Archive for ‘economia’

febbraio 22, 2015

L'”Europa tedesca” vista dalle banche.


Contropiano.org – Carlo Conti
Tutti i giornali, noi compresi, ci siamo in queste settimane occupati quasi soltanto del contenzioso europeo intorno alla nuova Grecia di Tsipras e Varoufakis, attratti – giustamente – dall’ennesima variazione sul tema dello scontro tra Davide e Golia.
Altro…

febbraio 22, 2015

marchionne ha vinto! per ora…….

febbraio 15, 2015

Gli italiani si stanno arricchendo! Forse!

In Italia la disuguaglianza nei redditi è alta. Lo è nel confronto con la maggioranza dei paesi occidentali, in particolare europei, e lo è in base a vari indicatori di disuguaglianza. Anche la disuguaglianza nella ricchezza accumulata – ovunque molto più accentuata di quella dei redditi – è alta sebbene in questo caso il confronto internazionale sia per noi me Altro…

febbraio 15, 2015

Gente per bene!

I mem­bri della troika sono «gente decente», ma anche la Cia ha avuto «per­sone molto buone che si sono si sono impe­gnate nel water­boar­ding con­tro la loro volontà». L’accostamento è del mini­stro dell’Economia greco, Yanis Varou­fa­kis, inter­vi­stato dal dif­fu­sis­simo set­ti­ma­nale tede­sco «Der Spiegel».

Secondo Varou­fa­kis per i cre­di­tori della Gre­cia «un taglio del debito è pre­fe­ri­bile rispetto a un’estensione delle sca­denze. Tutti sanno che non saremo mai in grado di soste­nere il debito attuale senza un nuovo contratto».

Poi, Varou­fa­kis spiega al Guar­dian : se i nego­ziati con Bru­xel­les fal­li­scono «non c’è un piano B. Ci minac­ciano sem­pre che se non fir­miamo gli accordi ci sarà l’Armaggedon. Beh, lasciamo che ci sia». Il mini­stro greco riba­di­sce di essere un «mar­xi­sta» anche se «impre­ve­di­bile»: «Non posso e non voglio sepa­rare il destino della Gre­cia dall’Europa — aggiunge — ma abbiamo perso tutto. Adesso è tempo di dire la verità ai potenti».

febbraio 14, 2015

Ecco come l’austerità ha fatto indebitare la Grecia.

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Anche se la zona Euro e l’economia Greca dovessero sopravvivere alla crisi attuale, c’è un’assurdità nei suoi trattati (il fiscal compact) che minaccia l’esistenza della zona Euro a lungo termine. Le crisi si ripresenteranno ogniqualvolta c’è un periodo di forte crescita nella zona Euro. Squilibri nel commercio interno, surplus e deficit, riappariranno, e i paesi creditori e le istituzioni monetarie europee daranno di nuovo la stessa risposta, completamente sbagliata. Con queste premesse, e con i danni agli investimenti che questo ciclo genera, l’Europa è un continente perduto.

Ma per colmo dell’ironia è proprio Syriza, erroneamente considerata anti-Euro, che ha qualcosa che almeno somiglia a un piano per salvare l’eurozona da se stessa.

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febbraio 14, 2015

Con un metro di Tav…….

tratto da http://www.notav.info/
Ogni euro speso per il Tav è un euro sottratto a qualcosa di utile per tutte e tutti: scuola, sanità, cura del territorio, edilizia popolare… Bisogni e diritti ben più importanti e “strategici” della seconda ferrovia e del secondo tunnel in Val di Susa. Ma quanti sono esattamente questi euro? Non più tardi di tre mesi fa il p Altro…

febbraio 14, 2015

Poste, la privatizzazione taglia 500 uffici postali entro maggio!

Entro la metà di aprile Poste italiane, impegnata in una corse folle verso la privatizzazione, chiuderà tra i 400 e i 500 uffici postali. Due le procedure previste: chiusure e razionalizzazione. In realtà sono due “condanne a morte” di diverso tipo: una immediata e l’altra dilazionata. I numeri sono da brivido. E, soprattutto, sarà Altro…

febbraio 12, 2015

“Salva Ilva”, il Decreto che salva solo le banche.

La cosiddetta “culla del Diritto” ha partorito un altro capolavoro: grazie al Decreto “Salva Ilva”, licenziato con grande strepito da Renzi, quell’azienda non dovrà pagare un euro alle centinaia di parti civili che erano già state ammesse al processo. È accaduto all’udienza preliminare, quando il Gup Vilma Gill Altro…

febbraio 6, 2015

Varoufakis: Come ridurre il debito senza creare recessione.

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Yanis Varoufakis è il neo ministro delle Finanze del governo greco guidato da Alexis Tsipras. Proponiamo qui una sua relazione tenuta durante l’incontro organizzato dall’associazione AltraMente il 21 giugno 2010. Il testo è particolarmente interessante proprio perché non recente. Varoufakis analizza la crisi della Grecia e dell’eurozona nell’ambito del contesto globale dato dalla crisi finanziaria del 2008 e propone una soluzione in cui la BCE diventa garante di un processo di alleggerimento del debito dei paesi in crisi e di riequilibrio simmetrico all’interno dell’area monetaria. Questa idea si è poi evoluta in quella che Varoufakis, Stuart Holland e James Galbraith hanno chiamato una “modesta proposta” (modest proposal) per riunire l’eurozona.

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gennaio 31, 2015

La Merkel ammonisce Atene: “No alla cancellazione del debito”


Tribuno del Popolo – Dopo che Alexis Tsipras ha trionfato con Syriza e ha realizzato il governo anche con l’appoggio della destra dei Greci Indipendenti, il nuovo ministro delle Finanze di Atene, Yanis Varoufakis, ha fatto chiaramente capire all’Eurogruppo di voler rinegoziare il debito della Grecia. Angela Merkel è intervenuta Altro…

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