Nel 2008, alla vigilia delle elezioni, abbandonò in corso di trasmissione lo studio di Porta a Porta: affermando: «Questa è una campagna elettorale che si svolge con regole truccate» e definì Walter Veltroni: «mentitore», «bugiardo», «attaccabrighe» reo di non aver voluto apparentare la lista dei socialisti al Pd: «Allearsi con il manettaro Di Pietro e non con noi riformisti? Il Pd vuole cancellarci». E infatti dopo 116 anni il Psi è scomparso dal Parlamento italiano.
Quando Craxi…….
Durante il processo Cusani, Bettino Craxi accusa l’allora Presidente della Camera Giorgio Napolitano di aver taciuto sul finanziamento illegale dell’Unione Sovietica verso il PCI.
Negli anni ’90, il dossier Mitrokhin ha confermato che solo negli anni 1971-1977 il PCI ricevette dall’Unione Sovietica 22 milioni di dollari.
Non mi risulta che Napolitano abbia mai fatto ammenda per il suo silenzio. Quest’uomo silenzioso oggi è Presidente della Repubblica, rispettato da tutti (giustamente visto il ruolo che ricopre) e da alcuni addirittura osannato.
Antonio si è dato all’ippica.
Per dieci giorni.
Una ripresa di nascosto da parte del collega Barbato. Antonio Razzi confessa l’inconfessabile sul suo vitalizio: “10 giorni mi mancavano, e per 10 giorni mi inculavano.” Ovvero, se si fosse votato il 28 marzo, Razzi non avrebbe preso la pensione. Lo dice chiaramente.
L’incompatibilità è nelle cose.
“Una coalizione c’é se si capovolge l’agenda Monti. C’é se a pagare saranno le grandi ricchezze e non il lavoro dipendente. C’é se si assomiglierà a Hollande e non alla troika di Bruxelles”. Così Nichi Vendola all’incontro dell’Idv a Vasto, dove è stato accolto da Antonio di Pietro. “Non la facciamo più questa discussione che riguarda l’Udc e Casini. L’incompatibilità è nelle cose”.