Alta tensione a Gaza.

Disponibili, a parole, a interrompere l’escalation, ma intanto la Lega araba ha chiesto una no fly zone per fermare i raid aerei israeliani. Dopo una breve calma notturna, è tornata alta la tensione tra Israele e Hamas, che nella mattina del 10 aprile ha lanciato razzi verso un’azienda agricola al confine e nella città israeliana di Ashkelon. Poi, nel primo pomeriggio, è arrivato l’annuncio della riuscita mediazione di Onu, alcuni Paesi europei e della diplomazia egiziana.
Di fronte all’Onu, sia il movimento integralista, sia il ministro alla Difesa Ehud Barak, entrambi riuniti in consiglio straordinario, si sono dichiarati disponibili a interrompere la scia di sangue, annunciando l’intesa.
L’AVVERTIMENTO DI TEL AVIV. Gli ultimi attacchi di Hamas, che non hanno provocato feriti, hanno preceduto l’avvertimento, da Tel Aviv, del premier Benyamin Netanyahu: «Le nostre forze armate vi hanno già colpito pesantemente. Se gli attacchi contro i cittadini di Israele e contro Zahal continueranno, i nostri colpi saranno molto più duri».
La risposta di Hamas era stata la rappresaglia ai raid isreliani che, l’8 aprile, hanno provocato 19 i morti tra i militari e i civili palestinesi. A loro volta una ritorsione per l’attacco di Hamas a uno scuolabus, che, il giorno precedente, ferì gravemente un ragazzo.

One Trackback to “Alta tensione a Gaza.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: