Posts tagged ‘governo monti’

novembre 10, 2013

Noi siamo noi e voi non siete nessuno.

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luglio 5, 2013

 

Ecco stasera mi ricordavano che la politica industriale, specie nell’Italia delle piccole, o è per le piccole imprese o non è. Che le grandi sanno fare da sole.

Forse per questo due anni fa avevano approvato tra gli applausi in Parlamento lo Statuto delle Imprese, legge che riservava grande attenzione teorica alle piccole.

Che prevedeva, tra le tante cose mai applicate, che …

Il 30 giugno 2013 è passato e, come avvenuto con il Governo Monti nel 2012, invano: nessun disegno di legge è stato presentato  per la piccola, per la seconda volta. Monti mi confessò in televisione di non aver mai saputo che esistesse un tale obbligo di legge. Forse anche Letta lo dirà un giorno?

Sarebbe stata, la presentazione di questa legge, questa sì, ragione di esultare, altro che spiccioli europei come quelli appena ottenuti.

Ci vuole coraggio per fare le cose semplici; coraggio e persistenza; coraggio, persistenza e passione; coraggio, persistenza, passione e leadership.

Ma il coraggio, e tutto il resto, tutto ciò che non ci fa temere la sconfitta e l’andare a casa pur di cercare la vittoria e non la mediocrità, non il pareggio con melina, non s’inventa.

(dal Blog di Gustavo Piga.)

marzo 1, 2013

Aumento dei disoccupato in Italia, seconda solo alla Spagna in europa.

Il numero di disoccupati a gennaio sfiora i 3 milioni. Lo rileva l’Istat, precisando che con un aumento di 110 mila unità (+3,8%) su dicembre si è arrivati 2 milioni 999 mila. Su base annua la crescita è di oltre mezzo milione di disoccupati (+22,7%, +554 mila unità)

Nel 2012 il numero dei precari ha toccato i massimi, con 2 milioni e 375.000 contratti a termine e 433.000 collaboratori: si tratta di 2,8 milioni di lavoratori senza posto fisso. Il livello di dipendenti a termine è il più alto dal 1993 e quello dei collaboratori dal 2004, cioé dall’inizio delle serie storiche relative.

La disoccupazione giovanile (15-24 anni) è salita a gennaio al 38,7%, il massimo dall’inizio delle serie storiche dell’Istat sia mensili (gennaio 2004) che trimestrali, ovvero dal quarto trimestre del 1992.

febbraio 23, 2013

Peggiora la situazione in Grecia.

La Grecia segue i “consigli” austeri del FMI ma non cresce e anzi peggiora sempre di più, alla faccia dell previsioni della TROIKA.

febbraio 22, 2013

Il Pentagono ha deciso di sospendere tutti i voli degli F-35 ma noi non desistiamo.

Usa: Pentagono sospende voli F-35 Il Pentagono ha deciso di sospendere tutti i voli degli F-35 dopo che sulla turbina di uno dei supercaccia è stata rilevata una frattura.

Il problema è stato rilevato durante una ispezione di routine ad un velivolo in California. “Il 19 febbraio, una ispezione di routine ha rivelato una frattura alla lama di una turbina a bassa pressione del motore montato su un velivolo F-35 da test”, ha scritto in un comunicato una portavoce del Joint Program Office che gestisce il programma F-35. “Gli ingegneri stanno inviando la turbina agli impianti della Pratt e Whitney di Meddletwon, per condurre una valutazione e analisi più approfondita sulle cause”, si legge nel comunicato, in cui si precisa anche che “é troppo presto per per l’impatto della scoperta sull’intera flotta, tuttavia, come misura di precauzione tutte le operazioni di volo degli F-35 sono state sospese fino a quando l’indagine non sarà stata completata e la causa della frattura sulla lama non sarà stata totalmente compresa”. La sospensione dei voli degli F-35, di cui l’Italia intende acquistare diversi esemplari, fa seguito alle polemiche sorte alcune settimane fa quando si era appreso che il velivolo, ancora in fase di test, è vulnerabile ai fulmini.

febbraio 13, 2013

Giuseppe Bulgarella, operaio disoccupato.

Qualche giorno fa, Giuseppe Bulgarella, operaio disoccupato di 61 anni, ultimo contratto vero nel 2001, non ce l’ha fatta più a vivere senza dignità: ha preso un foglio di carta e ha scritto:« L’articolo 1 della Costituzione dice che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro…», poi ha aggiunto uno a uno i nomi di quanti in Italia si sono tolti la vita per mancanza di lavoro , un lungo elenco che negli ultimi anni aveva ricopiato dalle cronache. Alla fine della lista ha messo il suo. Ha conservato quel foglio nella Costituzione. E si è impiccato.
Uno schiaffo all’Italia, alla sua politica di carta, alla ‘responsabilità’ di quanti, dai loro posti sicuri, continuano a predicare austerity e vincolatività dei Trattati UE, avendo dimenticato quanto vincolanti fossero i diritti di quella Costituzione e la dignità delle persone, prima del rispetto degli obblighi europei.

febbraio 1, 2013

La cura Monti.

