Posts tagged ‘lega nord’

maggio 19, 2020

Sondaggi politici: vola il PD, giù Salvini e la Meloni

di  Alessandro Cipolla

Sondaggi politici: vola il PD, giù Salvini e la Meloni

Questo è il responso del consueto sondaggio politico, diramato in data 18 maggio proprio il giorno in cui ha preso veramente il via la cosiddetta Fase 2, realizzato dall’istituto Swg per conto del Tg La7 di Enrico Mentana.

Oltre al PD, tra i partiti di governo sorridono anche La Sinistra e Italia Viva che se così stessero le cose sarebbero di un soffio oltre la soglia di sbarramento del 3%, mentre il Movimento 5 Stelle subirebbe stando al sondaggio un brusco stop arrestando così la crescita fatta registrare negli ultimi tempi.

Male tutto il centrodestra in blocco, compresa Giorgia Meloni che tanto sarebbe cresciuta da un anno a questa parte, ma la coalizione adesso grazie alla mozione di sfiducia ad Alfonso Bonafede ha l’occasione non solo di ricompattarsi, ma anche di fare uno sgambetto al governo nel caso in cui Matteo Renzi decidesse di votare a favore.

Sondaggi politici: male Salvini e i 5 Stelle

Quest’ultimo sondaggio di Swg ci consegna uno scenario inedito per quello che è stato l’andazzo della politica italiana negli ultimi tempi, con tutti i partiti di centrodestra dati in calo con la sola eccezione di Cambiamo del governatore ligure Giovanni Toti che sarebbe stabile.

Il primo dato che balza all’occhio è il marcato calo attribuito alla Lega, segno di come Matteo Salvini dovrà rivedere qualcosa in quella che è stata la sua strategia comunicativa da quando è iniziata l’emergenza coronavirus.

Se il Carroccio piange non ridono di certo neanche Fratelli d’Italia e Forza Italia, con Giorgia Meloni che dopo un periodo di grande crescita nei sondaggi adesso starebbe vivendo un momento di assestamento.

Chi invece sembrerebbe essersi scosso è il Partito Democratico, che grazie a questo balzo adesso viene dato più vicino alla Lega, mentre per il Movimento 5 Stelle ci sarebbe un brusco passo indietro nonostante il licenziamento da parte del governo del decreto Rilancio.

Tra i partiti di governo buone notizie per Matteo Renzi, visto che la sua Italia Viva stando a questi numeri raggiungerebbe di un soffio la soglia di sbarramento del 3%, con anche La Sinistra che si andrebbe a migliorare di molto rispetto la scorsa settimana.

Se però alle prossime elezioni si dovesse votare con il Germanicum, l’asticella per poter entrare in Parlamento verrebbe alzata almeno al 4%, rendendo le cose più difficili a questi partiti così come ad Azione e +Europa.

Mercoledì 20 maggio al Senato si voterà una mozione di sfiducia “garantista” nei confronti del ministro pentastellato Alfonso Bonafede, presentata da Emma Bonino e appoggiata da Carlo Calenda.

Se oltre a quella del centrodestra la mozione dovesse trovare la sponda anche di Italia Viva, allora la maggioranza di governo potrebbe andare sotto aprendo così una crisi di governo in piena emergenza sanitaria ed economica.

Guardando il sondaggio, a Matteo Renzi converrebbe poco andare al voto visto che rischierebbe seriamente di non superare la soglia di sbarramento, con l’ex premier che potrebbe decidere di andare fino in fondo soltanto se ci fosse già pronta una maggioranza alternativa, magari per realizzare quel governo di unità nazionale avallato anche da parte del centrodestra.

aprile 19, 2020

“O sei cristiano o sei di Salvini”: a processo il prete 81enne denunciato dal leader della Lega

Neanche Peppone era arrivato a querelare don Camillo nel tempo che erano arrivati alla scomunica di comunisti e socialisti

È iniziato a Como il processo nei confronti di don Alberto Vigorelli, sacerdote di 81 anni querelato da Matteo Salvini per diffamazione per aver detto durante una predica: “O sei cristiano, o sei di Salvini”. Il parroco della parrocchia di Santo Stefano di Mariano Comense ha affermato: “Non l’ho offeso, non capisco perché voglia le mie scuse”. L’udienza è stata aggiornata al 14 maggio.

È iniziato a Como il processo nei confronti di don Alberto Vigorelli, sacerdote di 81 anni querelato da Matteo Salvini per diffamazione per aver detto…

MILANO.FANPAGE.IT
marzo 28, 2020

Si chiama solidarietà!

Cecile Kyenge è stata per oltre un anno Ministro della Repubblica Italiana.
E da oggi è uno dei medici che si sono offerti in prima linea nel Padovano per combattere il coronavirus.

