Archive for ‘storia’

febbraio 19, 2015

Giordano Bruno, meridionale!

415 anni fa (17.2.1600) moriva arso vivo Giordano Bruno. Condannato dall’Inquisizione romana per le sue idee sull’universo e su Dio. Bruno non scese a compromessi e difese la libertà di pensiero sino alla fine. Durante il Risorgimento divenne un’icona laica, soprattutto presso i ceti popolari contagiati dalle idee anarchiche e socialiste. Molte piazze d’Italia, anche in Toscana, presero allora il Altro…

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febbraio 12, 2015

Una vergogna tutta italiana!

Il 3 marzo, per via di un’ordinanza di sfratto esecutivo, finirà la storia dell’Antico Opificio Serico di San Leucio (http://www.aos.it/), l’ultima seteria ancora attiva della Real Colonia della Seta fondata dai Borbone nel XVIII secolo. Non soltanto 15 famiglie perderanno il loro lavoro, ma la Campania e l’intero Paese perderanno l’ultima testimonianza di una realtà culturale e sociale irripetibile, una pietra miliare della storia dell’artigianato italiano.

Ho letto con commozione il sito web dell’Opificio, che ricorda così la nascita di quel luogo straordinario e della comunità che lo ha animato per secoli: “Il 25 marzo del 1776 Ferdinando IV di Borbone, Re delle Due Sicilie, fonda la Real Colonia della Seta di San Leucio, a pochi chilometri dalla Reggia di Caserta, con l’intento di eguagliare e superare la bellezza dei tessuti di seta prodotti a Lione. Chiamati a lavorarvi i migliori maestri tessitori francesi ed italiani del tempo, Ferdinando IV li organizza in una comunità con uno statuto a carattere sociale ed egualitario di grande modernità per l’epoca”.

Sono già tantissime le testimonianze e gli appelli che circolano in queste ore, sul web e sui giornali, e che invocano che l’AOS di San Leucio non chiuda. Sono convinto che chi ha la responsabilità di quel territorio e dei beni culturali non possa non ascoltare la voce di chi domanda che l’eccellenza italiana sia tutelata e tramandata ai nostri figli ‪#‎laculturachevince‬

febbraio 7, 2015

Jean Jaures.

Jaures era con Bernstein il più lucido esponente del socialismo democratico ed un fervente pacifista. Mentre i socialisti rivoluzionati Guesde e Sorel erano a favore della guerra……Non dimentichiasmo che Jean Jaures fu ucciso da un fanatico nazionalista il giorno prima che scoppiasse la prima Guerra Mondiale che egli tentò in tutti i modi di evitare…..non esistono più personaggi del genere.

gennaio 28, 2015

Grandi professionisti.

gennaio 13, 2015

Torna Aristippo, il filosofo del piacere.

Torna Aristippo, il filosofo del piacere

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Questo pezzo è uscito sul Venerdì di Repubblica.

Per gli antichi greci più che la filosofia esisteva il filosofare. Un’azione, anzi una pratica, subito chiara nel significato originario del verbo: amare (philein) la sapienza, la saggezza (sophia). Il filosofo, dunque, non aveva nulla a che vedere con il tipo umano a cui siamo abituati. Come il medico, egli era dedito a una terapia, terapia non del corpo ma dell’anima. Soprattutto dopo la grandiosa riflessione filosofica tedesca dei secoli XVIII e XIX , noi identifichiamo il filosofo in un uomo immerso nella ricerca teoretica, chino sui libri, sempre alle prese con domande circa il senso dell’essere. Nell’antichità invece la pratica di chi era in cerca di saggezza possedeva un carattere immediatamente vitale, per nulla estraneo alla quotidianità. Il fine della conoscenza consisteva in qualcosa di molto semplice e comune a tutti gli esseri umani: raggiungere la felicità. Come vivere bene la nostra breve vita? Come essere felici?

gennaio 6, 2015

La primavera di Prga: ve la ricordate?

L’elezione di Dubcek segna l’inizio di una rivoluzione sancita da una serie di riforme contro la censura e a favore della democratizzazione della vita politica.

dicembre 27, 2014

Roma: mafia capitale.

Citazione utile a ricordare i 4000 anni di STORIA del Sud, non a dimostrare alcuna pseudo "superiorità razziale".. giusto per puntualizzare ;)
marzo 8, 2014

A proposito di foibe.

ottobre 30, 2013

Gramsci, tradito da Togliatti ebbe Lombardi come tutor

 