Con un messaggio pubblicato martedì sui social network, l’Azienda Napoletana per la Mobilità (ANM) ha comunicato il rischio di forti disagi sulla linea di trasporto pubblico per la giornata di oggi: il gasolio è finito e i fornitori hanno deciso di non proseguire con il rifornimento. Già ieri ci sono stati alcuni problemi, con molti autobus rimasti nei depositi perché la società non è più in grado di garantire l’acquisto di carburante. «Dei 600 autobus che circolavano fino a pochi anni fa (2009) oggi ne circolano meno di 350 perché tra tagli governativi e regionali, i contributi che ANM riceve per pagare stipendi, contributi, fare manutenzione di mezzi ed impianti, pagare le assicurazioni, comprare il gasolio etc. si sono ridotti del 40%», spiega l’azienda sul suo sito internet.

Dopo gli autobus cosa saranno costretti a fermare gli amministratori locali di destra e di sinistra? Gli asili nido, l’aiuto agli anziani, in una parola la solidarietà e l’intervento pubblico nei servizi ai cittadini. Si privilegia il mercato, le banche e si distrugge una civiltà nata dalla consapevolezza che lo stato e le sue amministrazioni locali debbono farsi carico di fornire una qualità della vita decente ai cittadini. Dopo napoli verrà Roma, Torino, Parma. La domanda è che senso ha risparmiare se poi i risparmi non vengono usati per il benessere dei cittadini ma servoo a salvare banche fallite e a pagare debiti che nessuno ha fatto?

gennaio 25, 2013

Rifiuti speciali: bruciati nei cementifici, arriva l’ok del Senato.

cementificio.jpg

Mentre voi siete lì a scrivere post sui rifiuti, a raccogliere firme contro l’inceneritore dietro casa, ad invocare la differenziata e a sfilare al corteo alla discarica, c’è qualcuno che approva in sordina la seguente cosa:All’articolo 3, comma 1, lettera d), e comma 3, nonché all’articolo 5, comma 3, la parola: ‘salve’ sia sostituita con le parole: ‘ivi incluse'”.

Non avete capito niente? Così dev’essere. Infatti, l’enigmatico decretino appena approvato al Senato, con la sostituzione dell’altrettanto enigmatica paroletta, in pratica stabilisce che i rifiuti solidi urbani siano considerati rifiuti speciali e possano essere bruciati nei cementifici. Lo avevamo anticipato già nell’aprile scorso.

Qual è il vantaggio di ciò? Semplice: in Italia c’è una notevole produzione di cemento, e quindi i cementifici sono praticamente ovunque. In ogni regione, in ogni provincia, quasi in ogni comune. Voilà: non c’è più bisogno di costruire inceneritori, per incenerire rifiuti. Non solo, l’incenerimento nei cementifici impedisce il controllo da parte dei cittadini, quello che si verifica continuamente con i termovalorizzatori: i cementifici sono piccoli, privati, sparsi ovunque, chi potrà riuscire a controllare cosa si brucia lì dentro?

Anche perché in molti casi si rischia anche la fucilata, è noto che molte aziende cementiere sono ahinoi in odor di mafia o camorra. Consegnando loro anche i rifiuti, tra l’altro, è come autorizzarli a bruciare nei loro forni davvero la qualunque: già lo fanno illegalmente, ora lo faranno quasi legalmente. Chi andrà a controllare che nel cementificio non si brucino anche rifiuti tossici, clandestini, persino radioattivi come già accaduto, o provenienti da chissà dove? E che le ceneri speciali non vengano mescolate al cemento?

E’ la quadratura del cerchio. Si è inventato un sistema per far scomparire una buona volta tutti i rifiuti urbani, speciali e tossici senza dover combattere battaglie estenuanti con la cittadinanza; senza dover costruire mille inceneritori; senza sfinirsi a mandare Arpa e controlli. Saranno i bravi ragazzi a tenere a bada il territorio circostante, e si sa che i bravi ragazzi mantengono l’ordine pubblico molto meglio dei manganelli.

Ad ogni microarea il suo microinceneritore, e tutti zitti. Miracoli della filiera corta.

gennaio 20, 2013

Spesa pubblica: nessun taglio da Monti. Anzi è cresciuta di 32,6 miliardi

”Nessun taglio tangibile al bilancio statale. La spesa dello Stato nei primi 11 mesi del 2012, e’ aumentata di ben 32,6 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente con una crescita dell’8,7%”. E’ quanto si legge in una nota di Unimpresa, il cui presidente, Paolo Longobardi, sottolinea ”la sensazione che i sacrifici siano stati imposti a imprese e famiglie mentre la preannunciata dieta per il bilancio pubblico non si e’ vista”. Nello stesso arco temporale, le entrate dello Stato sono cresciute di 17,5 miliardi, in salita del 4,9%. Sono questi i principali risultati di un’analisi condotta dal Centro studi Unimpresa, sugli effetti della spending review varata nel 2012 dal Governo tecnico. Tra gennaio e novembre dello scorso anno, i pagamenti dello Stato – vale a dire spese correnti e spese in conto capitale, voci in cui non sono ricomprese le uscite degli enti territoriali (comuni, province, regioni) ne’ quelle per interessi sul servizio del debito – hanno toccato quota 406,3 miliardi di euro; nei primi 11 mesi del 2011 l’asticella si era fermata a 373 miliardi. Quanto al gettito, il bilancio statale ha registrato nel periodo entrate complessive per 373,2 miliardi; tra gennaio e novembre del 2011 gli incassi di bilancio erano stati pari a 355,7 miliardi. il prossimo Governo deve voltare pagina e cambiare linea: l’austerity sta massacrando l’economia italiana e se andiamo avanti cosi’ usciremo difficilmente dalla recessione”.

gennaio 16, 2013

jacovitti e i nostri tempi.