Archive for dicembre, 2009

dicembre 31, 2009

auguri compagni

Auguri ai compagni Socialisti che riescono a dividersi su tutto…ma restano Socialisti

Auguri a Sinistra e Libertà: è un bel sogno ma non basta se non si riempie di contenuti.

Auguri a Geppino, Beppe, Angelo, Salvatore, Remigio, Peppino, Domenico e tutta la sezione Ferdinando Cianciulli di Montella: certo le prendiamo da tutti…..ma come squadra siamo fantastici.

Auguri a Berlusconi al quale auguro di rimettersi presto: NOI NON TI ODIAMO…

Auguri a Tartaglia che con quel gesto cretino ci ha fatto perdere le elezioni probabilmente

Auguri a Feltri che come le spara lui le cazzate non ci riesce nessuno

Auguri a Nencini che ci sta portando dritti dritti in braccio al PD

Auguri a Marco Riccio..Marco sei un bravo ragazzo, ma sinceramente non ho capito dove vuoi arrivare.

Auguri a Raffaele: avanzi una cena da Rosa.

Auguri ad Antonio Nigro e l’amministrazione comunale di Bagnoli Irpino.

Auguri ai compagni di Alternativa Riformista di Montella

Auguri agli operai dell’Almec: non mollate vagliù.

Auguri a Bruno Ciociola e Andrea.Bruno hai ragione: la Corsica è proprio bella.

AUGURI a tutti coloro che ci leggono e condividono con NOI questo spazio virtuale

AUGURI COMPAGNI

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dicembre 31, 2009

UNA BELLA NOTIZIA:AVELLINO Sì del comune, lo stadio si chiamerà Lombardi

E’ fatta per l’intitolazione dello stadio Partenio ad Adriano Lombardi. Manca solo l’ok del Prefetto Blasco, ma a questo punto si tratta solo di una formalità. La commissione Patrimonio del comune di Avellino ha dato l’ok all’unanimità. “Lombardi è stato il simbolo della storia del calcio biancoverde” – ha fatto sapere il consigliere Orazio Sorece che presiede l’organismo. Intato si è già al lavoro per la cerimonia di intitolazione: ad Avellino arriveranno le vecchie glorie dei lupi, ma anche giocatori di fama nazionale. Si parla anche del tecnico della nazionale Marcello Lippi.

dicembre 31, 2009

Puglia: Emiliano si ritira dalle primarie del centrosinistra

Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ritira la sua candidatura dalle primarie. Non è più disponibile a fare le primarie per la scelta del candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia per le regionali del 2010.

Lo ha comunicato con una lettera inviata al segretario regionale del Pd, Sergio Blasi.
Emiliano è anche presidente dell’assemblea regionale del Partito democratico.

Nella lettera inviata a Blasi, Michele Emiliano traccia un resoconto della situazione e di come è stato “costretto” a dare la sua disponibilità a fare le primarie, ponendo la condizione che fosse approvata dal consiglio regionale che si riunità il prossimo 19 gennaio la modifica alla legge regionale elettorale che abroga l’ineleggibilità dei sindaci e dei presidenti di province. Un emendamento che lo stesso Emiliano ha definito “salva-Bari” e non una legge “ad personam”.
Nella lettera Emiliano definisce “inopportuno” il rischio di ulteriori fibrillazioni nella giunta comunale. Sono infatti numerosi i componenti della maggioranza di centrosinistra al Comune di Bari che hanno espresso netta contrarietà alla candidatura di Emiliano alle regionali, perchè verrebbe ad interrompersi l’esperienza in corso.

Emiliano aveva dato solo tre giorni fa la sua disponibilità a fare le primarie, scendendo in campo nella competizione pre-elettorale con il presidente uscente della Regione Puglia, Nichi Vendola, leader di Sinistra Ecologia e libertà, che si è autocandidato già dal mese di novembre e sul cui nome sono contrari Udc e Idv. I due partiti sono invece favorevoli al nome di Emiliano.
A determinare la decisione di oggi di Emiliano, la propensione emersa nella riunione del comitato tecnico-organizzatore delle primarie riunitosi ieri, di fare le primarie il 17 gennaio, cioè due giorni prima della riunione del Consiglio regionale. Lo stesso Blasi nella riunione di ieri aveva sottolineato la necessità di tenere le primarie il 17 per non influenzare il consiglio regionale: i gazebo, cioè, separati dalla legge elettorale. Emiliano invece aveva invece proposto la data del 14 gennaio.

Primo effetto dell’annuncio di Emiliano il rinvio della riunione del centro sinistra in
Puglia. Secca la dichiarazione del segretario Sergio Blasi: “L’incontro è stato aggiornato in attesa delle successive determinazioni del partito”.

La Repubblica Bari

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dicembre 30, 2009

Buonanotte compagni.

Buonanotte a chi si addormenta e dice “finalmente e finito questo anno di merda”.

Buonanotte a chi fa il presepe e non pensa di farlo per andare in quel posto ai fratelli mussulmani.

