Posts tagged ‘elezioni regionali 2010’

luglio 2, 2011

Elezioni regionali Piemonte 2010: si va verso l’annullamento delle elezioni.

L’esito sembra scontato: in qualche momento, tra il 2012 e il 2013 (o molto prima: l’autunno prossimo in caso di decisione favorevole della Consulta), il giudice amministrativo avrà tutti gli elementi per decidere sull’ammissione della lista di Michele Giovine alle elezioni regionali piemontesi. Se le firme sono false, la lista dovrà essere esclusa. Con la sua esclusione, Roberto Cota verrà quasi certamente privato dei 27.000 voti ricevuti mediante la lista (il TAR Piemonte ha già deciso in questo senso riguardo alla lista Scanderebech e il Consiglio di Stato non ha cassato la decisione sul punto). Senza quei 27.000 voti, la vittoria sarebbe andata a Mercedes Bresso ed alla coalizione di centrosinistra: sarà quindi inevitabile annullare il voto e ripetere le elezioni.

aprile 16, 2011

Formigoni se ne frega.

Roberto Formigoni sembra un po’ in difficoltà nel rispondere alle domande della Repubblica che gli chiedono conto dello scandalo firme false: la procura di Milano ha deciso infatti di procedere sul fascicolo, sulle denunce del partito Radicale che da quando le urne per le elezioni in Lombardia si sono chiuse afferma che tali elezioni furono radicalmente invalide perchè le liste a sostegno del governatore poi eletto erano state presentate con firme false.

FIRME FALSE – Formigoni, chiamato a rispondere sul giornale di oggi, nega ogni addebito, sostiene che i Pm sono in errore e che, anche se avessero ragione, succederebbe ben poco.

Roberto Formigoni, governatore della Lombardia, secondo la Procura lei è seduto su una montagna di quasi 800 firme false. Non è una posizione scomoda?
«Chi vince le elezioni lo decide il popolo e io sono stato eletto con una valanga di voti. È un anno che i Radicali la menano su una vicenda che la magistratura per quattro volte ha già giudicato insussistente. Il risultato è quattro a zero per noi».
La Corte d’Appello aveva escluso il suo listino dalle elezioni. È stato il Tar della Lombardia a riammetterlo.
«Finora tutti i gradi di giudizio hanno dato ragione a noi e non ai Radicali».

ottobre 11, 2010

Di Pietro scarica De Luca….e anche noi siamo d’accordo.

– Dura presa di posizione del leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, nei confronti del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca in un’intervista al Fatto Quotidiano: «L’Idv aveva deciso di sostenere Vincenzo De Luca nella corsa a governatore della Campania perché De Luca aveva stretto un patto con noi fondato sulla questione morale e sull’antiberlusconismo. Invece il sindaco di Salerno non è stato un uomo d’onore, ha accettato la prescrizione nel processo per la discarica di Ostaglio, si è omologato ai pensieri e alle politiche di Berlusconi che infatti vuole affidargli l’appalto del termovalorizzatore salernitano. Spero che De Luca non si ricandidi a primo cittadino, ma se lo farà non avrà il nostro appoggio».

D’accordo con Di Pietro. E’ venuto ha preso i nostri voti ed è sparito nel nulla.

Mag 2, 2010

Vendola contro il PD

Il centrosinistra e’ vecchio e i suoi leader sono come esorcisti che negano la realta’. Lo afferma Nichi Vendola parlando a Rainews 24.’E’ incredibile che il Pd non si accorga che alle ultime elezioni si e’ avuta una delle piu’ concenti sconfitte della sinistra’, dice vendola per il quale ‘non c’e’ prospettiva di rivincita se non si guarda in faccia la realta’. Il centrosinistra non ha il vocabolario giusto per essere credibile come costruttore di un’alternativa di governo’.

aprile 18, 2010

Cota annuncia la nuova giunta della regione Piemonte.

La nuova giunta presieduta da Cota, (coordinamento ed indirizzo delle politiche del governo regionale, rapporti con l’universita’, Conferenza Stato-regioni, Rapporti con l’Unione Europea, federalismo, Semplificazione, A.R.E.S.S, edilizia Sanitaria, internazionalizzazione del Piemonte e Grandi Eventi), e’ composta dal vice presidente Roberto Rosso (lavoro e formazione), Barbara Bonino (trasporti, infrastrutture, mobilita’ e logistica), William Casoni (commercio e fiere, parchi e aree protette), Ugo Cavallera (Urbanistica e programmazione territoriale, opere pubbliche e legale), Alberto Cirio (istruzione e turismo), Michele Coppola (cultura, patrimonio linguistico, politiche giovanili), Caterina Ferrero (tutela della salute e sanita’, assistenza), Massimo Giordano (sviluppo economico, industria, piccola e media impresa, ricerca, innovazione, artigianato, energia, telecomunicazioni e e-government), Elena Maccanti (rapporti con il consiglio regionale, struttura speciale per il controllo di gestione, polizia locale, enti locali, promozione sicurezza, partecipate, affari generali), Giovanna Quaglia (bilancio, programmazione, personale, patrimonio e pari opportunita’), Roberto Ravello (ambiente, risorse idriche, economia montana, difesa del suolo, attivita’ estrattive e protezione civile) e Claudio Sacchetto (agricoltura e foreste). (AGI)