Gramsci, tradito da Togliatti ebbe Lombardi come tutor

Il Migliore, Palmiro Togliatti, lo tradi’, non fece nulla per liberarlo anzi, insieme ai compagni di partito, ostacolo’ ogni iniziativa volta a ottenere dal Duce la liberta’ condizionata e poi, dopo la Liberazione, sfrutto’ la sua immensa opera teorica dei Quaderni del carcere per proporre da unico interprete ‘la via nazionale al socialismo’ restando sempre ‘staliniano’. Viceversa, Linge o l’Inge, cioe’ l’Ingegnere acomunista Riccardo Lombardi, gli fece da ‘tutor’ affiancando ed aiutando la cognata russa Tatiana Schucht nell’assistenza all’illustre compagno finito in carcere nel 1926. E’ quanto sostiene nel libro appena uscito per Marsilio Editori, ‘Il tradimento, Gramsci, Togliatti e la verita’ negata’, il docente di Storia Contemporanea all’Universita’ di Camerino, Mauro Canali che svela, a 76 anni dalla morte, il 27 aprile 1937, di Antonio Gramsci, “la sapiente opera di adattamento con cui il Pci ha costruito il mito della continuita’ Gramsci-Togliatti” e, per la prima volta, chi si nascondeva realmente dietro il nome di battaglia ‘l’inge’ o ‘linge’ o ‘l’ingegnere’ che torna frequentemente tra le carte del Partito comunista alla fine degli anni ’20. “E’ l’intoccabile Riccardo Lombardi prima vicino al gruppo di Guido Miglioli poi azionista quindi socialista – dice Canali – che all’epoca partecipa attivamente alla lotta antifascista: e’ un ‘compagno di strada’ di tutti gli antifascisti e anche dei comunisti, senza mai aderire al Pci. Di lui tutti hanno il numero di telefono per ogni evenienza: a Milano dove lavora ha un’unita’ operativa per l’espatrio, il depistaggio, la protezione dei ricercati”. Amico dell’avvocato Giovanni Ariis che si occupa dei ‘compagni’ finiti nella rete della polizia fascista o dell’Ovra, e dei comunisti milanensi, Lombardi, conosce a Milano la cognata di Gramsci, Tatiana, pochi mesi dopo l’arresto, e le fa da intermediario con i compagni comunisti. Non solo, ma entra in contatto anche con Piero Sraffa, l’economista della Bocconi che seguira’ anche lui dall’esterno il grande e prezioso prigioniero. “Lombardi poi e’ molto amico di Romano Cocchi che in quel momento e’ responsabile di Soccorso Rosso: e’ quindi probabile che si presti alla funzione di assistere Gramsci su indicazione o pressione di Cocchi”, aggiunge Canali. “Tatiana restera’ fedele e seguira’ sempre Gramsci: dopo la morte tornera’ a Mosca e con la sorella Giulia, moglie di Antonio, segnalera’ ai dirigenti del Pcus le manchevolezze di Togliatti ed i sospetti di Gramsci sul doppiogiochista Togliatti, mentre Sraffa cambiera’ idea ed opinione rispetto a Togliatti: fatto sta che Tatiana la spunta e Togliatti-Ercoli viene tolto da posti di responsabilita’ e gli viene affidata solo la propaganda per l’Italia”. Il tradimento di Togliatti verso Gramsci e’ duplice: inizia nel ’26 quando Gramsci a differenza di Togliatti non condivide ‘il metodo’ staliniano di repressione fisica e psichica del dissenso per arrivare alla ‘famigerata lettera’ spedita da Mosca e fatta recapitare in carcere a Gramsci nel ’28 prima del processo. “L’istruttoria finisce il 20 febbraio, la famigerata lettera di Grieco con tanto di francobollo russo arriva l’11 febbraio a San Vittore: come si fa a sostenere che essa non poteva far male? Ha nuociuto eccome a Gramsci, come gli disse il procuratore Macis! Perche’ Gramsci sospetta di Togliatti? Perche’ di lui non fidava, sin da quando, nel ’23, per isolare Bordiga, lui lavora per il centro e Togliatti non ha ancora deciso se mollare Bordiga: e di questa indecisione  Gramsci si lamenta con Leonetti: l’Ercoli ancora una volta subisce le personalita’ vigorose! Poi altri gravi espisodi, come la propaganda dell’Humanité sulla sua malattia ed i contrattempi sulla concessione di liberta’ condizionata, se non direttamente, non possono non vedere la presenza e la mano di Togliatti: non a caso Gramsci aveva sempre pregato Tatiana di non svelare mai i suoi intendimenti”. E dopo la Liberazione, ecco il secondo tradimento: tornato in Italia, Togliatti usa, sfutta, manipola, abilmente la straordinaria opera teorica di Gramsci per accreditare ‘il partito nuovo’ e per proporre ‘la via nazionale al socialismo’ elaborata in carcere da Gramsci il quale, conclude Canali, “ha una posizione molto laica, a differenza di Togliatti che non ci pensa due volte a votare l’art. 7, cioe’ il concordato che per Gramsci e’ la capitolazione dello Stato. E, a differenza di Gramsci, Togliatti restera’ sempre staliniano di ferro: basti pensare al ’56, all’invasione sovietica dell’Ungheria o al silenzio, nonostante il XX Congresso del Pcus: chissa’ come sarebbe andata la storia del Pci se non avesse avuto lo straordinario Gramsci alle spalle!”.

ottobre 16, 2013

PANTERA NERA, LA SPIA DI PRIEBKE

Una storia minima in una data simbolo che coincide con la morte dell’aguzzino. Quando scoprii dove si nascondeva la traditrice del ghetto e non la svergognai.

La didascalia dell’istantanea marchiata dall’Istituto Luce dice l’essenziale: «Celeste Di Porto, ex spia detta la “Pantera Nera” cammina per strada – piano americano – data 19.05.1958 – gelatina bromuro d’arVisualizza altro