Posts tagged ‘Lega’

aprile 3, 2021

SERVITORI DI DUE PADRONI!

di ferdinando pastore.

Il cambio di guardia nella guida dell’Esecutivo, operazione apparentemente immotivata se non per i capricci isterici di un nerd toscano, il compattamento dell’intero quadro politico, improvvisamente concorde e poco incline nel partecipare alla litigiosità spettacolarizzata e artefatta dei salotti televisivi, a sostegno del vate dei mercati Mario Draghi, sembrano sempre di più avvenimenti legati a un doppio vincolo di asservimento. Il primo è ovviamente quello nei confronti della tecnocrazia europea filo germanica. In linea di continuità con i presupposti ideologici posti alla base della Seconda Repubblica il Governo aveva il compito di anestetizzare il risultato delle ultime elezioni politiche che videro una chiara risposta contestativa della popolazione all’ordine assolutistico e post-democratico dell’Unione Europea. Essenziale far rientrare nei ranghi la Lega – già pronta a rientrarvi scodinzolando – e sfiancare attraverso la loro partecipazione al Governo i 5Stelle. Quando a causa della crisi pandemica le contraddizioni del sistema imperniato sulla costituzionalizzazione del principio di concorrenza sono apparse manifeste anche ai più ideologici sostenitori del “sogno” europeo e si paventavano timidi ma pericolosi propositi di ri-statualizzazione in qualche filiera produttiva, ecco che l’intervento sovranazionale con la complicità della Presidenza della Repubblica ha rimesso in carreggiata l’indirizzo politico. A questo è servito il tecnocrate della finanza internazionale; contraltare dei vecchi militari golpisti in divisa mimetica che assolvevano al medesimo compito nel momento in cui l’oppressione di classe si perseguiva ingenuamente con le armi e senza ricorrere alla più taciturna libera circolazione dei capitali. Ma il secondo vincolo è quello che in queste ore si fa strada con più chiarezza. Gli Stati Uniti dopo la crisi istituzionale apertasi a seguito delle ultime presidenziali e a causa della spaccatura ormai consolidata tra la cultura dixie e quella yankee, hanno avuto bisogno – al loro interno – di un commissariamento delle istituzioni da parte delle tecno-strutture finanziarie, amministrative e militari e di una chiamata alle armi nei confronti degli alleati in un contesto di nuova guerra fredda che intendono utilizzare per riaffermare la loro essenza imperiale e per ricompattare la popolazione. L’incubo del nemico esterno ha da sempre rappresentato la medicina in grado di occultare le contraddizioni sociali e culturali dell’America. Il Governo Draghi rappresenta la risposta italiana al nuovo patto di fedeltà che gli Usa richiedono. La partecipazione genuflessa alla crociata imperiale contro i paesi che proprio non cedono alle lusinghe del Washington Consensus. Cina, Russia, Iran, Siria, Venezuela e Cuba sono Stati da colpire e sanzionare senza tentennamenti. Come spesso accade però la versione italiana della servitù atlantica si colora di tratti grotteschi. La commedia di questi giorni sulla spia italiana al servizio di Mosca che per ben 5.000 euro ha venduto informazioni “cruciali” per la sicurezza nazionale si inserisce a pieno titolo in questa pantomima russo-fobica. In linea di continuità con le consuete prediche degli intellettuali d’avanspettacolo che riempiono le cattedrali dell’infantilismo europeista. Quelli che descrivono una Russia lontana dalla nostra sensibilità come se Dostoevskij, Tolstoj o Čechov fossero stati dei marziani scesi dall’Iperuranio e la sua civilizzazione debba essere completata da nuovi profeti di indubbia irreprensibilità morale. Di cui per esempio è ricolmo il neofascista Navalny. Lo Sputnik insomma va evitato come la peste. Il tutto in un ambito internazionale dove Usa e Germania comunicano con glaciale ostilità. Si servono due padroni dunque ma senza la scaltrezza del Truffaldino Goldoniano.

maggio 19, 2020

Sondaggi politici: vola il PD, giù Salvini e la Meloni

di  Alessandro Cipolla

Sondaggi politici: vola il PD, giù Salvini e la Meloni

Questo è il responso del consueto sondaggio politico, diramato in data 18 maggio proprio il giorno in cui ha preso veramente il via la cosiddetta Fase 2, realizzato dall’istituto Swg per conto del Tg La7 di Enrico Mentana.