Da Ministro, per il colore della sua pelle Cecile Kyenge è stata massacrata senza tregua, soprattutto dalle parti della Lega Nord che allora aveva ancora e solo nel Nord tutta la sua forza.

Roberto Calderoli la definì un Orango.
E vi risparmio gli orribili appellativi e insulti della cosiddetta “base” della Lega Nord in quei mesi.

Però oggi Cecile Kyenge prende servizio in uno dei cuori del contagio.
Nel profondo Nord.
In quel Nord affollato di leghisti che l’hanno odiata, insultata, offesa, disprezzata, umiliata per il colore della sua pelle.

Oggi Cecile Kyenge rischia la vita per curare quel popolo che ama e ha servito.
Senza fare distinzioni tra chi l’ha odiata e chi no, chi l’ha insultata e chi no.

Il suo compito sarà quello di trovare i contagiati a casa.
Probabilmente ad aprirle la porta di casa sarà anche qualcuno che ha fatto della sua vita un inferno.
E lei gli sorriderà lo stesso.
E si prenderà cura di loro.

Perché questo è il suo paese, questa è la sua gente, questo è il suo lavoro e questa è l’umanità che vince sull’odio.

Buon lavoro dottoressa.
E grazie.

Cathy La Torre

L'immagine può contenere: una o più persone e primo piano
luglio 28, 2018

Il Far West che vorrebbe Salvini

Parlavamo più di un anno fa della assurda legge che modificava il concetto di legittima difesa. Quella legge parlava di un’ora in cui era possibile distinguere la legittima difesa a seconda dell’ora in cui veniva si verificava l’evento che avrebbe più o meno giustificato l’uso delle armi per difendersi da una eventuale aggressione. Già allora si parlò di fra west all’italiana.

Partiamo dalla disciplina codicistica. La norma di riferimento è l’art. 52 del codice penale.

Art. 52 codice penale. La legittima difesa

Non è punibile chi ha commesso il fatto, per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di una offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa.

Nei casi previsti dall’articolo 614, primo e secondo comma [ndr: violazione di domicilio], sussiste il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere:
a) la propria o la altrui incolumità:
b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione.

La disposizione di cui al secondo comma si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale.

Ma sembra che al Ministro della Malavita Salvini qesta norma non piaccia più ed ecco allora tre nuove proposte di riforma della legge. Vi sono tre proposte: uan di Forza Italia, una di occhi di bue Meloni ed una della Lega.

per Forza Italia la proposta è stata illustrata da Maria Stella Gelmini. L’art 52 del codice penale verrebbe modificato da due articoli di legge

Con la nuova  disposizione si riconosce “sempre il diritto di difesa a chi reagisce a una violazione di domicilio o al tentativo di violazione di domicilio realizzati: con violenze alle persone o sulle cose, con minaccia o con inganno. Il concetto di domicilio si estende anche all’ufficio, al negozio e all’impresa”. L’articolo due della proposta prevede che tutte le spese relative alle giustizia per colui che ha esercitato il diritto di difesa debbano essere a carico dello Stato. Dello stesso tono la proposta della Meloni che interviene, in più, sul luogo in cui viene commesso il fatto: “L’attuale previsione viene ampliata comprendendo anche le adiacenze di negozi, ufficio, impresa”.

La lega spiegala sua proposta affermando “La repressione e la prevenzione dei reati spettano allo Stato, ma è necessario predisporre strumenti adeguati di tutela, nei casi in cui ci sia un pericolo imminente e l’impossibilità di scongiurarlo attraverso il tempestivo intervento delle forze dell’ordine. A tale scopo il codice penale prevede l’istituto della legittima difesa”. La proposta istituisce, “sulla falsariga di un’analoga previsione del codice penale francese”, una presunzione di legittima difesa per gli atti diretti a respingere l’ingresso, mediante effrazione, di sconosciuti in un’abitazione privata o presso un’attività commerciale. L’articolo 1 della proposta prevede una aggiunta all’articolo 52 del codice penale: “Si considera che abbia agito per difesa legittima colui che compie un atto per respingere l’ingresso o l’intrusione mediante effrazione o contro la volontà del proprietario o di chi ha la legittima disponibilità dell’immobile, con violenza o minaccia di uso di armi da parte di una o più persone, con violazione del domicilio di cui all’articolo 614, primo e secondo comma, ovvero in ogni altro luogo ove sia esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale”.

Famiglia Cristiana ha commentato duramente la presa di posizione del ministro della Malavita ed il Presidente della repubblica ha ammonito affermando che non dobbiamo trasformare le strade in un far west.

Come diceva Eduardo “adda passà a nuttata”

 

gennaio 11, 2015

Lega….telo!

gennaio 11, 2015

Se è vero è da ricovero.

Un pò come Berlusconi che voleva incontrare Papà Cervi. Ve lo ricordate??

aprile 9, 2014

Di cattivo gusto, ma bellissima.

gennaio 27, 2014

A questa signora la Lega le fa una sega.

