Posts tagged ‘disoccupazione’

maggio 10, 2020

Orgoglio socialista!

di Anonimo barlettano

Avvocato figlio di operai, nipote di contadini.

Nella vita di lavori ne ho fatti tanti, assai.

Garzone di macellerie, imbianchino e falegname. Vulcanizzatore di scarpe e rifinitore di tomaie. Idraulico, pizzaiolo, cameriere, elettricista, meccanico, carpentiere e contadino.

Sono cresciuto così, per strada, tra i quartieri più poveri ed emarginati della mia città, Barletta, quelli abbattuti in quegli anni dall’eroina, dalle siringhe nelle vene e decimati dall’AIDS, tra Santa Maria, Cifù e Zona Marango.

Per i capi di quei quartieri, ero “u student”, lo studente, il ragazzino miope con gli occhiali e la riga di lato tra i capelli, a cui chiedere cose e spiegazioni, e così è sempre stato tra casini, retate della Polizia e Carabinieri e risse varie, dalle quali però mi tenevano sempre fuori: “Tu adesso vai a casa a studiare”, mi dicevano.

E così è andata per tutti gli anni novanta, imparando tante cose ed evitandone tante altre.

Il mio ultimo lavoro è quello dell’avvocato dopo essermi laureato con 110 e lode all’Università di Bari e aver superato con il massimo dei voti anche l’esame di abilitazione. Per tutto devo solo ringraziare la mia famiglia.

Ogni lavoro che ho fatto mi ha lasciato qualcosa: mi ha lasciato conoscenza e tanta rabbia, rabbia per le disuguaglianze sociali ed economiche, rabbia di cui sono intriso io e la mia toga, che ho voluto indossare solo per lavoro e per difendere la mia gente dall’arroganza delle classi dominanti, per questo faccio l’avvocato, e gli altri avvocati, quelli che le servono, mi fanno solo schifo.

Questa rabbia scorre nelle mie vene, e la sento pulsare anche adesso che sto scrivendo queste parole nella consapevolezza che alimenterà tutte le mie azioni fino alla fine dei miei giorni.

grazie compagno di questa tua preziosa testimonianza

agosto 2, 2018

Disoccupati boom nel Sud, due milioni emigrati in 16 anni

1 agosto 2018, di Mariangela Tessa 

Nel 2017 il Mezzogiorno ha rialzato la testa, ma in presenza di un contesto di grande incertezza nel 2019 e “senza politiche adeguate” l’economia del Sud rischia di “frenare”, con “un sostanziale dimezzamento del tasso di sviluppo” nel giro di due anni (dal +1,4% dello scorso anno al +0,7% del prossimo).

E’ quanto mette in evidenza Svimez, l’associazione per lo sviluppo industriale nel Mezzogiorno, nelle anticipazioni del Rapporto di quest’anno, da cui emerge che la crescita nel triennio 2015-2017 ha infatti solo in parte recuperato il patrimonio economico e sociale disperso dalla crisi.

È una ripresa, quella del Sud, sbilanciata: trainata dagli investimenti privati, mentre manca il contributo della spesa pubblica.

Particolarmente drammatica appare la situazione a livello occupazionale:

“Il numero di famiglie meridionali con tutti i componenti in cerca di occupazione è raddoppiato tra il 2010 e il 2018, da 362 mila a 600 mila (nel Centro-Nord sono 470 mila)” si legge nel rapporto che parla “di sacche di crescente emarginazione e degrado sociale, che scontano anche la debolezza dei servizi pubblici nelle aree periferiche“. E definisce “preoccupante la crescita del fenomeno dei ‘working poors’”, ovvero del “lavoro a bassa retribuzione, dovuto a complessiva dequalificazione delle occupazioni e all’esplosione del part time involontario”.