Oltre al PD, tra i partiti di governo sorridono anche La Sinistra e Italia Viva che se così stessero le cose sarebbero di un soffio oltre la soglia di sbarramento del 3%, mentre il Movimento 5 Stelle subirebbe stando al sondaggio un brusco stop arrestando così la crescita fatta registrare negli ultimi tempi.

Male tutto il centrodestra in blocco, compresa Giorgia Meloni che tanto sarebbe cresciuta da un anno a questa parte, ma la coalizione adesso grazie alla mozione di sfiducia ad Alfonso Bonafede ha l’occasione non solo di ricompattarsi, ma anche di fare uno sgambetto al governo nel caso in cui Matteo Renzi decidesse di votare a favore.

Sondaggi politici: male Salvini e i 5 Stelle

Quest’ultimo sondaggio di Swg ci consegna uno scenario inedito per quello che è stato l’andazzo della politica italiana negli ultimi tempi, con tutti i partiti di centrodestra dati in calo con la sola eccezione di Cambiamo del governatore ligure Giovanni Toti che sarebbe stabile.

Il primo dato che balza all’occhio è il marcato calo attribuito alla Lega, segno di come Matteo Salvini dovrà rivedere qualcosa in quella che è stata la sua strategia comunicativa da quando è iniziata l’emergenza coronavirus.

Se il Carroccio piange non ridono di certo neanche Fratelli d’Italia e Forza Italia, con Giorgia Meloni che dopo un periodo di grande crescita nei sondaggi adesso starebbe vivendo un momento di assestamento.

Chi invece sembrerebbe essersi scosso è il Partito Democratico, che grazie a questo balzo adesso viene dato più vicino alla Lega, mentre per il Movimento 5 Stelle ci sarebbe un brusco passo indietro nonostante il licenziamento da parte del governo del decreto Rilancio.

Tra i partiti di governo buone notizie per Matteo Renzi, visto che la sua Italia Viva stando a questi numeri raggiungerebbe di un soffio la soglia di sbarramento del 3%, con anche La Sinistra che si andrebbe a migliorare di molto rispetto la scorsa settimana.

Se però alle prossime elezioni si dovesse votare con il Germanicum, l’asticella per poter entrare in Parlamento verrebbe alzata almeno al 4%, rendendo le cose più difficili a questi partiti così come ad Azione e +Europa.

Mercoledì 20 maggio al Senato si voterà una mozione di sfiducia “garantista” nei confronti del ministro pentastellato Alfonso Bonafede, presentata da Emma Bonino e appoggiata da Carlo Calenda.

Se oltre a quella del centrodestra la mozione dovesse trovare la sponda anche di Italia Viva, allora la maggioranza di governo potrebbe andare sotto aprendo così una crisi di governo in piena emergenza sanitaria ed economica.

Guardando il sondaggio, a Matteo Renzi converrebbe poco andare al voto visto che rischierebbe seriamente di non superare la soglia di sbarramento, con l’ex premier che potrebbe decidere di andare fino in fondo soltanto se ci fosse già pronta una maggioranza alternativa, magari per realizzare quel governo di unità nazionale avallato anche da parte del centrodestra.

aprile 28, 2020

Sondaggi politici: nuovo tonfo della Lega, bene 5 Stelle e la Meloni

L’ultimo sondaggio politico di Swg vedrebbe la Lega nettamente in calo, mentre tutte le altre forze politiche farebbero registrare un segno positivo con i balzi più evidenti che sarebbero quelli dei 5 Stelle e di Fratelli d’Italia.

Sondaggi politici: nuovo tonfo della Lega, bene 5 Stelle e la Meloni

Nonostante che l’ultimo DPCM firmato dal premier Giuseppe Conte abbia scontentato un po’ tutti, pezzi della maggioranza compresi visti i duri attacchi di Matteo Renzi ma questo non sarebbe una novità, la principale forza politica d’opposizione sarebbe in netto calo tutto a vantaggio degli altri principali partiti.

Dello scivolone di Matteo Salvini infatti non sembrerebbero approfittarne soltanto gli alleati Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, ma anche il Movimento 5 Stelle che con ogni probabilità andrebbe a pescare pure nel calderone dei partiti minori.

Nel complesso il centrodestra unito considerando anche Cambiamo del governatore ligure Giovanni Toti sarebbe al 49,1%, con la coalizione che stando al sondaggio vincerebbe comunque le prossime elezioni a prescindere dalla legge elettorale.

