Posts tagged ‘sandro pertini’

febbraio 24, 2014

Onore al compagno Pertini.

febbraio 3, 2014

Pertini un giorno disse……

QUANDO LA VIOLENZA DEL POTERE TRAVALICA I LIMITI DELLA DECENZA, QUELLA VERBALE E’ SEMPRE NECESSARIA. MAGARI NON PER VINCERE, MA, PER LO MENO, PER FAR SAPERE ALL‘AVVERSARIO CHE SI ESISTE. «LEI NON È UN PRESIDENTE, È UNA CAROGNA! UN PORCO!» Se pensate che a parlare sia un grillino “fascista”, “squadrista”, un “assalitore”, un “kamikaze” della “guerra di Grillo al parlamento”, vi state sbagliando. È un tale Sandro Pertini, non proprio un balilla. Con quelle parole, nel marzo del 1953, si rivolgeva al presidente del Senato Meuccio Ruini, in occasione dell’approvazione – dopo 70 ore di seduta e una rissa di 40 minuti – della cosiddetta “Legge truffa”, la legge elettorale. Nella stessa seduta, il senatore Elio Spano (Pci) minacciava il giovane sottosegretario Giulio Andreotti – che in quel momento aveva in testa il cestino della carta per proteggersi dagli oggetti che piovevano dai banchi della sinistra -, urlandogli: «Dopo il voto avrete un nuovo Piazzale Loreto!». Vi invito a leggere un passaggio del discorso che Pertini tenne in aula. La sua attualità è sconcertante. Quante volte l’abbiamo pronunciato tal quale, senza nemmeno conoscerlo. E chissà che reazione avrebbe avuto Laura Boldrini, se fosse stata presidente. Probabilmente gli avrebbe tolto la parola, con il consueto, spento, rimprovero da preside della scuola: «Onorevole Pertini, NON OFFENDA! NON OFFENDA, PER FAVORE!». QUI il discorso integrale, per chi volesse leggerlo: http://goo.gl/SDsdCa «Orbene, onorevole De Gasperi, lei fa chiedere l’urgenza per una legge che non riguarda l’interesse del Paese, per una legge che riguarda esclusivamente l’interesse del suo partito e l’interesse dei suoi parenti poveri, i quali vanno sognando di potersi arricchire a spese altrui. Ed allora io le chiedo, onorevole De Gasperi, come mai ella e i suoi non abbiano dimostrato la stessa frenesia di accorciare i termini per altre leggi che interessano direttamente il Paese. Perché, vivaddio, lei non ha fatto chiedere l’urgenza per le leggi che dovrebbero dare vita a quegli istituti previsti dalla Carta costituzionale e che varrebbero a consolidare la democrazia in Italia? Naturalmente pur di attuare il suo proposito, e cioè di varare questa legge, ella, onorevole De Gasperi, non ha esitato e non esita a violare il Regolamento e la Costituzione. E mi consenta di farle un garbato ammonimento: “Veda, onorevole De Gasperi, quando una classe dirigente viola le leggi che essa stessa si è date, apre la strada alle più pericolose avventure; d’altra parte, signori del Governo, come voi potete pretendere l’osservanza della legge quando voi siete i primi a violare la legge?”. Non dovete stupirvi che questo vi venga detto da uomini che voi andate definendo “sovversivi”, “sovvertitori dell’ordine costituto”! Noi ancora una volta, onorevole De Gasperi – e mi appresto ad entrare in merito alla mia pregiudiziale – difendiamo la Carta costituzionale più di quanto non la difendano i suoi, perché essa è costata parecchio: abbiamo pagato un alto prezzo per conquistarla al popolo italiano, abbiamo dovuto pagare anni di galera, versare molto sangue nelle nostre file. La Carta costituzionale è dunque una cosa che appartiene soprattutto a noi, è una nostra conquista e la difenderemo sempre, in ogni circostanza, onorevole De Gasperi». Da Crimi. E’ un grillino (che ringrazia Roberto Baresi per la segnalazione), scusino i normopensanti, ma ha ragione lo stesso.

giugno 8, 2013

7 giugno 1984.

Il 7 giugno 1984 Enrico Berlinguer viene colpito da un ictus durante un comizio a Padova….« La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico. »

febbraio 24, 2013

Compagni non dimenticate Pertini, il nostro presidente.

Oggi corre l’anniversario della morte di Sandro Pertini, eroe della resistenza, gigante del socialismo, grande Presidente della Repubblica. Con lui la democrazia si fece persona. E’ stato eletto Presidente della Repubblica l’8 luglio 1978 (al sedicesimo scrutinio con 832 voti su 995).Ha rassegnato le dimissioni il 29 giugno 1985. E’ deceduto il 24 febbraio 1990.

febbraio 24, 2012

Sandro Pertini Discorso di Capodanno 31 dicembre 1983

Il nostro grande Presidente, che quel grand’uomo di Bersani ha dimenticato di ricordare che era un grande socialista, in questo discorso ha parlato del diritto del popolo palestinese ad avere uno stato. Viva sempre Sandro Pertini, bandiera del socialismo internazionale.

Resterai sempre nei nostri cuori Presidente.