Legge elettorale dal porcellum al porcellum.

Mentre continua la campagna elettorale delle primarie del Pd, che domenica vedrà l’incoronazione del candidato premier della coalizione di centrosinistra, e mentre i dubbi sui destini della destra italiana si fanno cocenti, la prospettiva democratica nel Pdl resta saldamente ancorata all’acclamazione ricevuta anni fa da Silvio Berlusconi, gli italiani ancora non sanno con quali regole si recheranno alle urne in aprile (se sarà aprile).

La fase di stallo in cui si trovano i lavori su una nuova legge elettorale rappresenta un aspetto decisamente critico per una democrazia moderna come dovrebbe essere quella italiana: uno stallo che ha portato il deputato del Pd Roberto Giachetti, 88 giorni fa, a cominciare uno sciopero della fame (dopo un primo sciopero, tra luglio ed agosto, di altri 35 giorni) che, come spiegato dallo stesso deputato Pd

ha inteso sollecitare l’impegno a una rapida approvazione della legge elettorale.

Continua a leggere: Legge elettorale, tra scioperi della fame e diritti civili

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