Buonanotte a che schifa berlusconi.

buonanotte a chi crede che la lega sia da sciogliere perchè fascista e razzista.

Buonanotte a chi pensa che bossi sia un criminale pericoloso.

Buonanotte a chi pensa che non sia giusto intitolare una via a Craxi.

Buonanotte a me che penso che il 2009 è stato un anno orribile sotto tutti i punti di vista e che il 2010 sarà peggiore.

Buon anno a tutti quelli che sono venuti almeno una volta sui “quaderni socialisti”.

dicembre 30, 2009

Miei cari, domani parto per tre giorni. Tornerò in Italia il 4 gennaio. Un augurio di buon anno a tutti i lettori e lettrici del blog.
Per farmi volere bene vi regalo questa strip:
eva
dicembre 30, 2009

E io pago.

Il 24 aprile 2009 all’Aquila Berlusconi e Tremonti dichiaravano solennemente “Il governo non mette e non metterà le mani nelle tasche degli italiani:” Per il 2010 le mani nelle nostre tasche le metteranno eccome. Vediamo gli aumenti:

1)   L’aumento dei pedaggi autostradali ,

2)   Federconsumatori e Adusbef ricordano che si aggiungono a quelli di gas (+28 euro annui a famiglia, con ulteriori aumenti in aprile), benzina (+90 euro annui), rifiuti (+35 euro annui), servizi idrici (+18 euro annui), rc auto (+130 euro annui) e, come prospettato dalla finanziaria, tasse aeroportuali (+3 euro ogni biglietto).
L’aumento dei pedaggi comporterà per costi diretti ed indiretti, un aumento del tasso di inflazione dello 0,2%, pari ad un maggiore esborso di 60 euro annui a famiglia, che si aggiungono agli aumenti gia’ prospettati, sforando cosi’ i 600 euro di aumenti tariffari nel 2010′.

3)   55  euro in più per ogni ricorso al giudice di pace per ogni multa;

4)   28 euro in più per la bolletta della luce;

5)    65 euro in più per prendere un treno;

6)   30 euro in più per i servizi bancari;

7)   80 euro in più per le rate dei mutui.

Questo è solo l’inizio, il resto verrà dopo.

Altro che ridurre le tasse.

dicembre 30, 2009

Sinistra e libertà: una scelta difficile.

Quando si è cominciato a discutere della possibilità di costituire un’aggregazione intorno al progetto di Sinistra e Libertà,  il gruppo socialista che si riconosceva nella “sinistra che unisce”ha risposto con entusiasmo all’iniziativa. Ci si è riconosciuti nel progetto e abbiamo dato il nostro contributo di idee e di lavoro perché il progetto andasse avanti.

Dopo Bagnoli, le cose sono cambiate a seguito di un crescendo di avvenimenti a volte contraddittori, che hanno raffreddato gli entusiasmi e cambiato il volto e le prospettive di quella che si preannunciava come una nuova stagione della sinistra.

Due gli avvenimenti che hanno cambiato il volto di Sinistra e Libertà. Da una parte il Partito Socialista è venuto meno agli impegni presi, usando come pretesto le  accelerazioni date al progetto. Anche i Verdi dopo il  congresso sono venuti meno e si sono ritirati in uno  splendido isolamento in attesa di tempi  migliori e di padroni più rassicuranti. I verdi non appartengono alla tradizione culturale della sinistra. La  loro dissociazione non meraviglia più di tanto.  Più grave il comportamento di Nencini, che perseguendo un piano che aveva come unico scopo quello di garantirsi la sopravvivenza politica, non ha esitato un attimo a tirarsi fuori dalla mischia. Anche Vendola ha le sue responsabilità, perché se non avesse accelerato sulla questione partito, probabilmente le cose sarebbero andate diversamente. Fare il partito dopo le elezioni, se i socialisti avessero rispettato gli impegni, non avrebbe cambiato niente. Va anche detto che il Psi, probabilmente non aveva mai voluto fare  il partito né in forma federata, né in forma organica.

Dopo il venir meno dei socialisti e dei verdi, le prospettive di Sinistra e Libertà sono cambiate. Non più un’aggregazione positiva delle varie anime della sinistra, ma un coacervo di persone intorno al nucleo forte di Sinistra Democratica. Noi di “Quaderni socialisti” non siamo comunisti e non ci riusciamo ad identificare in un formazione prevalentemente comunista che tende a far valere la regola dei numeri. Sinistra e Libertà avrebbe dovuto tener conto degli sforzi fatti dai socialisti, come noi  per poter intraprendere il cammino di Sinistra e Libertà senza un partito, senza un’organizzazione. Invece ci è stato detto che dovevamo adeguarci. Dopo il fallimento della costituente socialista, abbiamo assistito ad un secondo fallimento.

Sinistra e libertà avrebbe rappresentato una novità ed un’opportunità. Oggi non è così. Saremo vicini ai compagni di sinistra e libertà e condivideremo le loro scelte, quando lo riterremo opportuno. Ciononostante così come abbiamo negato legittimazione ad un partito socialista asfittico e moribondo, altrettanto faremo con Sinistra e Libertà.

dicembre 30, 2009

Nichi Vendola risponde.

