Posts tagged ‘lega nord’

gennaio 11, 2015

Lega….telo!

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gennaio 11, 2015

Se è vero è da ricovero.

Un pò come Berlusconi che voleva incontrare Papà Cervi. Ve lo ricordate??

aprile 9, 2014

Di cattivo gusto, ma bellissima.

gennaio 27, 2014

A questa signora la Lega le fa una sega.

Il ministro degli Affari Sociali olandese, Jetta Klijnsma, presenterà oggi al resto dell’esecutivo un disegno di legge che prevede il ritiro dei principali sussidi statali per tutti i residenti che non parlano olandese.
Se approvata, la misura si applicherà a tutte le persone che risiedono neVisualizza altro

http://atlasweb.it/2014/01/24/olanda-stop-sussidi-statali-per-chi-non-parla-olandese-la-proposta-e-gia-polemica-579.html

gennaio 17, 2014

Andate affanculo razzisti di merda!

 

razzismo-panebianco-intellighenzia-il-manifestoLa vignetta di oggi per il manifesto.

dicembre 25, 2013

Il Natale secondo Feltri.

Dopo le polemiche dei giorni scorsi in seguito alle dichiarazioni del segretario della Lega Matteo Salvini, l’editoriale di oggi diVittorio Feltri va oltre e, senza mezzi termini o giri di parole, titola così: “Se siamo cattivi gli immigrati stiano a casa loro”, che fa il paio col titolo di apertura della prima pagina del quotidiano di cui è direttore, Il Giornale: “I migranti stiano a casa loro”.

Il contenuto del pezzo è in evidente linea coi due titoli destinati a far indignare, a ragione. Si comincia con la strage di Lampedusa dello scorso 3 ottobre, costata la vita a 360 persone.

Qualche tempo fa una delle famigerate carrette del mare colò a picco e noi – in particolare vari politici – ci flagellammo: dovevamo essere più pronti nei soccorsi, siamo colpevoli, che Dio ci perdoni. Si trascurò di considerare un fatto che dimostrava la nostra innocenza: il barcone, quando cominciò a essere in balia delle onde, si trovava nelle acque territoriali di Malta. Le autorità della Valletta si guardarono bene dall’intervenire. Nonostante questo, ci siamo addossati responsabilità che non avevamo.

Poi si passa al video choc che appena pochi giorni fa ha fatto gridare allo scandalo: migranti in fila nel cortile del centro di accoglienza di Lampedusa, nudi e al freddo in attesa della disinfestazione contro la scabbia. Le dichiarazioni di Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa, erano stata durissime nei confronto di quella “pratica da lager”:

Questo modello di accoglienza, di cui Lampedusa e l’Italia si vergogna, deve cambiare. Non era quello che ci aspettavamo di vedere appena due mesi dopo il naufragio che ha suscitato lacrime e promesse.

E’ innegabile che un trattamento del genere non sia in alcun modo compatibile col concetto di civiltà, eppure nell’editoriale di Feltri se ne parla con questi termini:

A Lampedusa, un gruppo di poveracci arrivati nella nostra patria, spinti dall’illusione di abbandonare l’inferno e di conquistare il paradiso, sono stati denudati, condotti in un cortile delle strutture cosiddette di prima accoglienza e irrorati con un potente disinfettante. Sadismo degli inservienti? Disprezzo per i diseredati? Figuriamoci. Questa gente aveva la scabbia, malattia parassitaria caratterizzata da eritemi, che provoca un prurito irresistibile alle mani e ai polsi ed è assai contagiosa, basta un contatto superficiale per beccarsela. L’unico modo per debellarla è quello adottato dai «torturatori» dell’isola a sud della Sicilia. Via ogni indumento e avanti con gli spruzzi di sostanze idonee a neutralizzare il maledetto acaro. Non si poteva agire diversamente.

L’editoriale, poi, prosegue nel fornire un diverso punto di vista sulla disinfestazione oggetto del video e delle polemiche, abbozzando un paragone con gli italiani nell’immediato dopoguerra, ormai 65 anni fa e in condizioni ben diverse da quelle in cui si trovava il nostro Paese in quel momento.

