Posts tagged ‘Hamas’

novembre 24, 2012

A Gaza pulizia etnica dei palestinesi. parola di Noam Chomsky.

: “A Gaza in corso pulizia etnica dei palestinesi”

Secondo Noam Chomsky, a Gaza è in atto la fase finale della pulizia etnica dei palestinesi. “L’incursione e i bombardamenti su Gaza non puntano a distruggere Hamas. Non hanno il fin…Visualizza altro

novembre 23, 2012

La tregua.


Meglio delle bombe. Ma la tregua non è pace, al massimo è una calma provvisoria. Seppellire i morti.

novembre 21, 2012

Fine pena:mai!

Senza fine a Gaza.

aprile 16, 2012

Palestina libera!

On April 17, About 2,400 Palestinian prisoners in all Israeli jails will begin an open hunger strike to demand they be treated as Prisoners of War.

maggio 8, 2011

Free Palestine.

Mercoledì scorso, il presidente palestinese e leader del partito di al Fatah Mahmoud Abbas e il capo di Hamas Khaled Mashaal hanno sugellato, con una stretta di mano, il raggiungimento di un accordo di riconciliazione che ha posto fine a una disputa prolungatasi per quattro anni tra le due maggiori fazioni palestinesi. Era la prima volta che i due uomini si incontravano da quando Hamas cacciò gli agenti di sicurezza fedeli ad Abbas e all’Autorità Nazionale Palestinese e assunse il controllo esclusivo della Striscia di Gaza nel giugno 2007. “Abbiamo definitivamente cancellato una pagina nera della nostra storia comune, quella della divisione interna”, ha detto Abbas nel corso della cerimonia di formalizzazione dell’accordo. Hamas, ha aggiunto, è sempre stato “parte della scena politica palestinese”. Mashaal, reggente della sede di Damasco di Hamas, ha detto che il suo movimento è pronto a pagare qualsiasi prezzo per la riconciliazione: “Combattiamo la nostra battaglia solo contro Israele e non contro le fazioni”. L’accordo tra il movimento islamico Hamas e quello laico Fatah, che ha potuto beneficiare della mediazione dell’Egitto ed è stato annunciato la scorsa settimana, mira alla formazione di un governo provvisorio di unità nazionale e a superare l’attuale status quo secondo cui Hamas gestisce la Striscia di Gaza e Fatah l’Autorità Palestinese in Cisgiordania.

aprile 10, 2011

Alta tensione a Gaza.

Disponibili, a parole, a interrompere l’escalation, ma intanto la Lega araba ha chiesto una no fly zone per fermare i raid aerei israeliani. Dopo una breve calma notturna, è tornata alta la tensione tra Israele e Hamas, che nella mattina del 10 aprile ha lanciato razzi verso un’azienda agricola al confine e nella città israeliana di Ashkelon. Poi, nel primo pomeriggio, è arrivato l’annuncio della riuscita mediazione di Onu, alcuni Paesi europei e della diplomazia egiziana.
Di fronte all’Onu, sia il movimento integralista, sia il ministro alla Difesa Ehud Barak, entrambi riuniti in consiglio straordinario, si sono dichiarati disponibili a interrompere la scia di sangue, annunciando l’intesa.
L’AVVERTIMENTO DI TEL AVIV. Gli ultimi attacchi di Hamas, che non hanno provocato feriti, hanno preceduto l’avvertimento, da Tel Aviv, del premier Benyamin Netanyahu: «Le nostre forze armate vi hanno già colpito pesantemente. Se gli attacchi contro i cittadini di Israele e contro Zahal continueranno, i nostri colpi saranno molto più duri».
La risposta di Hamas era stata la rappresaglia ai raid isreliani che, l’8 aprile, hanno provocato 19 i morti tra i militari e i civili palestinesi. A loro volta una ritorsione per l’attacco di Hamas a uno scuolabus, che, il giorno precedente, ferì gravemente un ragazzo.

agosto 23, 2010

io sono israele.

Dedicato a chi crede che Berlusconi stia dalla parte giusta.

giugno 7, 2010

Le parole del Papa sulla questione Palestinese: chiare ed inequivocabili.

