Posts tagged ‘larghe intese’

febbraio 24, 2014

Se stanno insieme ci sarà un perchè!

http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-governo-della-menzogna/

Il governo Renzi nasce all’insegna della Menzogna. Nel senso di molte menzogne, che ne costituiscono l’essenza.

La prima, segreto di Pulcinella disgustoso ma tragicamente preoccupante: Renzi ha proposto al ministero della Giustizia Nicola Gratteri, Giorgio Napolitano ha detto “niet” e il decisionista Renzi ha baciato la pantofola. Nicola Gratteri non è solo uno dei magistrati di punta (il che significa che rischiano la vita ogni giorno) nella lotta alla criminalità organizzata, e in particolare della ‘ndrangheta, oggi la mafia più “multinazionale” oltre che efferata, e all’intreccio tra corruzione affaristica, politica, mafiosa.

febbraio 4, 2014

la povertà del Sud.



Nel 2012 il reddito disponibile delle famiglie in valori correnti diminuisce, rispetto all’anno precedente, in tutte le regioni italiane. Nel confonto con la media nazionale (-1,9%), il Mezzogiorno segna la flessione piu’ contenuta (-1,6%), seguito dal Nord-est (-1,8%), Nord-ovest e Centro (-2%). Le regioni cVisualizza altro
http://www.controlacrisi.org/notizia/Economia/2014/2/3/39292-dalla-crisi-ancora-colpi-potenti-al-reddito-listat/

 

dicembre 23, 2013

La mano visibile dello Stato.

fdr

di Daniela Palma e Guido Iodice, da Left del 21 dicembre 2013

Negare l’efficacia delle politiche di aumento della spesa pubblica di ispirazione keynesiana per il superamento dell’attuale crisi, passa il più delle volte per l’affermazione che oggi siamo di fronte ad una realtà più complessa, che negli anni ’30 gli effetti potevano essere più diretti e visibili. E che, in definitiva, se le politiche keynesiane hanno potuto funzionare è perché c’è stata la guerra e la conseguente necessità di ricostruire tutto daccapo. C’è insomma una diffusa vulgata diminutiva del keynesismo, che vive sulle spalle di un’approssimazione storica di quello che è stato il suo momento di lancio. E’ la vulgata che predilige la metafora delle buche da scavare e poi riempire, e che ridimensiona l’interventismo dell’America di Roosevelt, mentre i fatti sono andati ben diversamente, prefigurando una visione rivoluzionaria a tutto tondo, consapevole che la mano visibile dello stato crea anche le condizioni per lo sviluppo futuro di un paese.

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dicembre 12, 2013

UN UOMO DA MARCIAPIEDE

07 - Cicchitto

«Io vivrei solamente nel Palazzo, senza contatti con la gente? Guardi, è una vita che io batto i marciapiedi!»
 (Fabrizio Cicchitto, il Peripatetico)

novembre 19, 2013

SAVONA: VENDE CASA, PAGA I SUOI 10 DIPENDENTI E VA A VIVERE IN UN FURGONE

 

Salvatore dopo aver pagato i suoi 10 dipendenti vive su un furgone a Savona
La crisi raccontata da chi vive ogni giorno in strada
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— con Leonardo Aldo Fimiani, Antonella M. Rustico, Alfonso Riggi e altri 45

novembre 18, 2013

A volte un pò di volgarità non guasta.

novembre 11, 2013

Le imprese “recuperate” in Europa

 

Riccardo Troisi – In Francia è stato pubblicato un rapporto che analizza la consistenza e le trasformazioni delle imprese “recuperate” e “autogestite” dai lavoratori in Europa. Nello studio sono stati rilevate almeno 150 imprese europe che fanno dell’autogestione il loro punto di forza. L’iniziativa della pubblicazione è stata presa dalla Cecop, la ConfederazionVisualizza altro

novembre 11, 2013

Non vedo il PSI.

 

 

 

novembre 4, 2013

Le bugie di Letta.

La riforma elettorale non è stata approvata alla Camera entro ottobre, diversamente da quanto promesso da Enrico Letta al Meeting di Rimini.

È successo invece che la legge è stata scippata dal Senato, dove l’abile Finocchiaro la sta tirando in lungo con il Pdl.

novembre 4, 2013

Larghe intese, ma per davvero.

 

In Germania l’Spd ha messo, tra le condizioni per la sua partecipazione alla grande coalizione, un investimento di 18 miliardi per la scuola pubblica, più 15 miliardi per il reddito minimo garantito, altri 10 miliardi per il sostegno alle madri in difficoltà economica e 7,5 miliardi in più per gli assegni familiari.

Dato per scontato quindi lo sfondamento del patto di stabilità nel 2014, si scommette tuttavia che gli investimenti di Stato producano una crescita economica che consentirà maggiori entrate nel 2015 e quindi il successivo rientro nei parametri.

Proprio come le larghe intese da noi, insomma: uguale uguale.