Archive for luglio, 2013

luglio 31, 2013

The Byrds – Draft Morning (1968)

The Notorious Byrd Brothers is the fifth album by the American rock band The Byrds and was released in January 1968 on Columbia Records (see 1968 in music).[1][2] Musically, the album represents the pinnacle of The Byrds’ psychedelic experimentation, with the band blending together elements of folk rock, psychedelic rock, country music, electronic music, baroque pop and jazz on many of the songs.[3][4] Of these disparate styles, the subtle country and western influences evident on a number of tracks pointed towards the full-blown country rock direction that the band would pursue on their next album.[2][5] In addition, The Notorious Byrd Brothers saw the band and record producer Gary Usher making extensive use of a number of studio effects and production techniques, including phasing, flanging, and spatial panning.[6][7][8] The Byrds also introduced the sound of the pedal steel guitar and the Moog modular synthesizer into their music for the first time on the album, making it one of the first LP releases on which the Moog appears.[7][9]

Recording sessions for the album took place throughout the latter half of 1967 and were fraught with tension, resulting in the loss of two members of the band.[9] Rhythm guitarist David Crosby was fired in October 1967 and drummer Michael Clarke left the band midway through recording, returning briefly before finally being dismissed after completion of the album.[10][11] Additionally, original band member Gene Clark, who had left the group in early 1966, rejoined for three weeks during the making of the album, before leaving again.[12] Author Ric Menck has noted that in spite of these changes in personnel and the conflict surrounding its creation, The Notorious Byrd Brothers is the band’s most cohesive and ethereal-sounding album statement.[13]

Upon its release, the album reached number 47 on the Billboard Top LPs chart and number 12 on the UK Album Chart.[14][15] A cover of the Gerry Goffin and Carole King song “Goin’ Back” was released in October 1967 as the lead single from the album to mild chart success.[7] Although The Notorious Byrd Brothers was critically praised at the time of its release, it was only moderately successful commercially, particularly in the United States.[16] However, the album is today widely considered to be one of The Byrds’ best LP releases, as well as their most experimental and progressive.[4][6][13]

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luglio 31, 2013

Dante, la divina commedia, II° canto del Purgatorio.

Il canto secondo del Purgatorio di Dante Alighieri si svolge sulla spiaggia ai piedi della montagna del Purgatorio, dove arrivano le anime per iniziare la propria espiazione; siamo all’alba del 10 aprile 1300 (Pasqua), o secondo altri commentatori del 27 marzo 1300.

È l’alba, descritta con molti particolari astronomici e già il cielo da vermiglio diventa dorato, quando ancora i due poeti si guardano intorno alla ricerca del cammino migliore da intraprendere, sulla spiaggia del monte del Purgatorio. Improvvisamente notano l’avvicinarsi di un punto luminosissimo che si muove a grande velocità, finché non riconoscono un angelo che, con la sola forza delle ali eterne ed immacolate, fa avanzare l’imbarcazione nella quale sono trasportate dalla foce del Tevere fino all’isola del Purgatorio le anime destinate alla redenzione. Come i due poeti, anche le anime che approdano sono spaesate.

Le anime si accorgono che Dante è ancora vivo e si accalcano attorno (come la folla fa attorno ad un uomo con un ramo d’ulivo in mano, dice Dante), e fra esse lo riconosce il musico fiorentino Casella. Si abbracciano – o cercano di farlo: Dante infatti, quasi traducendo un verso del libro VI dell’Eneide, esprime come inutilmente tenti di abbracciare quell’anima intangibile -; quindi Casella spiega perché solo ora arrivi al Purgatorio (infatti l’angelo, secondo la volontà di Dio, non accoglie sempre immediatamente le anime dei morti: ma ora che è iniziato il Giubileo egli le traghetta tutte). Dante, ricordandosi dei bei tempi, prega il musico di intonare una canzone che dia sollievo alla sua anima affannata dal viaggio attraverso l’Inferno. Casella intona una canzone del Convivio, «Amor che ne la mente mi ragiona», con tale dolcezza che tutti rimangono estasiati ad ascoltare, ma all’improvviso irrompe Catone a rimproverare le anime e a spronare verso il cammino di redenzione loro, ma implicitamente anche Dante. La folla dopo il richiamo di Catone si disperde e torna sui suoi passi.

 

luglio 31, 2013

I Paesaggi di nudo artistico di Warner.

luglio 31, 2013

Il martire.

berlusca-galera-italia-il-manifesto

Mediaset, balzo in borsa. In attesa della Cassazione. la vignetta oggi su il manifesto. Lo sacanalo non è lui. Innfondo difende se stesso ed i propri interessi, Lo sandalo à la gente che dopo due gradi di giudizio crede ancora che sia innoncente e crede ancora che sia uno statista e non un volgare delinquente.

luglio 31, 2013

Nessun italiano fra le vittime.

luglio 31, 2013

Grazie Federica.

In segno di lutto Federica Pellegrini si è fatta incollare sul braccio una fascetta nera.

un gesto serio ed apprezzabile.

luglio 31, 2013

Non ci crederete, ma lui c’è andato veramente.

luglio 31, 2013

Pollice verso.

 

via
luglio 31, 2013

L’Italia antikeynesiana (1981-2013)

Keynes-Verboten

Una leggenda si aggira per l’Italia: il nostro sarebbe un paese keynesiano.

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luglio 31, 2013

Diabete: ferite curate e frequentemente disinfettate guariscono prima.

Le croniche, come quelle dovute al o le da , guariscono piu’ velocemente se sono pulite spesso. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista ‘Jama Dermatology’ della compagnia privata Healogics. ferite 300x240 Diabete: ferite curate e frequentemente disinfettate guariscono primaPer lo studio sono state usate le cartelle di 155mila pazienti trattati in 525 strutture tra il 2008 e il 2012, per un totale di 313mila curate e pulite in media due volte. Il tempo di guarigione, spiegano gli autori, varia a seconda del tipo di ferita, ma in generale e’ risultato piu’ veloce con una pulizia piu’ frequente. “Ad esempio le ulcere da piede diabetico guariscono in media in 21 giorni se sono pulite almeno una volta a settimana – scrivono – mentre in 76 se sono pulite ogni due settimane o piu’. Quelle da trauma guariscono in 14 giorni con la pulizia frequente e in 49 senza”.