“Da decenni, la mancata risoluzione del conflitto israelo-palestinese, il non rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani, e l’egoismo delle grandi potenze hanno destabilizzato l’equilibrio della regione e imposto alle popolazioni una violenza che rischia di gettarle nella disperazione”: è quanto si legge nell’Instrumentum Laboris. Il testo ribadisce che l’occupazione israeliana è “un’ingiustizia politica imposta ai palestinesi”, che nessun cristiano può giustificare con pretese teologiche. Il conflitto israelo-palestinese è inoltre il “focolaio principale” dei vari conflitti mediorientali. Finalmente!

dicembre 29, 2009

Buonanotte compagni

Buonanotte a Niki ne ha bisogno.

Buonanotte al popolo iraniano.

Buonanotte ad Hamas.

Buonanotte a yoani Sanchez, che ha il lavello del rubinetto che perde e non sa come farselo aggiustare.(succede anche questo) 

Un terrorista è un terrorista.

Buonanotte ai fratelli islamici.

dicembre 28, 2009

Hamas assume un atteggiamento nuovo un anno dopo la guerra di Gaza

 

Il movimento islamista palestinese festeggia 22 tra diminuzione dei lanci di razzi e  negoziati per la liberazione dei prigionieri, ma giurando di non riconoscere Israele. 

Quando Hamas ha tenuto la sua celebrazione annuale nel centro di Gaza City, sembrava uno spettacolo provocatorio e celebrativo. C’è sato un coro di uomini in tuta mimetica che cantavano sul palco, un mare di bandiere verdi in mezzo alla folla e ondate di autocompiacimento cantando: “lungo e in largo, Hamas sta scuotendo il terreno”.

Un anno dopo la devastante guerra di Israele di tre settimane a Gaza, il movimento islamista palestinese che controlla la Striscia è ancora in carica e indomito.

Israele ha lanciato la sua guerra  un anno fa, dicendo che era costretta ad agire per fermare il lancio di razzi da Gaza. Dopo tre settimane, erano morti 1.387 palestinesi,  la maggior parte di essi civili secondo il Gruppo per i diritti israeliana B’Tselem, Anche se Israele contesta queste cifre.

Tredici gli israeliani uccisi. Migliaia di palestinesi sono rimasti senza casa e centinaia di fabbriche sono state distrutte. Israele ha mantenuto l’embargo economico, che ha impedito l’importazione di materiali di ricostruzione. All’inizio di questo mese la principale agenzia di aiuti a Gaza, ha presentato una famiglia con una nuova casa costruita con mattoni di fango.

Per Hamas, la guerra ha portato altri cambiamenti, questo mese che il lancio di razzi da Gaza è sceso del 90% rispetto allo scorso anno. Mustapha Sawaf, ex redattore di un giornale di Hamas, ha detto che questo era semplicemente una decisione presa “nell’interesse nazionale”.

Per coloro che vivono a Gaza di oggi, la striscia è già in crisi a causa dell’ assedio di Israele. Hamas ha sviluppato un’ economia di contrabbando grazie al tunnel sotto il confine egiziano.

Gaza però è in crisi: la maggior parte delle fabbriche della striscia sono ancora vuote e inutilizzate, la popolazione ha  sempre più bisogno di  aiuto  e sono quasi inesistenti i progetti di sviluppo a lungo termine. Quasi 5 miliardi di $ (£ 3.13bn) sono  stati impegnati dal mondo per i palestinesi, dopo la guerra di Gaza. Sul terreno  non ci sono prove di questo.

“Ci stiamo muovendo all’indietro. Ora dipende completamente da quello che noi riceviamo dall’ Egitto”, ha detto Amjad Shawa, un palestinese, coordinatore di un’ agenzia di aiuti.

Allo stesso tempo, teme il distacco crescente dalla West Bank e la disintegrazione del movimento nazionale palestinese. “Il problema per gli abitanti di Gaza non è solo umanitaria”, ha detto. “Non è che abbiamo bisogno di solo cibo. Gli abitanti di Gaza stanno cercando la loro libertà”.