Posts tagged ‘antartide’

febbraio 23, 2014

Maxi ghiacciaio Antartico si sciogliera’ ancora per decenni.

 

ROMA – L’assottigliamento del più grande ghiacciaio antartico, quello di Pine Island, proseguirà ancora per decenni: uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori internazionale coordinato dall’ente Britannico per la Sorveglianza Antartica e pubblicato su Science ha verificato che lo scioglimento di Pine Island sarebbe già avvenuto 8.000 anni fa, durando decenni e seguendo gli stessi comportamenti registrati oggi.

 

Con una superficie di circa due terzi dell’Italia, il ghiacciaio di Pine Island, nella regione occidentale dell’Antartide, rappresenta il più grande ‘rubinetto’ aperto che sta provocando l’innalzamento del livello del mare. Numerosi studi hanno dimostrato che per una complessa serie di cause questo enorme ghiacciaio si sta sciogliendo a ritmi vertiginosi liberando nell’oceano 150 chilometri cubi di acqua l’anno, l’equivalente di tre laghi di Garda.

Analizzando le concentrazioni di isotopi di berillio presenti nelle rocce trasportate dal lento movimento del ghiacciaio verso il mare, i ricercatori hanno verificato che uno scioglimento simile sarebbe accaduto circa 8.000 anni fa, con ritmi molto simili e sarebbe durato per almeno tre decenni.

settembre 18, 2013

in 100 anni temperatura globale aumenterà 5 gradi

PISA – ”In meno di cento anni la temperatura globale aumenterà di 5 gradi e la calotta polare dell’Antartide occidentale potrebbe collassare”. Lo ha detto Fabio Florindo, ricercatore dell’Ingv presentando a Pisa, nell’ambito di Geoitalia 2013, il nono forum nazionale delle Scienze della terra e illustrando i risultati di una ricerca del quale è co-coordinatore nel progetto Andrill.

”Al Polo Nord – ha spiegato – sta diminuendo in maniera drastica la copertura del ghiaccio marino. Inoltre, ampie estensioni di permafrost, strati di suolo ghiacciati, si stanno sciogliendo. Ciò fa da tappo a cospicue quantità di metano e CO2 che potrebbero aggiungersi a quelle che noi umani stiamo emettendo in atmosfera. In Antartide la situazione non è migliore. Tutta la parte ovest soggetta alle variazioni del clima sta collassando”. Florindo ha anche sottolineato che ”in Antartide abbiamo effettuato delle perforazioni per studiare sedimenti del piocene inferiore che giacciono sotto al ghiaccio ed è emersa una profonda similitudine tra quanto accadde in quel periodo e quanto sta accadendo oggi, con la differenza che se non si inverte la rotta in un secolo accadrà quanto all’epoca accadde in milioni di anni”. ”Oggi in Antartide – ha concluso – piattaforme di ghiaccio estese anche per 3 mila kmq stanno scomparendo nel giro di poche settimane. La conseguenza di tutto questo sarà l’innalzamento di alcuni metri del livello globale degli oceani. Senza tenere conto, anche se non è un problema immediato, che stiamo perdendo enormi quantità di acqua dolce, per ora sotto forma di calotte di ghiaccio ai poli”. (ANSA).

 

luglio 18, 2013

Aspettando che arrivi il mare davanti casa mia.

 

Secondo Anders Leverman, dell’Istituto per la ricerca sull’impatto climatico di Potsdam, a un aumento di un grado della temperatura globale corrisponderà l’innalzamento di 2,3 metri delle acque marine 

Levermann è stato fra i primi a mettere in relazione le prove della storia del clima con simulazioni al computer di fattori che contribuiscono a un aumento del livello del mare: l’espansione termica degli oceani, lo scioglimento dei ghiacciai di montagna e di Groenlandia ed Antartide. 

Siamo fiduciosi riguardo alla solidità della nostra stima grazie alla combinazione fra la fisica e i dati che abbiamo utilizzato. Con questo modello crediamo di avere fissato un punto di riferimento di quanto il livello del mare aumenterà in relazione all’aumento della temperatura,aha spiegato Levermann. Nell’ultimo secolo il livello marino è aumentato di 17 centimetri, ma  negli ultimi tempi c’è stata una accelerazione a 3 millimetri l’anno. Un terzo dell’attuale aumento è dovuto allo scioglimento delle masse di ghiaccio di Groenlandia e Antartide. 

 

 

giugno 25, 2013

Il ghiaccio fonde sia in Artide sia in Antartide.

Il ghiaccio fonde sia in Artide sia in Antartide: quali le conseguenze per il Pianeta?

Ai Poli il ghiaccio fonde: a qualcuno interessa?

Tra fine maggio e inizio di giugno vi abbiamo raccontato dei record di temperature elevate raggiunti in Lapponia, Norvegia e Finlandia, mentre nel centro Europa assistevamo a alluvioni e a inondazioni eccezionali. Li abbiamo definiti eventi climatici estremi, ma più realisticamente sono eventi legati ai cambiamenti climatici.

Qualche giorno prima la Russia aveva annunciato di aver disposto l’evacuazione d’urgenza della stazione polare di Severny Polious 40, quarantesima stazione polare russa installata sui ghiacci del Polo Nord nell’ottobre del 2012 con l’obiettivo di sorvegliare l’ambiente dell’Oceano Artico e di effettuare osservazioni meteorologiche. L’evacuazione si è resa necessaria a causa della fusione anomala dei ghiacci:

Uno sviluppo abnorme dei processi naturali nel Bacino Artico che ha prodotto la distruzione dei campi di ghiacio intorno la stazione.

febbraio 21, 2013

Grandi notizie: sospesa la caccia alle balene in Antartide.