Sondaggi politici: Lega in forte calo

Rispetto al maggio 2019 quando stravinse le elezioni europee, la Lega adesso sarebbe in calo di circa sei punti percentuali. Questo è il dato più eclatante che viene fuori dall’ultimo sondaggio realizzato da Swg.

Un passo indietro netto quello di Matteo Salvini, tanto che il leader del Carroccio fiaccato da questa quarantena si è detto pronto a tornare a manifestare in piazza, naturalmente con le dovute precauzioni sanitarie, per protestare contro l’ultimo DPCM di Palazzo Chigi.

Ad approfittare di questo nuovo scivolone della Lega sarebbero sia Fratelli d’Italia che Forza Italia, ma parte di questi voti potrebbero essere stati intercettati anche da un Movimento 5 Stelle che tornerebbe a crescere dopo dei mesi difficili.

Nel centrosinistra il Partito Democratico continuerebbe così nel suo avvicinamento al Carroccio, anche se il distacco appare essere ancora marcato, mentre sarebbe in leggera flessione La Sinistra.

Il partito di Roberto Speranza sarebbe comunque oltre la soglia di sbarramento così come Italia Viva di Matteo Renzi, a cui questa volta il sondaggio parrebbe sorridere, mentre l’asticella resterebbe lontana per +Europa e Azione di Carlo Calenda.

Per tutti questi partiti, compresi i Verdi, se poi la soglia di sbarramento dovesse essere innalzata al 4% con la nuova legge elettorale tutto diventerebbe più difficile, rendendo quasi obbligatorie delle alleanze per non restare fuori dal prossimo Parlamento.

aprile 19, 2020

“O sei cristiano o sei di Salvini”: a processo il prete 81enne denunciato dal leader della Lega

Neanche Peppone era arrivato a querelare don Camillo nel tempo che erano arrivati alla scomunica di comunisti e socialisti

È iniziato a Como il processo nei confronti di don Alberto Vigorelli, sacerdote di 81 anni querelato da Matteo Salvini per diffamazione per aver detto durante una predica: “O sei cristiano, o sei di Salvini”. Il parroco della parrocchia di Santo Stefano di Mariano Comense ha affermato: “Non l’ho offeso, non capisco perché voglia le mie scuse”. L’udienza è stata aggiornata al 14 maggio.

È iniziato a Como il processo nei confronti di don Alberto Vigorelli, sacerdote di 81 anni querelato da Matteo Salvini per diffamazione per aver detto…

MILANO.FANPAGE.IT
aprile 4, 2014

E secessione sia……

luglio 18, 2013

Gli manca solo la parola….. a Calderoli.

luglio 14, 2013

Come si dice? un’alta carica dello stato.

Non si offenda King Kong…

luglio 14, 2013

Come se fosse tutto normale.

  Berlusconi viene condannato, anche in secondo grado, il governo viene fatto dal PD e da un PDL pieno di condannati. La cassazione fissa l’udienza di discussione del ricorso presentato dai difensori del Cavaliere ed il PDl insorge. Grillo e un parte del PD vogliono far decadere Berlusconi dalla carica di senatore per una legge sul conflitto di interessi mai applicata e il PD propone un disegno di legge per salvarlo. In tutto questo restituiscono la moglie di un oppositore al regime sanguinario cazaco perchè il presidente è amico di berlusconi, che se la ride. Alfano e la ministra già radicale fanno finta di nulla. Infine Calderoli definisce la ministra Kienge un orango. Su tutti Epifani da un parte e Napolitano dall’altra fanno i pompieri. Quanto ancora dovremo scendere in basso? Ci stiamo abituando ad ogni schifezza, mentre gli operai continuano ad essere licenziati, la P e M aziende continuano a fallire e tutto è fermo in attesa delle elezioni tedesche. Questa la chiamano libertà, democrazia, senso di responsabilità? Vorrei uscire da questo incubo ma non mi è possibile.

luglio 11, 2013

Cicchitto e co. translate.

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Migranti, Cicchitto corregge il Papa. E Boso: “Spero affondi un barcone“. La vignetta oggi su il manifesto.
Voglio segnalare anche un post di Gilioli e un articolo del Redattore Sociale.

maggio 19, 2013

Nuove forme di razzismo.

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I fascisti, la Lega, il Pdl, l’ineffabile Grillo, l’avvocato pistolero di Berlusconi,
tutti a gettare benzina sul fuoco delle sacre panze.
La vignetta oggi su il manifesto.