Il ministro degli Affari Sociali olandese, Jetta Klijnsma, presenterà oggi al resto dell’esecutivo un disegno di legge che prevede il ritiro dei principali sussidi statali per tutti i residenti che non parlano olandese.
Se approvata, la misura si applicherà a tutte le persone che risiedono neVisualizza altro

http://atlasweb.it/2014/01/24/olanda-stop-sussidi-statali-per-chi-non-parla-olandese-la-proposta-e-gia-polemica-579.html

gennaio 17, 2014

Andate affanculo razzisti di merda!

 

razzismo-panebianco-intellighenzia-il-manifestoLa vignetta di oggi per il manifesto.

dicembre 25, 2013

Il Natale secondo Feltri.

Dopo le polemiche dei giorni scorsi in seguito alle dichiarazioni del segretario della Lega Matteo Salvini, l’editoriale di oggi diVittorio Feltri va oltre e, senza mezzi termini o giri di parole, titola così: “Se siamo cattivi gli immigrati stiano a casa loro”, che fa il paio col titolo di apertura della prima pagina del quotidiano di cui è direttore, Il Giornale: “I migranti stiano a casa loro”.

Il contenuto del pezzo è in evidente linea coi due titoli destinati a far indignare, a ragione. Si comincia con la strage di Lampedusa dello scorso 3 ottobre, costata la vita a 360 persone.

Qualche tempo fa una delle famigerate carrette del mare colò a picco e noi – in particolare vari politici – ci flagellammo: dovevamo essere più pronti nei soccorsi, siamo colpevoli, che Dio ci perdoni. Si trascurò di considerare un fatto che dimostrava la nostra innocenza: il barcone, quando cominciò a essere in balia delle onde, si trovava nelle acque territoriali di Malta. Le autorità della Valletta si guardarono bene dall’intervenire. Nonostante questo, ci siamo addossati responsabilità che non avevamo.

Poi si passa al video choc che appena pochi giorni fa ha fatto gridare allo scandalo: migranti in fila nel cortile del centro di accoglienza di Lampedusa, nudi e al freddo in attesa della disinfestazione contro la scabbia. Le dichiarazioni di Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa, erano stata durissime nei confronto di quella “pratica da lager”:

Questo modello di accoglienza, di cui Lampedusa e l’Italia si vergogna, deve cambiare. Non era quello che ci aspettavamo di vedere appena due mesi dopo il naufragio che ha suscitato lacrime e promesse.

E’ innegabile che un trattamento del genere non sia in alcun modo compatibile col concetto di civiltà, eppure nell’editoriale di Feltri se ne parla con questi termini:

A Lampedusa, un gruppo di poveracci arrivati nella nostra patria, spinti dall’illusione di abbandonare l’inferno e di conquistare il paradiso, sono stati denudati, condotti in un cortile delle strutture cosiddette di prima accoglienza e irrorati con un potente disinfettante. Sadismo degli inservienti? Disprezzo per i diseredati? Figuriamoci. Questa gente aveva la scabbia, malattia parassitaria caratterizzata da eritemi, che provoca un prurito irresistibile alle mani e ai polsi ed è assai contagiosa, basta un contatto superficiale per beccarsela. L’unico modo per debellarla è quello adottato dai «torturatori» dell’isola a sud della Sicilia. Via ogni indumento e avanti con gli spruzzi di sostanze idonee a neutralizzare il maledetto acaro. Non si poteva agire diversamente.

L’editoriale, poi, prosegue nel fornire un diverso punto di vista sulla disinfestazione oggetto del video e delle polemiche, abbozzando un paragone con gli italiani nell’immediato dopoguerra, ormai 65 anni fa e in condizioni ben diverse da quelle in cui si trovava il nostro Paese in quel momento.

La conclusione, per Feltri, è una sola, strettamente connessa al titolo dell’editoriale:

Se una quantità sterminata di persone lascia il Terzo mondo per venire qui, ci sarà pure una ragione. Probabilmente, più che una ragione è una speranza. Quando tale speranza si rivela poi un abbaglio, c’è un solo rimedio: non la ribellione, ma la rinuncia a raggiungere la nostra terra. Se meno disperati optassero per l’Italia, meglio sarebbe per loro e per noi. Siamo brutti e cattivi? Stateci alla larga.

Della serie: non vi piace come vi trattiamo, statevene a casa. Pensieri e parole di Vittorio Feltri, accolte con ovazione dai lettori de Il Giornale – vi basta fare un giro tra i commenti per mettervi le mani nei capelli – e destinate a far indignare da una parte all’altra non soltanto i sostenitori di una corrente politica avversa, ma anche e soprattutto chi crede che un Paese civile abbia l’obbligo e il dovere di comportarsi in modo civile sempre e comunque.