Posts tagged ‘L’aquila’

settembre 9, 2011

Le macerie del regime.

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Il capo del governo invita un suo sodale alla latitanza. Un ministro si diverte a raccontare una barzelletta su uno stupro. Sono solo gli ultimi due di centomila flash di questi anni, dalla legge elettorale fatta in quanto “porcata” ai condoni tombali agli evasori al salto indietro di cent’anni nelle questioni di genere, allo sdoganamento del razzismo fatto passare come buon senso comune.

 

Quanto ci vorrà per le generazioni che hanno visto solo berlusconismo, cresciute a pane e grande fratello, per ripristinare il senso dello Stato, della legalità, del rispetto della cosa pubblica, di un etica civile non dico progressiva ma pur che sia?

Ricordo altri ragazzi, figli della lupa e poi balilla cresciuti all’abiezione del fascismo, il degrado della guerra persa per chi era costretto a vendersi per mangiare e le paragono alle macerie valoriali di oggi. Penso che perfino quel malinteso, criminale, senso della Nazione rispetto al nulla dell’oggi fosse un appiglio dal quale ripartire.

Oggi il crepuscolo del berlusconismo lascia solo il deserto.

Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it

Come dargli torto?

agosto 24, 2011

“C’è la crisi, i terremotati paghino le tasse!”

Il Governo, alle prese con la manovra anticrisi, non ha fatto alcuno sconto ai terremotati abruzzesi. Nero su bianco, lo stabilisce un decreto del presidente del Consiglio pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale il giorno dopo Ferragosto. In sintesi, gli aquilani dovranno restituire allo Stato i primi 100 milioni di euro del «debito congelato» dalla notte della scossa che ammonta complessivamente a circa un miliardo di imposte ancora da versare. Uno scenario già visto. La situazione è la stessa che nel luglio 2010 portò le famiglie prese di mira dal sisma del 6 aprile 2009 a manifestare davanti palazzo Chigi per chiedere la sospensione del pagamento dei tributi, saltata nella Finanziaria discussa la scorsa estate. A prezzo delle manganellate, ottennero lo slittamento del pagamento. Ma ora — mentre l’aspettativa era quella di un’altra proroga — è arrivata la doccia fredda di quel termine fissato al 16 dicembre. Che impone il versamento delle tasse.

luglio 11, 2011

L’Aquila si ribella all’oblio.

Gli oltre 30° non  hanno impedito ai cittadini aquilani di tornare a far sentire la propria voce lungo uno dei percorsi principali della città: semmai ne hanno surriscaldato ulteriormente gli animi.

Sotto gli occhi elettronici di videocamere delle stesse reti nazionali che negli ultimi mesi hanno lasciato precipitare la “questione Aquilana” in un  presunto oblio, un corteo di manifestazione laquila 342x253 LAquila, ancora...sostenitori della attuazione di un concreto piano per la ricostruzione, alle 15  del giorno 7 luglio 2011 (ad un anno esatto dalle manganellate souvenir recato in territorio abruzzese da Roma), ha completamente ostruito viale Corrado IV per dirigersi verso Palazzo Silone, sede del Consiglio Regionale d’Abruzzo.

aprile 7, 2011

Un vigliacco Berlusconi non va all’Aquila

«Presidente, non ci abbandonare» è stato il grido con cui l’Aquila, sul sagrato di un luogo simbolo della tragedia di due anni fa, ha accolto Giorgio Napolitano, l’unico rappresentante delle istituzioni e della politica nazionale di cui l’associazione familiari delle vittime aveva fatto ufficialmente sapere di gradire la presenza. Per il governo c’era l’abruzzese sottosegretario alla presidenza, Gianni Letta. Assente Silvio Berlusconi. «Era previsto così» dice il sindaco Cialente.«Presidente, non firmi la prescrizione breve e il processo breve. Faccia di tutto». Quelle norme possono mettere in discussione anche i processi dai quali si aspettano giustizia i sopravvissuti alle catastrofi che hanno segnato la vita di tante famiglie a Viareggio come a Torino, a San Donato come a L’Aquila.

febbraio 12, 2011

Milleproroghe, nuovo stop tasse in Abruzzo, sanzioni quote latte.

Nuova proroga per la restituzione delle tasse da parte degli abruzzesi vittime del terremoto, sei mesi in più per cominciare a pagare le multe sulle quote latte e stop per altri dodici mesi all’esecutività degli sfratti.

