…e dopo Berlusconi? Tremonti!

Se è vero che Berlusconi è stato il vincitore delle elezioni regionali  è pur vero che la lenta erosione del PDL continua inarrestabile. Se si considera che Il partito di Bossi continua la sua marcia trionfale al Nord vuol dire che la lotta politica in Italia, con buona pace di Bersani si sta radicalizzando. All’elettorato del Nord infatti il PDL comincia ad andare stretto. La Lega, che ancora i politici della sinistra guardano con sufficienza, continua a drenare quote crescenti di elettorato del PDL. Le spinte secessionistiche interne al Pdl aumenteranno e il presidente del Consiglio tenterà di riassorbirle, come già fatto nel recente passato, spostando temporaneamente e futilmente voci di spesa pubblica da un capitolo all’altro.
La Lega ha dismesso da tempo la faccia di partito riformatore e nello stesso tempo si oppone da sempre alla semplificazione dei livelli di governo locale (vedasi il no all’abolizione delle province), mantiene una saldissima presa sulle municipalizzate dei territori in cui è al potere. La Lega non innova ma acquisisce. E’ portatrice di una visione statica e conservatrice dei rapporti economici e sociali, e cementa il proprio consenso su una suggestione securitaria che disinvoltamente sconfina in forme di razzismo più o meno gravi.
Berlusconi non ha nel suo programma un progetto di crescita e sviluppo unitario, basato su riforme serie e condivisibilii. In conseguenza la vita politica degraderà anocora più di quanto  non sia già avvenuta e la sinistra affonderà definitivamente, insieme a Berlusconi.  Contemporaneamente sembra già di vedere l’ascesa dell’astro di Tremonti.
Comunque vadano le cose siamo condannati a soffrire, e non poco.  Intanto  il mondo continua a correre ed anzi accelera, con buona pace delle elucubrazioni filosofiche sul destino del Partito democratico e del suo immancabilmente caduco segretario pro-tempore. Finchè la gente non si stanca e comincia a scendere in piazza.

4 Responses to “…e dopo Berlusconi? Tremonti!”

  1. L’articolo qui sopra esposto è così perfetto che mi sembra di averlo scritto io. (Magari!) Il fatto è che è scritto meglio di quanto avessi potuto fare io. Sono daccordo su tutto.
    Se mi è permesso di farlo, aggiungerei di non sottovalutare berlusconi: finchè c’è lui, il pericolo del colpo di Stato, c’è sempre. Non bisogna mai sottovalutare il nemico, specialmente quando dimostra di essere potente nel drogare le persone che dovrebbero essergli nemiche, facendosele persino amiche. E’ troppo cattivo per potersi permettere di prenderlo sottogamba. Stiamo sempre attenti.
    Antonio.

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