Posts tagged ‘ban ki moon’

ottobre 18, 2013

Ban Ki-moon, entro 2030 accesso all’energia per tutti.

ROMA – Una persona su cinque nel mondo oggi non ha accesso all’energia, ma entro il 2030 tutti dovranno avere a disposizione questa risorsa. A ribadire l’obiettivo è stato il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, intervenendo con un videomessaggio alla giornata conclusiva del Congresso mondiale dell’energia in corso a Daegu, in Corea del Sud.

”L’energia è il filo d’oro che collega crescita economica, salute ambientale, equità e opportunità sociali”, ha detto Ban.

”Servizi energetici puliti, moderni e a buon mercato sono essenziali per lo sviluppo sostenibile e il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio” delle Nazioni Unite.

settembre 23, 2013

Ban Ki Moon, summit capi di Stato su clima nel 2014.

Secretary-General of the United Nations, Ban Ki-moon Secretary-General of the United Nations, Ban Ki-moon

(di Alessandra Baldini)

NEW YORK – Salvare il pianeta dalla distruzione con la volonta’ politica dei leader della terra. Un vertice a livello di capi di stato e di governo sul clima nel 2014 per preparare un accordo contro il global warming alla Conferenza Internazionale di Parigi l’anno successivo. E’ l’iniziativa, secondo fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro, che il segretario generale dell’Onu Ban Ki moon si prepara a lanciare questa settimana nei giorni dell’Assemblea Generale.

E’ una scommessa ad alto rischio: i negoziati stanno marcando il passo dopo il mancato accordo di Copenaghen nel 2009 mentre i gas serra continuano inesorabilmente ad aumentare.

Ban dira’ ai leader della Terra riuniti a New York che si aspetta i vederli all’incontro del 2014 per mettere a punto una iniziativa diplomatica in vista di un nuovo trattato sul clima da stipulare l’anno a seguire. Questo perche’, secondo il capo dell’Onu, il fiasco di Copenhagen sarebbe da attribuire al fatto che i leader sono stati tirati in causa solo all’ultimo momento, quando le trattative tra sherpa erano arrivate su un binario morto.

novembre 29, 2012

Una buona notizia.

Onu, l’Italia voterà sì alla Palestina “Stato osservatore non membro”

 

Palazzo Chigi ha sciolto le riserve: questa sera l’Italia voterà sì alla risoluzione per il riconoscimento della Palestina come Stato osservatore non membro. Il voto è previsto per questa sera alle 21 italiane. La risoluzione, con ogni probabilità, passerà nonostante l’opposizione di Israele e Stati Uniti. Il presidente palestinese, Abu Mazen, che la scorsa notte si è incontrato a New York con il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, e con emissari dell’amministrazione di Barack Obama, guida la delegazione che presenterà formalmente la risoluzione. I palestinesi sostengono di poter contare sul voto favorevole di almeno 140 dei 193 Paesi membri dell’assemblea e confidano di poter raccogliere ancora altri voti prima dell’inizio della sessione plenaria, che comincia alle 16 italiane. La riunione di oggi per far entrare la Palestina come osservatore non membro continua a provocare imbarazzi, prudenze, timori e mezze polemiche. Il voto è previsto per la serata italiana.

gennaio 3, 2012

Ban Ki Moon: “Il 2012 anno delle energie rinnovabili”.

linkink park e ban ki moon

Energia pulita per tutti, partendo dal 2012 decretato Anno internazionale delle energie rinnovabili. L’iniziativa nasce in seno alla Segreteria Generale dell’ONU e voluta da Ban Ki Moon (in alto nella foto con i Linkin Park protagonisti di iniziative in favore dell’uso di energie rinnovabili) e decretato dalla Risoluzione 65/151 dell’Assemblea Generale. Il lancio ufficiale è stato fissato in occasione del World Future Energy Summit che si tiene a Abu Dhabi il prossimo 16-18 gennaio.

Questa iniziativa coinvolgerà i governi, il settore privato e partner della società civile a livello globale con l’obiettivo di raggiungere l’energia sostenibile per tutti, e per raggiungere tre obiettivi principali per il 2030:

  • garantire l’accesso universale a servizi energetici moderni
  • raddoppiare il tasso di miglioramento dell’efficienza energetica
  • raddoppiare la quota di energia rinnovabile nel mix energetico globale

Le motivazioni che hanno spinto Ban Ki Moon a lavorare un intero anno sulle energie rinnovabili sono:

L’accesso a moderni servizi energetici a prezzi accessibili nei paesi in via di sviluppo è essenziale per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio e lo sviluppo sostenibile.

marzo 15, 2011

Fermiamo il massacro del popolo libico – Firma la petizione a Ban Ki Moon

To:  His Excellency Ban Ki Moon, the Secretary General of the United NationsThe international news organizations are broadcasting atrocities that are being committed against unarmed civilians in Libya that could be considered crimes against humanity.

This country has been ruled with an iron fist for the past 42 years by the notorious regime of Muammar Gaddafi. While claiming to have a unique form of direct democracy, the regime has never tolerated any dissent, and has carried out many atrocities over the decades it has been in power oppressing its people, including public hangings, long-term imprisonments without trial, and the infamous massacre of 1270 prisoners in the Abusleem prison in Tripoli in 1996. Libya has no constitution, parliament, elections or free press. All political activities and parties are banned.

The Libyan people have risen in a wide wave of protests since February 15th that are turning into a bloodbath due to the vicious repression of these protests that the rulers of Libya have unleashed on its citizens. Hundreds of deaths and thousands of injuries are being reported, with graphic evidence posted all over the Internet. This has got to stop. Nobody believes the denials and feeble excuses of the Libyan government’s representatives.

We demand that all free world governments and international organizations take immediate action to:

• Condemn all military actions against civilians all over Libya, and demand that the Libyan regime immediately stop all such actions and stop repression of any free peaceful protests
• Demand that the Libyan rulers allow international media and international humanitarian organizations free, unhindered and safe access to all parts of the country
• Demand that the Libyan government resume provision of food, medicines and medical supplies and permit the delivery of such supplies as humanitarian aid to the eastern region of Libya through all border points and airports
• Immediately put in place an embargo on export of any materiel or equipment of any military or security nature to Libya to limit loss of life and casualties
• Conduct an International inquiry into recent events and hold all responsible to international Justice.

Sincerely,

The Undersigned

 

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