vi produrranno il desiderio di abbracciarvi l’un l’altro e di amarvi… non solo, ma grazie a quell’amplesso, vi riuscirà di far nascere nuove creature come voi e popolare questo mondo. Però attenti, alla fine ognuno di voi morirà e tornerà ad essere polvere e fango. Gli stessi da cui siete nati.
Pensateci con calma, mi darete la risposta fra qualche giorno. Addio.

No. Non c’è bisogno di attendere, Padre Nostro! – grida subito Eva – Per quanto mi riguarda io ho già deciso, personalmente scelgo il secondo albero, quello delle mele. S devo essere sincera, Dio non offenderti, a me dell’eternità non interessa più di tanto, invece l’idea di conoscere, sapere, aver dubbi, mi gusta assai! Non parliamo poi del fatto di potermi abbracciare a questo maschio che mi hai regalato. Mi piace!!! Da subito ho sentito il suo richiamo e mi è venuto un gran desiderio di cingermi, oh che bella parola ho scoperto cingermi!, cingermi con lui e farci… come si dice?! Ah, farci l’amore! So già che questo amplesso sarà la fine del mondo! E ti dirò che, appresso, il fatto che mi toccherà morire davanti a tutto quello che ci offri in cambio: la possibilità di scoprire e conoscere vivendo… mi va bene anche quello. Pur di avere conoscenza, coscienza, dubbi e provare amore… ben venga anche la morte!
Il Padreterno è deluso e irato quindi si rivolge ad Adamo e gli chiede con durezza: “E tu? …che decisione avresti preso? Parlo con te, Adamo sveglia! Preferisci l’eterno o l’amore col principio e la fine?” E Adamo quasi sottovoce risponde: “ Ho qualche dubbio ma sono molto curioso di scoprire questo mistero dell’amore anche se poi c’è la fine“.” Dario Fo

maggio 29, 2013

Ile de France.