Posts tagged ‘Legge elettorale’

marzo 7, 2014

Sta morendo la democrazia e nessuno se ne frega.

La Legge Acerbo, dal nome del promotore Giacomo Acerbo sottosegretario alla presidenza del consiglio, fu approvata il 4 giugno 1923 dal Consiglio dei ministri presieduto da Mussolini e prevedeva l’adozione di un sistema proporzionale con premio di maggioranza, all’interno di un collegio unico nazionale, suddiviso in 16 circoscrizioni elettorali. A livello circoscrizionale ogni lista poteva presentare un numero di candidati che oscillava da un minimo di 3 a un massimo dei due terzi di quelli eleggibili (non più di 356 su 535); oltre al voto di lista era ammesso il voto di preferenza.

Il risultato nel collegio unico era decisivo per determinare la distribuzione dei seggi: nel caso in cui la lista più votata a livello nazionale avesse superato il 25% dei voti validi, avrebbe automaticamente ottenuto i 2/3 dei seggi della Camera dei Deputati, eleggendo in blocco tutti i suoi candidati; in questo caso tutte le altre liste si sarebbero divise il restante terzo dei seggi, sulla base di criteri simili a quelli della legge elettorale del 1919. Nel caso in cui nessuna delle liste concorrenti avesse superato il 25% dei voti, non sarebbe scattato alcun premio di maggioranza e la totalità dei seggi sarebbe stata ripartita tra le liste concorrenti in base ai voti ricevuti ancora secondo i principi della legge elettorale del 1919.

In sede di approvazione la propaganda fascista spacciò per democratico tale meccanismo di ripartizione dei seggi, affermando che il diritto di tribuna alle minoranze era garantito da quel terzo dei seggi dell’assise parlamentare, che sarebbe stato loro assegnato comunque, anche qualora fossero complessivamente rimaste al di sotto del 33% dei suffragi.

Alle elezioni del 6 aprile 1924 il Listone Mussolini prese il 60,09% dei voti (il premio di maggioranza era scattato, come prevedibile, per il PNF): i fascisti trovarono il modo di limare anche il numero di seggi garantiti alle minoranze, alla cui spartizione riuscirono a partecipare mediante una lista civetta (la lista bis) presentata in varie regioni, che strappò ulteriori 19 scranni, mentre le opposizioni di centro e sinistra ottennero solo 161 seggi, nonostante al Nord fossero in maggioranza con 1.317.117 voti contro i 1.194.829 del Listone. Complessivamente, le opposizioni raccolsero 2.511.974 voti, pari al 35,1%.

Alessandro Visani scrisse sull’importanza politica della legge[9]:
« L’approvazione di quella legge fu – questa la tesi sostenuta da Giovanni Sabbatucci, pienamente condivisibile – un classico caso di “suicidio di un’assemblea rappresentativa”, accanto a quelli “del Reichstag che vota i pieni poteri a Hitler nel marzo del 1933 o a quello dell’Assemblea Nazionale francese che consegna il paese a Petain nel luglio del 1940”. La riforma fornì all’esecutivo “lo strumento principe – la maggioranza parlamentare – che gli avrebbe consentito di introdurre, senza violare la legalità formale, le innovazioni più traumatiche e più lesive della legalità statuaria sostanziale, compresa quella che consisteva nello svuotare di senso le procedure elettorali, trasformandole in rituali confirmatori da cui era esclusa ogni possibilità di scelta »

Giuseppe Giudice.

marzo 5, 2014

LEGGE ELETTORALE: LA VOCE DELLA BASE SOCIALISTA ED IL SILENZIO DEI VERTICI

Mariannetv

Non si placa la polemica sulla proposta di legge elettorale. Oltre agli interventi ufficiali di Franco Bartolomei e Gerardo Labellarte, che hanno voluto essere presenti e commentare insieme a noi il disegno della nuova norma elettorale, registriamo un silenzio generalizzato nel resto della dirigenza del PSI.
Certo lo choc di una legge elettorale nata per uccidere i partiti piccoli e costringerli al cannibalismo attraverso il contendersi il famoso “diritto di tribuna” è grande; uno choc maggiorato dalla nonchalance con cui Luciano Violante la espone e con cui i maggiori partiti la sostengono. Eppure tanto silenzio stride. Speriamo che nei prossimi giorni ci sia una reazione che si riveli all’altezza della gravità della situazione.

