Posts tagged ‘monti’

aprile 12, 2013

soliti noti


di Loretta Napoleoni (@lanapoleoni)

Che ne è stato dei protagonisti degli ultimi trent’anni? Alcuni sono impegnati, con scarsissimo successo, a risolvere la crisi del debito sovrano, altri sono usciti di scena dopo aver fatto sfavillanti carriere.

Carlo Azeglio Ciampi, governatore della Banca d’Italia, l’uomo che sancì la separazione fra tesoro e Banca d’Italia e che portò al raddoppio del debito pubblico nel giro di soli undici anni, divenne presidente del Consiglio nel 1993 e tale rimase fino al 1994. È stato il primo presidente del Consiglio non parlamentare, con interessanti analogie rispetto al governo Monti. Dal 1994 al 1996 fu chiamato come vicepresidente alla Banca dei regolamenti internazionali, la banca di coordinamento di 56 banche centrali compresa la Bce, a Basilea. Dal 1996 al 1999 fu prima ministro del tesoro con il governo Prodi, poi, nel 1998, super ministro dell’economia, avendo accorpato i ministeri del tesoro e del Bilancio in collaborazione con massimo D’Alema. Nel maggio 1999 fu nominato presidente della repubblica, il secondo governatore della Banca d’Italia dopo Luigi Einaudi a ottenere questa carica.

La cosa curiosa è che Ciampi venne chiamato da Prodi prima e da D’Alema poi a ridurre quel debito pubblico che lui stesso aveva fortemente contribuito a creare, con il divorzio tra Banca d’Italia e tesoro.

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febbraio 9, 2013

La storia di Bernard Connolly: “Disse: l’euro è marcio. Licenziato”

Non concede interviste, non partecipa a dibattiti televisivi e raramente parla in conferenze pubbliche. Eppure quella che è arrivata è la sua ora, questo è il momento in cui potrebbe svergognare tutti i suoi nemici, per lo più annidati nei palazzi di Bruxelles. Bernard Connolly, 61 anni, è l’autore di Il cuore marcio dell’Europa, il libro che già nel lontano 1995 prevedeva il fallimento dell’Unione monetaria europea e che gli fece perdere il posto di economista presso laCommissione Europea che allora ricopriva.

http://www.finanzablog.info/2011/11/la-storia-di-bernard-connolly-disse.html

febbraio 7, 2013

Finchè morte non ci separi.

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febbraio 6, 2013

e Vendola che fine fa?

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Uf, che sofferenza.

febbraio 6, 2013

Come il sesso tra Minnie e Topolino.

Giappone Imu Debito Pubblico BTP Banca Centrale

di Giovanni Zibordi
Nei report delle banche d’affari sull’Italia (come quello di JP Morgan) sostanzialmente si dice: se i sondaggi mostrano che governeranno Bersani e Monti, allora non ci sono problemi. Ma se indicano che si devono fare nuovi elezioni (o che potrebbe vincere Berlusconi), il BTP crolla ed è il caos. Lo si legge tutti i giorni sul Financial Times e lo ripete quasi ogni giorno Mario Monti, supportato da questo “commissario” UE Olli Rehn citato dai giornali. Questa gente parla molto chiaro. Solo i nostri frivoli talk show, i nostri giornali e i nostri inutili economisti confondono sempre le acque in modo che la gente non noti l’essenziale. Monti, i suoi sponsor alla UE e le banche non si stancano mai di ripetere: “o vi tenete l’austerità, tutta, in blocco, cioè senza neanche pensare di  togliere i 4 miliardi dell’IMU dai 714 miliardi di entrate fiscali dello stato, o vi togliamo il supporto della BCE, così le banche estere vi massacrano i titoli di stato”.

Leggete le loro dichiarazioni e poi fermatevi un attimo a pensare. Berlusconi ha proposto la riduzione di 4 miliardi, quelli relativi all’IMU, su 714 di tasse che lo stato incassa.  Quattro su settecentoquattordici. E questi, da Monti alla UE, passando per Oscar Giannino e Pierluigi Bersani, per questi 4 fottuti miliardi hanno gridato alla tragedia economico-finanziaria come se Peron o la repubblica di Weimar fossero alle porte.

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febbraio 3, 2013

Intenzioni di voto al 31 gennaio 2013.

febbraio 3, 2013

Se lo danno gratis, lo prendo.

No, il trolley ufficiale della lista Monti, no.

gennaio 26, 2013

Sempre più difficile votarlo.

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La vignetta oggi su il manifesto.

gennaio 25, 2013

A sua insaputa.

 

gennaio 25, 2013

A destra se le suonano di santa ragione.