La terra promessa è l’America che ogni giovane sogn adi attraversare per andare verso un mondo migliore a cercre l’avventura, la libertà, o semplicemente u posto dove costruire una vita dignitosa. The promiseland è una canzone di speranza in cui il coltello viene usato per togliere il dolore dal cuore.
Illusioni ottiche.
“Crollo di fiducia nel premier e nel governo, centrosinistra avanti nelle intenzioni di voto.”
Vi è mai capitato che il treno affianco va all’indietro e voi pensate di essere finalmente partiti?
Secondo me si droga.
Anemia renale: SIN, terapia specializzata.
Il coinvolgimento del paziente nella scelta della frequenza di somministrazione del farmaco, come la Darbepoetina alfa, per trattare l’anemia renale rende piu’ efficace la terapia.
E’ quanto emerge dal forum nazionale di Nefrologia Amgen Dompe’, patrocinato dalla Societa’ italiana di nefrologia (Sin), in corso di svolgimento a Giardini Naxos.
Tecnova e sfruttamento immigrati nel fotovoltaico: scattano 15 arresti.
Ricordate il caso Tecnova a Lecce? Ne scrivevamo qualche post fa della denuncia partita dagli immigrati coinvolti che raccontavano di come erano stati schiavizzati per costruire gli impianti fotovoltaici nel Salento.
Ebbene all’alba di stamane una operazione della squadra mobile di Lecce ha fatto scattare le manette per 9 persone, mentre altre sei sono ancora irreperibili, tutti dipendenti con vari titoli della società mista italo spagnola Tecnova. I capi di accusa sono: associazione a delinquere finalizzata alla riduzione e mantenimento in schiavitù, estorsione, favoreggiamento della clandestinità, truffa aggravata ai danni dello Stato. Sequestrate le quote sociali, attrezzature e materiali su ordine del Gip e su richiesta della DIA -Direzione distrettuale antimafia di Lecce e della Procura della Repubblica di Brindisi.
Per ulteriori informazioni si attende la conferenza stampa che terrà la Procura della Repubblica di Brindisi nelle prossime ore.
Referendum nucleare: deciderà la Cassazione se abrogarlo
La Cassazione si esprimerà a giorni sulla validità del referendum del 12 e 13 giugno prossimi. Infatti dopo che è stato votato in l’emendamento (resta però da sapere come voterà il Senato) nel decreto omnibus che rimanda a settembre ma non abroga la legge sul ritorno delle centrali nucleari in Italia, resta da capire se andremo o meno a votare ai referendum su nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento.
La Cassazione dovrà valutare ora se l’emendamento (che ha presentato Francesco Rutelli leader di Alleanza per l’Italia) soddisfi appieno i requisiti che porterebbero all’abrogazione del referendum. La Cassazione potrebbe però anche valutare che l’emendamento soddisfi in parte la necessità di abrogazione del referendum e dunque andremmo a votare lo stesso ma con una domanda un po’ diversa.
Infine, per le opposizioni e per i comitati promotori del referendum resta una strada per salvare il voto di giugno, ritenuto comunque necessario per abrogare definitivamente la legge del ritorno al nucleare. Lo spiega bene ReporterNuovo:
ovvero il fatto che nell’emendamento del governo si parli di una sorta di «rinvio» di dodici mesi per quel che riguarda le scelte sulla politica nucleare dell’esecutivo. L’emendamento, infatti, dopo aver definito nel dettaglio i vari punti da abrogare del testo del governo sulla moratoria nucleare per un anno, riafferma che «entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge il Consiglio dei ministri adotta la strategia energetica nazionale nella definizione della quale il Consiglio dei ministri tiene conto delle valutazioni effettuate a livello di Unione Europea e a livello internazionale in materia di scenari energetici e ambientali». Ma per i giuristi questa obiezione non sembra poter incidere in alcuna maniera nella decisione della Corte.
Il Pdl demolisce l’articolo 1 della Costituzione.

«Il Parlamento è sovrano, gerarchicamente viene prima degli altri organi costituzionali come magistratura e Consulta e presidenza della Repubblica». Dal Pdl arriva un nuovo attacco contro i giudici, ma anche contro il capo dello Stato, attraverso una proposta di legge per riformare l’articolo 1 della Costituzione ribadendo «la centralità del Parlamento nel sistema istituzionale della Repubblica». A depositarla due giorni fa è stato il deputato marchigiano Remigio Ceroni, esattamente il giorno dopo il comizio elettorale di Silvio Berlusconi a Milano, durante il quale il premier è tornato ad attaccare la magistratura.
«Visto che al momento non è possibile fare una riforma in senso presidenziale come vorrebbe Berlusconi – spiega Ceroni – per ora ribadiamo la centralità del Parlamento troppo spesso mortificata, quando fa una legge, o dal presidente della Repubblica che non la firma o dalla Corte costituzionale che la abroga. Occorre ristabilire la gerarchia tra i poteri dello Stato. Se c’è un conflitto, occorre specificare quale potere è superiore».
Puglia, il Pd candida Mazzarano, sospeso per tangenti.
Sarà capolista a Massafra, paese in provincia di Taranto. Dura presa di posizione del sindaco di Bari Michele Emiliano: “Mi vergogno del mio partito. Ha preso soldi da Tarantini e non può rappresentare i democratici”

Un capolista chiacchierato, una candidatura per molti inopportuna, le lotte intestine al Pd pugliese e sullo sfondo lo scandalo della sanità regionale.
All’origine di tutto, però, una dichiarazione contenuta in un verbale della Procura di Bari: “Gli unici due politici pugliesi ai quali ho corrisposto tangenti sono Sandro Frisullo e Michele Mazzarano”. Così parlò Giampaolo Tarantini, che da settembre 2009 ha ricostruito davanti ai pm il giro di tangenti della sanità regionale. Era la metà di aprile dell’anno scorso, le parole dell’imprenditore finirono sui giornali (secondo i quali Mazzarano era indagato per corruzione), quest’ultimo si dimise da ogni carica di partito (all’epoca era il numero due del Pd in Puglia), rinunciò alla candidatura alle elezioni regionali, ma poi venne eletto lo stesso e passò nel gruppo misto come capogruppo di se stesso (prebende salve). In altre parole, basso profilo assicurato e nessuna esposizione mediatica.