Posts tagged ‘india’

marzo 4, 2014

Un padre della patria.

2 - Razzi

 «Se i Marò stavano in Corea del Nord con me già stavano liberi, perché ci pensavo mi, ci pensavo io. E se ci stava Berlusconi al potere già da due anni quelli stavano a casa, lui è un genio!»

febbraio 23, 2014

Così emergenti, così europei.

Diversi paesi emergenti, con il recente deprezzamento delle valute, sono di fronte ad una nuova stagione di crisi da debito estero nelle periferie. Una dinamica non dissimile a quella che affligge l’Europa, nonostante l’assenza del cambio fisso. Senza un ritorno alla repressione finanziaria, la sequenza di euforia e collasso continuerà a spostarsi indisturbata da un paese all’altro del pianeta.

di Francesco Bogliacino, Universidad Konrad Lorenz di Bogotà (Colombia). Da Sbilanciamoci.info

La scorsa settimana l’Economist mostrava in un grafico la generale tendenza delle valute dei principali Paesi emergenti a deprezzarsi, con una forte caduta nell’ultimo mese [1].

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dicembre 16, 2013

In India il costo dell’eolico compete con il carbone.

I paesi in via di sviluppo rimandano molto spesso a immagini di arretratezza e disordine, a vecchi impianti industriali e centrali elettriche a carbone. L’India è forse più di tutti […]

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marzo 30, 2013

Riportateci i nostri ragazzi.

In questi giorni, non so perchè, le televisioni generalizie si affannano a difendere “i nostri marò” che debbono tornare in patria, che l’India è una Nazione di merda, che nonè giusto che siano tornati i India e puttanate del genere. Questa polemica mi risulta stucchevole e mi fa schifo. Riprendiamo i termini della questione per come è corretto che siano posti. I due marò stavano su una nave mercantile Italiana al largo dell’India, ma non troppo, passa una barchina con dei pescatori che vengono scasmbiati per terroristi e pirati e i due marò fanno fuoco e ne ammazzano due. Si scopre poi che i due assassinati erano semplici pescatori. da allora è successo di tutto. per quel che mi riguarda ritengo giusto che i due sceriffi vengano arrestati, stiano in galera e vengano processati. O siamo tutti potenziali Berlusconi con il diritto di fare ciò che ci paice e basta avere dei buoni avvocati. Forse non sono un buon Italiano, ma non me ne frega niente. Quando ho sbagliato ho sempre pagato a caro prezzo i miei errori ed è giudsto che sia così. Per tutti.

marzo 15, 2013

Evasi.

Jellestinnen (o Selestian) Valentine. Ajesh Binki. St. Antony. Questi nomi non ci dicono niente di speciale, eppure oggi sono al centro di un caso internazionale. I primi due sono i nomi dei pescatori indiani uccisi e il terzo il nome del peschereccio dove erano imbarcati. Stiamo parlando dell’evasione dei due soldati del Battaglione San Marco imbarcati sulla petroliera “Enrica Lexie” per la difesa da eventuali attacchi di navi pirata. I loro nomi sono, per noi, più facili da ricordare: Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Lo specchio di Oceano Indiano percorso dalla petroliera è uno dei più pericolosi del mondo stando così prossimo alle coste del Corno d’Africa (Etiopia, Somalia e Gibuti), la penisola arabica e il Golfo Persico. A ventiquattro miglia dalle coste indiane, la petroliera viene avvicinata da un peschereccio locale. Preoccupati da un eventuale assalto piratesco, i due marinai, che agiscono di propria iniziativa e non sono sottoposti alla giurisdizione del comandante della nave mercantile, sparano sul peschereccio e uccidono Jellestine e Ajesh. Due pescatori regolarmente imbarcati e provvisti di documenti, come il resto dei marinai del “St. Antony”.

marzo 12, 2013

Codice d’onore.

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La Farnesina decide di non far rientrare a New Delhi i due marò.

febbraio 16, 2013

Facciamo perdere l’indiano Maroni.

gennaio 30, 2013

Mahatma Gandhi. Una grande anima da ricordare.

Mohandas Karamchard Gandhi, detto il Mahatma (soprannome datogli dal poeta indiano R.Tagore che in sanscrito significa “Grande Anima”), è il fondatore della nonviolenza e il padre dell’indipendenza indiana.Grazie alle sue battaglie pacifiste il 15 agosto 1947 l’India conquista l’indipendenza. Gandhi, però, vive questo momento con dolore, pregando e digiunando. Il subcontinente indiano è diviso in due stati, India e Pakistan, la cui creazione sancisce la separazione fra indù e musulmani e culmina in una violenta guerra civile che costa, alla fine del 1947, quasi un milione di morti e sei milioni di profughi.

L’atteggiamento moderato di Gandhi sul problema della divisione del paese suscita l’odio di un fanatico indù che lo uccide il 30 gennaio 1948, durante un incontro di preghiera.

 

novembre 21, 2012

Steve MC Curry, poeta dell’immagine.

 

luglio 8, 2012

Industria cosmetica e test animali, l’India si prepara a vietarli.

L’India oltre a essere la più grande democrazia al mondo è il paese dell’Ahimsa, della non-violenza: ecco dunque giungere una legge che vieta test animali nella ricerca o per fini didattici. La pratica è stata bandita con legge emanata da mr. Jayanthi Natarajan ministro per l’Ambiente e le foreste. Si salverà così la vita a 19 milioni di animali.

Restano al momento ancora praticabili i test su animali nell’industria cosmetica per cui è responsabile il ministero per la Salute. Ma PETA-India sta facendo pesanti pressioni affinché sopraggiunga anche da quel fronte il divieto. Il ministro Ghulam Nabi Azad fa sapere che la proposta è al vaglio.

L’art.51 della Costituzione della Repubblica dell’India recita:

E’ dovere fondamentale di tutti i cittadini dell’India (…) avere compassione per tutte le creature viventi.

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