Posts tagged ‘Renzi Matteo’

febbraio 21, 2014

I nuovi ministri.

 

Ecco la lista dei ministri letta dal nuovo presidente del Consiglio Matteo Renzi, il più giovane inquilino di Palazzo Chigi nella nostra storia. Renzi ha ringraziato il presidente della Repubblica nel suo esordio davanti ai giornalisti dopo un lungo colloquio con Napolitano.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio è Graziano Delrio. Agli Esteri c’è Federica Mogherini, agli Interni Angelino Alfano, alla Giustizia Andrea Orlando, alla Difesa Roberta Pinotti. All’Economia c’è Padoan, allo Sviluppo Economico Federica Guidi, all’Agricoltura Maurizio Martina, all’Ambiente Gianluca Galletti, alle Infrastrutture confermato Lupi, al Lavoro c’è Poletti. All’Istruzione va Stefania Giannini, alla Cultura Franceschini, alla Sanità Lorenzin. La Boschi va allle Riforme e ai Rapporti col Parlamento, la Madia alle Pari Opportunità e  Sempificazione, la Lanzetta alla politiche regionali.

febbraio 17, 2014

Il nuovo che avanza.

gennaio 30, 2014

Qualcuno ha visto il PSI?

 

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La vignetta di oggi per il manifesto.

(…) Den­tro que­sta brutta vicenda si legge sia la dege­ne­ra­zione di un qua­dro poli­tico che soprav­vive sulla con­ti­nua for­za­tura dell’impalcatura costi­tu­zio­nale, sia la pre­va­lenza dei poteri forti (un sistema ban­ca­rio altri­menti impre­sen­ta­bile agli immi­nenti stress-test di Fran­co­forte). Con buona pace dell’interesse generale. E natu­ral­mente non sfugge come pro­prio men­tre si assi­steva alla mor­ti­fi­ca­zione della demo­cra­zia par­la­men­tare, allo svi­li­mento del potere legi­sla­tivo a van­tag­gio di quello ese­cu­tivo, con­tem­po­ra­nea­mente Renzi e Ber­lu­sconi sigla­vano l’accordo su una pes­sima legge elet­to­rale. Pre­mio di mag­gio­ranza pesante, emen­da­mento spe­ciale per la Lega, soglie di sbar­ra­mento proi­bi­tive per tutti gli altri par­titi, can­di­da­ture mul­ti­ple. Un’altra ghi­gliot­tina che taglia di netto la fun­zione della rap­pre­sen­tanza sot­to­met­ten­dola alle ragioni della governabilità. (…)” Dall’editoriale di Norma Rangeri.

gennaio 30, 2014

Le gemelline.

ottobre 29, 2013

Letta è come Virna Lisi. Che simpatico quel D’Alema.

 

Niger, 35 migranti muoiono di sete in pieno Sahara

Il camion su cui viaggiavano circa 60 persone si è rotto nel deserto al confine con l’Algeria. L’atroce fine è stata inevitabile. Tra loro anche donne e bambini.
Nuova tragedia dell’immigrazione in Africa. Questa volta si è consumata nel deserto del Sahara dove almeno 35 persone hanno trovato la morte per sete in seguito a un guasto che ha bloccaVisualizza altro
ottobre 28, 2013

Il nuovo PD.

ottobre 28, 2013

Il nostro futuro.

ottobre 23, 2013

I documenti congressuali di Cuperlo, Renzi, Pittella e Civati.