Sea Shepherds, impegnata a difendere le balene nell’oceano antartico, canta vittoria: secondo ABC news, il Giappone ha temporaneamente sospeso le operazioni di caccia.

Come si vede nell’eccezionale video girato dagli attivisti, ieri la nave fabbrica Nisshin Maru, nota come la morte nera, ha speronato sia la Steve Irwin, sia la Bob Barker. I vascelli della Sea Shepherd erano impegnati ad impedire che la nave cisterna coreana Sun Laurel potesse rifornire la Maru.

Continua a leggere: Grandi notizie: sospesa la caccia alle balene in Antartide – Video

gennaio 9, 2013

In Antardide studiati pesci ‘ghiacciolo.

In Antardide studiati pesci 'ghiacciolo'– L’evoluzione in climi estremi ha portato, in Antartide, ad adattarsi al freddo estremo alcuni pesci definiti, per la loro peculiarita’, ‘ghiaccioli’.

Il dato emerge da uno studio sull’evoluzione del genoma di pesci antartici, noti anche come ‘pesci ghiacciolo’, svolto interamente all’Universita’ di Padova e coordinato dal Tomaso Patarnello. Lo studio e’ stato pubblicato sulla rivista ‘Genome Biology and Evolution’.

novembre 5, 2011

Antartide: Nasa, presto nascera’ iceberg grande come New York.

 

Presto in Antartide un iceberg grande come New York Presto in Antartide un iceberg grande come New York

WASHINGTON – Scienziati della Nasa hanno scoperto in un ghiacciaio dell’Antartide una fenditura che continua ad allargarsi e dovrebbe dare origine nei prossimi mesi a un iceberg grande quanto New York. Lo ha reso noto l’agenzia spaziale americana. Si tratta del ghiacciaio di Pine Island, nella parte occidentale dell’Antartide e la fenditura è lunga almeno 30 km e profonda 50 metri.

Questa frattura si allarga di due metri al giorno e farà nascere un iceberg grande circa 880 kmq, secondo i calcoli degli scienziati, i quali hanno sottolineato che il fenomeno non dipende dal riscaldamento globale, bensì è un evento naturale. L’iceberg dovrebbe essere completamente formato entro l’inizio del 2012. Iceberg di questa mole si formano periodicamente in Antartide: l’ultimo in ordine di tempo si era staccato sempre dal ghiacciaio di Pine Island nel 2001.

agosto 24, 2011

Petrolio: La Danimarca pronta a chiedere l’annessione dell’Artico.


La Danimarca vuole annettersi l’Artico. La decisione non è più semplicemente “ventilata”, ma secondo Reuters saremmo vicini al momento nel quale la richiesta diventerà ufficiale e sarà presentata di fronte alle Nazioni Unite. Le mire espansionistiche su un territorio che al momento non ha una precisa giurisdizione non sono soltanto danesi, anche la Russia ha mostrato la stessa intenzione in maniera piuttosto chiara.

La chiave è quella delle risorse naturali, in testa il petrolio, che l’Artico custodisce gelosamente in attesa che divenga economicamente conveniente (e manca poco) andare ad estrarle anche in un territorio così inospitale e inadatto alla vita umana. La Danimarca vorrebbe estendere di 200 miglia nautiche le sue pertinenze che includono già ora la Groenlandia, abbastanza per coprire un territorio sul quale anche il Canada ritiene di avere dei diritti.

marzo 14, 2010

Il ghiacciaio insanguinato.

cascata di sangue

In Antartide c’è un ghiacciaio che sembra versare un fiume di sangue si tratta del ghiacciaio Taylor è, per così dire, rosso naturale.

Ogni tanto il ghiaccio diventa color ruggine a causa dell’acqua ricca di ferro che trasuda dal basso e che si ossida a contatto con l’ossigeno atmosferico.

Più che la chimica o la geologia, c’entra la biologia. Alla radice di tutto ci sono infatti delle colonie dimicroorganismi.

ghiacciaio taylor

L’acqua ferrugginosa che tinge di “sangue” il ghiacciaio Taylor proviene da un lago salato rimasto intrappolato sotto una spessissima coltre di ghiaccio quando ancora la Terra era bambina: circa 1,5-2 milioni di anni fa.Quando la natura è come una bella donna che si mostra in tutto il suo splendore.

febbraio 26, 2010

Antartide, ghiacciaio di Mertz, dopo una collisione si stacca un gigantesco iceberg (le foto). Si temono effetti sulle correnti oceaniche

Da una collisione tra un iceberg e il Ghiacciaio di Mertz in Antartide si è staccato un altro gigantesco iceberg. E’ la prima volta che viene registrato un evento che riguarda una simile portata di ghiaccio. Gli scienziati ora sono preoccupati per le possibili ripercussioni ambientali e stanno valutando se dichiarare o meno lo stato di calamità naturale.

L’iceberg che si è spezzato a seguito della collisione misura 78 chilometri di lunghezza e 39 chilometri di larghezza, e ha una superficie di 2.500 chilometri quadrati. Non sono sotto accusa i cambiamenti climatici.

In particolare, Steve Rintoul, uno dei maggiori esperti del clima, afferma che il ghiaccio potrebbe costituire un ostacolo all’acqua densa e fredda ad affondare e quindi, alterare gli equilibri delle Correnti profonde, e persino attivare delle modifiche alle Correnti che influenzano il Clima Mondiale. Insomma, al momento, a detta degli esperti, si è attivata quella che potrebbe divenire una catastrofe naturale. Ma le regioni che ne saranno coinvolte non sono note, ma è molto probabile che l’Europa e tutto il Nord Emisfero, subiranno influenze assai ridotte.

Ghiacciao di Mertz, si staccano due giganteschi iceberg