E proprio in cerca di un futuro migliore,

“Negli ultimi 16 anni hanno lasciato il Mezzogiorno 1 milione e 883 mila residenti: la metà giovani di età compresa tra i 15 e i 34 anni, quasi un quinto laureati, il 16% dei quali si è trasferito all’estero. Quasi 800 mila non sono tornati”.

febbraio 15, 2015

Gli italiani si stanno arricchendo! Forse!

In Italia la disuguaglianza nei redditi è alta. Lo è nel confronto con la maggioranza dei paesi occidentali, in particolare europei, e lo è in base a vari indicatori di disuguaglianza. Anche la disuguaglianza nella ricchezza accumulata – ovunque molto più accentuata di quella dei redditi – è alta sebbene in questo caso il confronto internazionale sia per noi me Altro…

gennaio 30, 2015

I dati sull’occupazione spiegati meglio

I dati sull’occupazione spiegati meglio.

In sordina rispetto al dibattito politico di questi giorni, tutto incentrato sull’elezione del Presidente della Repubblica, l’Istat pubblica i dati provvisori su occupazione e disoccupazione in Italia.

http://www.valigiablu.it/i-dati-sulloccupazione-spiegati-meglio/
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dicembre 31, 2014

Meditate gente! Meditate!

…”Ciò che si profila è ormai un’Europa in preda alla disoccupazione e alla conflittualità sociale, mentre le riserve, le preoccupazioni, le prese d’atto realistiche si stanno levando in diversi paesi che si apprestano a prendere le distanze da un progetto congeniato in modo non più corrispondente alla concreta realtà delle economie e agli squilibri sociali che non possono essere facilmente calpe Altro…

dicembre 26, 2014

La disoccupazione sotto il governo Renzi (spiegata bene, bene)

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La disoccupazione sotto il governo Renzi (spiegata bene, bene)

Al di là della propaganda, il numero di disoccupati in termini assoluti aumenta: manca il lavoro e troppi, soprattutto tra i meno giovani, sono in cerca di occupazione. Il governo si affida a una strategia mediatica per contrastare i dati Istat.

febbraio 20, 2014

Spagna, Italia e Francia: i fallimenti economici che presto diventerranno fallimenti politici

William Black su New Economic Perspectives analizza la situazione economica di 3 dei maggiori paesi dell’eurozona, tra cui l’Italia: le politiche economiche fallimentari imposte dalla troika stanno causando anche delle crisi politiche e sociali, con i partiti una volta progressisti e oggi “socialdemocratVisualizza altro
http://vocidallestero.blogspot.it/2014/02/spagna-italia-e-francia-i-fallimenti.html

febbraio 20, 2014

Grecia verso una nuova colonizzazione.

Dal punto di vista tecnico si chiama “Jobless recovery”, ovvero una ripresa economica cui non fa da corrispondente un aumento dell’occupazione in Grecia. Uno scenario che rischiamo di conoscere ben presto anche per l’Italia.

Una crescita economica senza aumento dell’occupazione? E’ quanto sta accadendo in Grecia dove, dopo anni di Visualizza altro
Tribuno del Popolo

http://www.tribunodelpopolo.it/grecia-disoccupazione-al-28-ce-ripresa-ma-senza-occupazione/

gennaio 23, 2014

I conti in tasca al jobs act di Renzi.

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Per dare davvero un assegno a tutti quelli che hanno perso il lavoro servono almeno 18 miliardi. Dove trovarli, se non si vuole aprire la guerra per una redistribuzione tra poveri?

di Nicolò Cavalli da Thinking Pagina 99

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dicembre 4, 2013

Una crisi di lunga durata.

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di Nicola Melloni*

La crisi non è finita, lo sappiamo bene in Italia con l’economia in recessione e la disoccupazione in aumento. Il resto dell’Europa meridionale non è messa molto meglio mentre Germania e Stati Uniti sembrano essere usciti dal momento peggiore, almeno se si guardano gli indicatori macroeconomici più classici, come crescita e disoccupazione.

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