Si agita invece moltissimo la base socialista. Tra le tante e mail che ci sono arrivate abbiamo scelto due posizioni, rappresentative dello stato d’animo interno al partito fatto “di carne e sangue” e non di apparato.

Stefano…

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febbraio 22, 2014

I funeral-comunisti alla riscossa.

febbraio 4, 2014

Ognuno ha quel che si merita.

gennaio 30, 2014

Qualcuno ha visto il PSI?

 

minoranze-bavaglio-legge-elettorale

La vignetta di oggi per il manifesto.

(…) Den­tro que­sta brutta vicenda si legge sia la dege­ne­ra­zione di un qua­dro poli­tico che soprav­vive sulla con­ti­nua for­za­tura dell’impalcatura costi­tu­zio­nale, sia la pre­va­lenza dei poteri forti (un sistema ban­ca­rio altri­menti impre­sen­ta­bile agli immi­nenti stress-test di Fran­co­forte). Con buona pace dell’interesse generale. E natu­ral­mente non sfugge come pro­prio men­tre si assi­steva alla mor­ti­fi­ca­zione della demo­cra­zia par­la­men­tare, allo svi­li­mento del potere legi­sla­tivo a van­tag­gio di quello ese­cu­tivo, con­tem­po­ra­nea­mente Renzi e Ber­lu­sconi sigla­vano l’accordo su una pes­sima legge elet­to­rale. Pre­mio di mag­gio­ranza pesante, emen­da­mento spe­ciale per la Lega, soglie di sbar­ra­mento proi­bi­tive per tutti gli altri par­titi, can­di­da­ture mul­ti­ple. Un’altra ghi­gliot­tina che taglia di netto la fun­zione della rap­pre­sen­tanza sot­to­met­ten­dola alle ragioni della governabilità. (…)” Dall’editoriale di Norma Rangeri.

gennaio 30, 2014

Le gemelline.

gennaio 28, 2014

Guardian: in Grecia un programma di spesa sussidiato dall’Europa per tirare avanti e poter dire che l’austerità funziona

 

Mark Weisbrot sul Guardian parla del progetto di un’autostrada greca da 7 miliardi sovvenzionato dall’Europa: un po’ di ossigeno per mantenere in vita una Grecia spolpata e distrutta e cercar di frenare l’avanzata dell’euroscetticismo

Una donna riceve un pasto gratis in una cuVisualizza altro

gennaio 23, 2014

Svegliatemi, sto avendo un incubo!

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Legge elettorale, c’è “profonda sintonia” dopo il lungo incontro Renzi-Berlusconi in casa Pd.

dicembre 6, 2013

Non vado a votare alle primarie perchè………..

 

Bertlusconi ci ha rubato  venti  anni  della nostra vita e cosa ancor più grave l’ha rubata ai nostri figli, ma chi lo ha fatto decadere non è migliore di lui. Quest’uomo ha smantellato pezzo per pezzo la nostra democrazia, ha corrotto persone e costumi, manipolato coscienze. Ha comprato corpi e portato in alto i peggiori, spacciandolo per merito.  Vent’anni ci sono voluti. Ma chi lo ha fatto entrare in parlamento? Era ineleggibile da sempre, ma nessuno si è opposto. Malgrado il conflitto d’interessi avete trattato con lui e i suoi sgherri. Ci avete mangiato la crostata insieme e ancora dovete spiegare perché. Gli avete lasciato fare la grande porcata perché conveniva anche a voi autonominarvi invece che farvi eleggere e non avreste mai cambiato questa legge se non ci pensavano un gruppo di avvocati socialisti e la Corte Costituzionale. L’avete usato come foglia di fico per non dire mai, neanche per sbaglio, cose di sinistra. Ci avete fatto un governo insieme.

Non si può dire bravo a un partito in cui milita ancora D’Alema, il re dell’inciucio, che gli ha  lasciato ridurre in macerie la nostra democrazia e il nostro paese.  Simul stabunt simul cadent. Ma non succederà.

dicembre 5, 2013

Renatino e la mammina.