Archive for ‘musica popolare’

marzo 7, 2020

L’omaggio dei Lumanera alle guerrigliere curde

L’omaggio dei Lumanera alle guerrigliere curde Occhi neri, capelli lunghi sciolti al vento, a combattere per una libertà che, in fondo, è anche la nostra per ricordarci che ogni periodo storico ha le sue battaglie ma che lo spirito e la determinazione delle donne non conosce contesti storici. Eccole, le brigantesse moderne, sono le donne di Kobane. La donna, si sa, è stata spesso protagonista della musica, pensiamo agli amori e alle battaglie quotidiane cantati da Ivan Graziani e come non citare la Anna di Francia di Lolli, personificazione della libertà. Se è vero che c’è ancora la necessità di ribadire la forza e il coraggio delle donne, allora capiamo bene anche quella necessità che ha accompagnato Massimo Vietri, fondatore de La Lumanera, nella scrittura di un brano forte e doveroso come Donna di Kobane. È proprio domani che uscirà il videoclip del brano reso possibile grazie alla collaborazione con l’Uiki Onlus, ufficio d’informazione del Kurdistan in Italia, con immagini del regista Veysi Altay montate con la giusta delicatezza e passione da Rossella Orsi. Un cuore fatto di proiettili e fiori, quello delle donne curde, per difendersi e per mostrare, nonostante tutto, la forza e la dolcezza che vi convivono. Massimo ha sottolineato il grande rispetto del narratore che rappresenta la società occidentale per queste donne che combattono per scelta e per dovere anche contro una parte di sé, quella educata alla passività. Un invito alla condivisione, con uno strumento ben più “alto” di un social, di un videoclip che saprà emozionarvi e farvi riflettere.

luglio 27, 2013

Mina – Ancora ancora ancora.

Quella di 35 anni fa fu l’ultima estate con Mina. Quell’estate, RaiUno mandò da luglio a fine settembre il video di Ancora ancora ancora, sigla di Mille e una luce, gioco a squadre condotto da Claudio Lippi. Il brano era stato scritto da Cristiano Malgioglio. A fine agosto, poi, ci fu l’ultima apparizione live alla Bussoladomani, a Marina di Pietrasanta.

luglio 14, 2013

Come se fosse tutto normale.

  Berlusconi viene condannato, anche in secondo grado, il governo viene fatto dal PD e da un PDL pieno di condannati. La cassazione fissa l’udienza di discussione del ricorso presentato dai difensori del Cavaliere ed il PDl insorge. Grillo e un parte del PD vogliono far decadere Berlusconi dalla carica di senatore per una legge sul conflitto di interessi mai applicata e il PD propone un disegno di legge per salvarlo. In tutto questo restituiscono la moglie di un oppositore al regime sanguinario cazaco perchè il presidente è amico di berlusconi, che se la ride. Alfano e la ministra già radicale fanno finta di nulla. Infine Calderoli definisce la ministra Kienge un orango. Su tutti Epifani da un parte e Napolitano dall’altra fanno i pompieri. Quanto ancora dovremo scendere in basso? Ci stiamo abituando ad ogni schifezza, mentre gli operai continuano ad essere licenziati, la P e M aziende continuano a fallire e tutto è fermo in attesa delle elezioni tedesche. Questa la chiamano libertà, democrazia, senso di responsabilità? Vorrei uscire da questo incubo ma non mi è possibile.

luglio 7, 2013

STADIO – E DIMMI CHE NON VUOI MORIRE

 

luglio 3, 2013

Max Pezzali – Nient’altro che noi

giugno 30, 2013

ROMA CAPITALE DEL TANGO.

maggio 30, 2013

Ciao Piccolo Antonio.

maggio 6, 2013

A volte muoiono.

Giulio Andreotti si è spento oggi nella sua abitazione romana alle 12 e 25. Il ‘Divo Giulio’ aveva 94 anni, essendo nato il 14 gennaio del 1919. Per tutto il male che ha fatto all’Italia non posso dire di essere dispiacituo, tutt’altro. Solo un sentimento di umana pietà.

Berlusconi farà la stessa fine prima o poi. Spero soltanto dopo aver scontato la galera per tutti i reati di cui è accusato. Non potrà sempre farla franca.

maggio 1, 2013

Fabrizio de André – Un blasfemo.

Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino,

non avevano leggi per punire un blasfemo,

non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte,

mi cercarono l’anima a forza di botte.

A Stefano Cucchi ucciso dallo stato il 22 ottobre 2009

maggio 1, 2013

Ad esempio a me piace il sud.