“Io non ho eserciti a disposizione” dice il Governatore comunista Nichi Vendola.

Il Segretario del PD pugliese Sergio Blasi sostiene che “ieri sera a Bari non c’erano le condizioni di agibilità democratica per tenere l’assemblea del partito”

“Ma scusate, che cosa è successo?”

Nulla. A parte un gruppo di sostenitori del Presidente Vendola che sbandieravano cartelli “O Nichi o niente”

“Sono gli stessi cartelli con cui mi accolgono dappertutto quando vado in giro per la Puglia. C’è un assedio popolare nei miei riguardi, che si manifesta in mille modi. Perfino con la protesta. Spero che tutti quanti noi, PD incluso, saremo in grado, di vivere questi momenti ,anche di comprensibile concitazione, mettendo sul tavolo le carte giuste: innanzitutto quelle che parlano del futuro delle giovani generazioni di questa regione.”

Il coordinatore della Segreteria Bersani, Maurizio Migliavacca, assicura che Blasi: “ha fatto benissimo a rinviare la riunione del “parlamentino” dei riformisti”. E parla di una “ferita al PD” giacché i delegati non avevano potuto “lavorare serenamente”. E’ il rivoluzionario gentile ad aver aizzato “gruppi organizzati” contro i democratici?

“Io non ho un partito né le risorse finanziarie da mettere in campo per orchestrare chissà quali manifestazioni di rabbia. Piuttosto da mesi e mesi sono travolto dalle contumelie e dai giudizi grossolani, ma non per questo ho alzato la voce. Mi sono limitato a fare ragionamenti politici, non ad ambientare duelli rusticani”.

C’è qualcuno, però, che ha l’interessa ad accendere la miccia dell’odio nell’arcipelago del centrosinistra?

“Nessuno impedisce un bel niente. E, invece, il popolo del PD che manifesta il proprio sconcerto e il proprio turbamento”.

Perché tifano Vendola e non vogliono che per le regionali del 2010 salti fuori il nome di un altro candidato?

“Non riesco a capire quello che accade”.

Accade per ora che l’assemblea finisce con un buco nell’acqua

“Questo perché probabilmente i dirigenti del PD non hanno risolto questioni interne legate alle prossime elezioni”.

Come stanno le cose, la nomination del Sindaco di Bari Michele Emiliano perché diventi governatore malgrado Vendola, si avvicina o si allontana?

“Il binocolo è uno strumento strano: se lo capovolgi vedi un’immagine lontanissima. Ma non è questo il punto. Il fatto è che continua a galleggiare per aria la cancellazione della “anomalia Vendola”. Tuttavia senza uno straccio di argomentazione per riuscire ad esorcizzarla, questa anomalia”.

Presidente, come si esca da questa che Massimo D’Alema definisce “una situazione difficilissima”?

“Ripeterò fino alla noia quello che penso: o confermano il sottoscritto oppure siano celebrate le primarie per indicare il competitore dell’area progressista. E’ un metodo, il ricorso al referendum popolare, che io accetto. E che, soprattutto, non dovrebbe essere giudicato offensivo dal PD”.

(intervista rilascata a repubblica)

dicembre 30, 2009

Previsioni per l’anno nuovo.

Palmiro di Sauro Ciantini

www.palmiro.it

dicembre 30, 2009

Le ricette anti-cancro: la ribollita

Lo chef Giovanni Allegro, insegnante di cucina a “Cascina Rosa”, della Scuola di cucina dell’Istituto nazionale tumori di Milano, propone delle ricette sane utili a prevenire il cancro. Allegro collabora con l’Istituto e con il dipartimento di Scienze biomediche di Torino nell’ambito di progetti di ricerca sulla prevenzione oncologica

Ribollita Ingredienti per quattro persone:
200 g di cannellini;
un ceppo di cavolo nero;
1 cipolla;
1 porro;
1 carota;
1 gambo di sedano;
2 spicchi di aglio;
olio di oliva;
rosmarino;
timo;
alloro;
sale marino integrale;
olio extravergine di oliva;
pane secco.

Preparazione:
Mettere in ammollo i fagioli una notte, scolarli e cuocerli in pentola a pressione coperti d’acqua ½ ora. Lavare e scottare in acqua bollente salata il cavolo nero per qualche minuto, scolarlo e tagliarlo a striscette. Fare un battuto con la cipolla, il porro, il sedano, la carota e l’aglio e soffriggerlo nell’olio con il timo, il rosmarino tritato e l’alloro. Aggiungere il cavolo nero, far insaporire salare e pepare e lasciare rosolare ancora per 10 minuti. Unire i fagioli già cotti e tanta acqua di cottura fino ad ottenere la densità di zuppa desiderata. Lasciare cuocere a foco moderato per 15 minuti. Tagliare il pane a fette e strofinarlo con l’aglio, sistemarlo nella zuppiera, versarvi sopra la zuppa e lasciare che si ammorbidisca rimestando poi per bene.