La conclusione, per Feltri, è una sola, strettamente connessa al titolo dell’editoriale:

Se una quantità sterminata di persone lascia il Terzo mondo per venire qui, ci sarà pure una ragione. Probabilmente, più che una ragione è una speranza. Quando tale speranza si rivela poi un abbaglio, c’è un solo rimedio: non la ribellione, ma la rinuncia a raggiungere la nostra terra. Se meno disperati optassero per l’Italia, meglio sarebbe per loro e per noi. Siamo brutti e cattivi? Stateci alla larga.

Della serie: non vi piace come vi trattiamo, statevene a casa. Pensieri e parole di Vittorio Feltri, accolte con ovazione dai lettori de Il Giornale – vi basta fare un giro tra i commenti per mettervi le mani nei capelli – e destinate a far indignare da una parte all’altra non soltanto i sostenitori di una corrente politica avversa, ma anche e soprattutto chi crede che un Paese civile abbia l’obbligo e il dovere di comportarsi in modo civile sempre e comunque.

dicembre 23, 2013

Forza Lega! Ecco un uomo che ci farà rimpiangere Bossi.

Salvini contro tutti: “terroni” e migranti ladri, gay, magistrati rimbambiti e giornalisti infami
Il discorso di Salvini durante l’incontro dei leghisti a Chiudono: contro i giornalisti, la magistratura, la Terronia, i gay e gli immigrati.
Salvini contro tutti: “terroni” e migranti ladri, gay, magistrati rimbambiti e giornalisti infami-Si sono incontrati nella giornata di sabato, per augurarsi buone feste, a Chiudono, nel bergamasco. Sono i leghisti, accorsi per ascoltare le parole del proprio nuovo segretario, Matteo Salvini, che ne ha avute per tutti, a cominciare dai giornalisti, “servi infami” a cui, garantisce l’uomo, “qualche calcio in culo cominceremo a tirarlo. Diamogli almeno un motivo di dire che siamo cattivi”.
Ma Salvini attacca anche la magistratura e le istituzioni: “Io vorrei vederlo in faccia quel giudice che al serial killer ha dato il permesso premio”, ha tuonato, in merito alla vicenda dell’evasione di Gagliano. “Perché uno Stato che libera i serial killer e chiude le curve allo stadio per un coro è uno Stato di rimbambiti”. Poi si dev’essere ricordato che gli affondi alla magistratura sono prerogativa d’altri, così che Salvini è tornato sul cavallo di battaglia storico della Lega: “Noi siamo accanto alla gente per difendere il Nord contro gli sprechi della Terronia”, ha infatti chiosato. “Anche oggi sono riusciti a regalare 600 milioni di euro a Roma”. E proprio sulla capitale il neosegretario rincara: “Proporrei che chi ha amministrato Roma in questi dieci anni, ovvero Rutelli, Veltroni, Alemanno, venga esiliato su un’isola deserta nel Pacifico, circondata da squali.”
Ovviamente non potevano mancare i discorsi contro gli immigrati e i gay. Già nei giorni scorsi, Salvini aveva spiegato, riguardo i migranti di Lampedusa, il proprio punto di vista: “Se stanno male, tornino a casa”. E ora, a seguito del reportage choc di Rai 2, sbotta: “I poverini non sono quelli di Lampedusa che vengono disinfettati: i poverini sono i cittadini di Lampedusa e di Bergamo che poi vengono derubati da chi viene disinfettato”. Sull’omosessualità, invece, approva la linea politica di Putin: “Sapete che la Russia ha scelto di sospendere le adozioni con tutti i paesi stranieri tranne che con l’Italia, perché qui non ci sono coppie gay che possono adottare un bambino?”, domanda alla platea. “Se è così, viva la Russia”.

dicembre 4, 2013

Nencini: l’usurpatore.