Si arricchisce sempre più di nuovi contenuti il decreto legge Milleproroghe, mano a mano che l’esame in commissione Bilancio e Affari costituzionali si avvia al termine, in vista dell’approdo in aula la prossima settimana con la già scontata richiesta di fiducia da parte del governo.

Si comincia dai terremotati di L’Aquila e dintorni, che in base a un emendamento approvato dovranno ricominciare a restituire le tasse non versate dal primo novembre e non più da luglio.

In contrasto con il parere di Giancarlo Galan, ministro dell’Agricoltura, e per “fare fronte alla grave crisi in cui versa il settore lattiero-caseario”, un’altra modifica passata in commissione blocca fino al 30 giugno 2011 il pagamento rateale delle multe inflitte a chi ha prodotto latte in eccesso. Costo dell’emendamento 30 milioni in totale, finanziati con il taglio lineare “fino al 3%” di tutte le dotazioni dei ministeri.

Rinviato di un anno, fino al 31 dicembre 2011, il termine per l’avvio degli sfratti.

Un altro emendamento dà un mese di tempo in più per aderire alla sanatoria sulle case fantasma: il termine di presentazione in catasto della dichiarazione integrativa slitta dal 31 marzo al 30 aprile.

settembre 4, 2010

Il finto miracolo di L’Aquila: ancora 48.111 sfollati.

 A un anno dalla prima consegna delle casette provvisorie, a L’Aquila gli sfollati sono ancora 48.114, e poco più di 8 mila negli altri comuni del cratere. Hanno ricevuto una casa in 14.349, in 25 mila se la cavano da soli: lo Stato elargisce loro 300 euro al mese [ma a singhiozzo] 

A poco meno di un anno dalla prima consegna delle casette provvisorie, a L’Aquila e nel cratere sono ancora un esercito gli assistiti dallo Stato. I dati più aggiornati, diffusi in questi ultimi giorni di agosto dalla Struttura per la gestione dell’emergenza, quella che ha di fatto sostituito la Protezione civile dallo scorso inverno, parla di 56.298 persone sfollate: 48.114 solo nel capoluogo, poco più di 8 mila negli altri comuni del cratere. Nello specifico aquilano, a fronte dei 14.349 «fortunati» che, a causa dei forti danni o al crollo della propria abitazione, hanno ricevuto un alloggio presso una delle 19 new town del piano C.a.s.e., esistono 25.852 persone che provvedono da sole a se stesse, pur avendo, ad oggi, una casa inagibile con danni più o meno gravi. Possono contare solo su un contributo economico da parte dello Stato con cui affrontare le spese «per la sopravvivenza». Le cifre non sono per tutti uguali, ma non superano i 300 euro a persona al mese, a meno che non si tratti di persone anziane o malate alle quali viene corrisposto un contributo più alto.

luglio 16, 2010

Nencini imita Berlusconi.

 il Segretario Nazionale Riccardo Nencini ha convocato la prima riunione della Segreteria Nazionale del partito il prossimo 22 luglio a L’Aquila, alle ore 12,30, in Piazza Duomo, all’ interno della della tensostruttura installata dopo il sisma. Populismo di bassa lega , che guarda alla forma più che alla sostanza. Riccardo Nencini fa l’imitazione di Berlusconi. A questo punto è lecito domandarsi chi sia  migliore o il meno peggio. 
luglio 8, 2010

Mandiamoli in crociera.

I terremotati abruzzesi manifestano davanti a Palazzo Grazioli. Sarà andata male la crociera.

maggio 9, 2010

Bertolaso o è scemo o ci fa.

Il cognato si faceva dare i soldi per una consulenza sulla Maddalena, la moglie invece si fa dare i soldi per lavori di giardinaggio, lui che va da una puttana per farsi fare un massaggio di quelli che la Lewinsky faceva a Bill Clinton. Di fronte a tutto questo ha il coraggio di dire “non ho mai mentito agli italiani credo di avere la coscienza a posto” .Bertolaso ci piglia per scemi. Tutto un mondo di imprenditori corrotti regalava case a diecine di ministri e lui non ne sapeva niente. Povero angelo.  Sperava in un’archiviazione delle accuse.  Magari spera ncore di fare il ministro. Gli italiani che malpensanti.

aprile 3, 2010

Non ci sono rospi nel PD.

Una ricercatrice inglese ha scoperto che quasi tutti i rospi erano fuggiti dall’Aquila 5 giorni prima del sisma. La loro capacità di prevedere i terremoti è così spiccata che provate a trovare un rospo in una sede del PD.