 

I quattro candidati alle primarie del Partito Democratico, Gianni Cuperlo, Matteo Renzi, Gianni Pittella e Pippo Civati, in ordine di presentazione, hanno consegnato ieri alla commissione congressuale i loro documenti programmatici, quelli che una volta si chiamavano mozioni. I documenti sono relativamente brevi, intorno alle venti cartelle, con l’eccezione della mozione di Pippo Civati, che è molto più corposa delle altre, quasi il triplo. Civati si distingue anche per l’incipit: mentre gli altri candidati alla segreteria iniziano nella tipica contestualizzazione della situazione politica ed economica in cui si svolgono le primarie, il parlamentare monzese si rivolge direttamente agli elettori, come se il documento fosse concepito come forma di lettera alla base delle primarie del PD. Stupisce, se questo fosse stato il senso, la composizione di un documento così lungo. Al di là della forma, i documenti congressuali hanno sicuramente più punti in comune che di divisione. E’ forte l’enfasi verso il rinnovamento e la discontinuità, così come una presa di distanza verso le grandi intese con il Popolo della Libertà. Su questo punto le differenze in realtà sono più articolate, visto che il no secco di Civati non è certo simile alla riflessione più ponderata di Gianni Cuperlo. Il parlamentare brianzolo chiede subito nuove elezioni, richiesta condivisa anche dagli altri candidati, anche se in un’orizzonte temporale più lungo. Renzi si profila come il custode del bipolarismo, anche se i quattro candidati presenteranno una proposta condivisa di riforma elettorale, su richiesta esplicita del segretario uscente, Guglielmo Epifani.

L’idea di partito che trapela dai quattro documenti è piuttosto diversa. Renzi ripropone la “vocazione maggioritaria” di Walter Veltroni, tanto che il candidato premier potrà essere anche il nuovo segretario. Cuperlo vuole restituire un PD come perno di un nuovo centrosinistra, e ritiene incompatibile la carica di segretario con la candidatura alla presidenza del Consiglio. Per  Civati il partito si deve allargare includendo forze alla sua sinistra come Sel, ed è ribadito con forza il no al doppio incarico. Per Pittella è centrale l’adesione al Partito socialista europeo, così come un forte recupero del PD al Sud, il territorio dove i democratici sono andati peggio alle ultime politiche. Per quanto riguarda le proposte programmatiche più incisive Renzi chiede un ripensamento del tetto europeo del deficit al 3%, mentre per Cuperlo il contenimento dell’indebitamento deve servire a recuperare risorse per le aree della società che stanno soffrendo maggiormente. Civati è il candidato più critico con gli errori nella gestione del partito in questi mesi, e vuole rilanciare il profilo del PD  con il sostegno al reddito di cittadinanza e maggior incisività sulle politiche ambientali, con una maggiore centralità sui temi legati ai diritti civili rispetto agli altri candidati.

Ecco i link ai quattro documenti congressuali, cliccare sul sito per leggerli.

Gianni Cuperlo: Per la rivoluzione della dignità

Matteo Renzi: Cambiare Verso

Gianni Pittella: Il futuro che vale

Giuseppe Civati: Dalla delusione alla speranza

Mag 30, 2013

“OTTUAGENARIO MIRACOLATO DALLA RETE”

2013-05-30-Rodot.jpgGrillo con la sua folle isteria dimostra di essere quello che è un miserabile in cerca di gloria, che nulla ha a che vedere con la sinistra e  con la democrazia. In pochi giorni ha scaricato la Gabbanelli ed ora anche Stefano Rodotà. Fra un pagliaccio e un comico scelgo la democrazia.

aprile 3, 2013

Grillo crolla nei sondaggi.

Crolla la fiducia degli italiani in Beppe Grillo, per Bersani e Berlusconi riamane stabile, mentre Matteo Renzi fa boom. Questo in sintesi ciò che emerge dall’intervista che Roberto Weber, sondaggista presidente dell’Swg, ha rilasciato al Quotidiano.Net

Ecci i dati che snocciola Weber
Bersani è al 32%, Grillo, parlo di fiducia, non di voti, era arrivato al 36%, ora è sceso sotto il 29% Berlusconi è sempre nel suo perimetro intorno al 24%. E poi c’è questo inspiegabile 54% di Renzi.

Il sondaggista spiega le ragioni del calo di Grillo

In una decina di giorni ha bruciato 6 punti in termini di fiducia personale. Questo non significa che il M5S abbiano perso voti, stanno sempre lì. Significa che il suo potenziale di richiamo si è molto indebolito. Una volta ci volevano anni. Ora vale solo l’assoluto presente.