 

Mai sentita da un segretario nazionale una replica di così basso profilo, piena di inesattezze ( o falsità ) e senza la capacità di trasmettere un minimo di entusiasmo. 1) Ha detto che fino al 2008 non c’erano sbarramenti elettorali e il partito di Boselli non presentava liste. Non è vero: 4% nella finta quota proporzionale (25%) senza preferenze, e, uninominale secca (75%) che è peggio di qualsiasi sbarramento. Boselli non presentava le liste ma faceva accordi che, tranne il girasole, ci facevano superare lo sbarramento nella quota proporzionale (vedi rinnovamento italiano e rosa nel pugno). 2) Attacco volgare, fuorviante e falso a Biscardini, il quale è stato eletto a Milano nella lista PD, ma ha preso le preferenze, Nencini in Toscana ha fatto il Consigliere senza preferenze con la lista tipo porcellum. Il porcellum prima di Calderoli l’hanno inventato i DS in Toscana e lui l’ha appoggiato. 3) Nencini pretende che nei comuni ci sveniamo per ottenere qualcosa e poi in Parlamento lui si trova il posto sicuro. Avrebbe dovuto dimostrare che le sue operazioni erano atte a far guadagnare qualcosa al Partito e non a se stesso (prima assessore esterno in Toscana e poi Senatore). 4) I gruppi PSI a Camera e Senato non esistono, da una parte sono nel misto e dall’altra nel gruppo delle autonomie e con il PLI che non ha parlamentari. Per fare i gruppi ci vogliono 10 Senatori e 20 deputati, forse non conosce i regolamenti parlamentari. 5) Ha vinto un congresso fasullo. Se un Congresso si tiene ad inizio anno, posso capire i tesseramenti dei due anni precedenti, ma se si svolge a fine anno si deve tener conto dell’anno precedente e di quello in corso. 6) Ha premiato ed eletto nel Consiglio nazionale dirigenti di federazioni che non hanno tenuto il congresso e che alle elezioni hanno votato il PD alla Camera e si sono dimenticati del PSI al Senato. (vedi Catanzaro).

dicembre 4, 2013

Mutande di ferro.

40 euro. A Boston. Color Kiwi. Leggiamo da La Repubblica di oggi:

TORINO – Nemmeno nell’intimo, e a oltre settemila chilometri di distanza, il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota ha voluto tradire la Lega. E chissà se sarà questa l’unica scusa alla quale appigliarsi per spiegare come mai con i soldi del Gruppo ha messo in nota spese pure un paio di mutandoni.

Era l’estate del 2011 quando Roberto Cota cercava il colore “verde” tra gli scaffali di un noto negozio di abbigliamento degli Usa, e trovava quel che più si avvicinava alla nuance del Carroccio accontentandosi della sfumatura “kiwi”. È lì che si è comprato un bel paio di boxer da sfoggiare anche in spiaggia. Ma poi, tornato in Italia, non ha provato imbarazzo a chiederne il rimborso: l’equivalente, in dollari, di 40 euro.

C’è anche l’acquisto di un paio di braghe di tela nello store americano “Vineyard vines” finito tra gli scontrini più assurdi dell’inchiesta sulle “spese pazze” dei consiglieri regionali. Era finora sfuggito tra le 17 mila pagine di atti della Procura di Torino, perché “camuffato” dallo strano nome del capo di abbigliamento: «Chappytrunk, kiwi, taglia L».

 

ottobre 31, 2013

Che simpatici buontemponi quelli della Lega.

Rainieri Facebook

Una fotografia di una politica di colore con il muso di una scimmia al posto del volto, pubblicatasulla pagina di Facebook e subito tolta. Sopra l’immagine, la scritta “Indovina chi è???”. Autore della provocazione sulla pagina del suo social network, è l’ex deputato e segretario regionale della Lega Nord in Emilia Fabio Rainieri. Il diretto interessato però, contattato da ilfattoquotidiano.it,nega che si tratti di un attacco rivolto a qualcuno in particolare, e soprattutto al ministro all’Integrazione Cecile Kyenge: “Non è scritto da nessuna parte, non c’è riferimento a lei. Se lo dite vi querelo” dichiara con forza Rainieri.

Nella foto comparsa sulla sua pagina personale di Facebook, che dopo qualche ora è stata rimossa, si può vedere il ritratto di una politica vestita in abiti eleganti blu seduta tra i banchi del Governo. Al posto della sua testa però c’è quella di un animale. Un fotomontaggio che riporta alla memoria le offese lanciate la scorsa estate da Roberto Calderoli, che era arrivato addirittura a paragonare la Kyenge a un orango.