aprile 14, 2010

Caldoro: primi passi per formare la giunta regionale campana

In attesa che la commissione elettorale presso la Corte di Appello di Napoli concluda il lavoro di verifica degli scrutini in base anche ai ricorsi presentati da diverse liste, il neo governatore Stefano Caldoro è al lavoro per trovare un accordo in maggioranza sulla composizione del nuovo esecutivo regionale della Campania. Con tutta probabilità, la commissione dovrebbe pronunciarsi entro mercoledì prossimo. Sono due i nomi irpini in pole per un posto nella giunta di palazzo Santa Lucia. Si tratta di Antonia Ruggiero, prima eletta nel Pdl in Irpinia, e dell’attuale vice presidente dell’amministrazione provinciale Giuseppe De Mita. La nomina della Ruggiero consentirebbe l’ingresso in consiglio di Generoso Cusano, primo dei non eletti. Se questo è l’inizio figuriamoci il resto. Non conosciamo i meriti della Ruggiero e men che mai quelli di Giuseppe De Mita, che oltre al cognome non sembra avere altro da dare. Se poi in giunta entrerà anche Franco D’ercole non ci resta che piangere. A questo punto anche il pluricondannato Conte merita un posto in giunta, almeno la Camorra sta tranquilla.

aprile 12, 2010

Cosa pensano gli Inglesi di Silvio.

The Berlusconi Show non è un nome di fantasia, ma il titolo di un documentario della BBC sul nostro eroe e più in generale sulla nostra deriva videocratica, anomalia fra le più interessanti nel panorama politologico europeo, che ispira l’occhio critico dei britannici. Il programma, off limits per l’Italia dove neppur se ne parla sui giornali  racconta l’incredibile vicenda del tycoon nostrano, eletto per tre volte e per tre volte presidente del Consiglio, conservando la padronanza assoluta del mezzo televisivo, impiegato strumentalmente e in maniera scientifica per la formazione del consenso.

aprile 3, 2010

Non ci sono rospi nel PD.

Una ricercatrice inglese ha scoperto che quasi tutti i rospi erano fuggiti dall’Aquila 5 giorni prima del sisma. La loro capacità di prevedere i terremoti è così spiccata che provate a trovare un rospo in una sede del PD.

aprile 2, 2010

…e dopo Berlusconi? Tremonti!

Se è vero che Berlusconi è stato il vincitore delle elezioni regionali  è pur vero che la lenta erosione del PDL continua inarrestabile. Se si considera che Il partito di Bossi continua la sua marcia trionfale al Nord vuol dire che la lotta politica in Italia, con buona pace di Bersani si sta radicalizzando. All’elettorato del Nord infatti il PDL comincia ad andare stretto. La Lega, che ancora i politici della sinistra guardano con sufficienza, continua a drenare quote crescenti di elettorato del PDL. Le spinte secessionistiche interne al Pdl aumenteranno e il presidente del Consiglio tenterà di riassorbirle, come già fatto nel recente passato, spostando temporaneamente e futilmente voci di spesa pubblica da un capitolo all’altro.
La Lega ha dismesso da tempo la faccia di partito riformatore e nello stesso tempo si oppone da sempre alla semplificazione dei livelli di governo locale (vedasi il no all’abolizione delle province), mantiene una saldissima presa sulle municipalizzate dei territori in cui è al potere. La Lega non innova ma acquisisce. E’ portatrice di una visione statica e conservatrice dei rapporti economici e sociali, e cementa il proprio consenso su una suggestione securitaria che disinvoltamente sconfina in forme di razzismo più o meno gravi.
Berlusconi non ha nel suo programma un progetto di crescita e sviluppo unitario, basato su riforme serie e condivisibilii. In conseguenza la vita politica degraderà anocora più di quanto  non sia già avvenuta e la sinistra affonderà definitivamente, insieme a Berlusconi.  Contemporaneamente sembra già di vedere l’ascesa dell’astro di Tremonti.
Comunque vadano le cose siamo condannati a soffrire, e non poco.  Intanto  il mondo continua a correre ed anzi accelera, con buona pace delle elucubrazioni filosofiche sul destino del Partito democratico e del suo immancabilmente caduco segretario pro-tempore. Finchè la gente non si stanca e comincia a scendere in piazza.

aprile 1, 2010

Mentre Bersani si domanda se ha vinto la gente continua a morire sul lavoro.

31.03.2010 – Mezzane: agricoltore muore schiacciato sotto un trattore
30.03.2010 – Giarre: bracciante gravemente ferito alle gambe da motozappa
30.03.2010 – Bolzano: grave operaio caduto da furgone
29.03.2010 – Roma: perde il lavoro e cade in depressione. Si suicida lanciandosi dal sesto piano
29.03.2010 – Taranto: morto operaio in una cava
29.03.2010 – Caronno Pertusella: morto l’operaio caduto dal camion dei rifiuti