Posts tagged ‘asma’

agosto 16, 2013

Pediatria: casi di asma in aumento negli individui con genitori fumatori.

 

marzo 30, 2013

Asma, in una variante genetica, un rischio maggiore.

Il 90 per cento dei bambini con due copie di una comune potrebbero sviluppare gia’ a partire dai 6 anni di eta’. Lo studio della University of Chicago e’ stato pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine.cromosoma 17 249x300 Asma, in una variante genetica, un rischio maggiore Gli scienziati hanno scoperto che bambini con questa mutazione avevano una probabilita’ quattro volte piu’ alta di sviluppare la patologia. Gli effetti scatenanti, inoltre, sarebbero di una interazione fra la variante e l’insorgere del comune raffreddore. Il marker genetico studiato e’ una piuttosto comune su una regione del 17, chiamata 17q21. La meta’ dei bambini coinvolti nello studio ne possedeva una copia e il 25 per cento ne aveva 2. La combinazione del rischio genetico e della risposta infettiva al comune raffreddore causato da rinovirus in bambini con meno i 3 anni di eta’, era associata allo sviluppo di entro i sei anni.

marzo 7, 2013

Asma: terapia che si rinnova, con metodo tutto italiano.

La  contro l’ si rinnova. I  sono quelli gia’ in uso, utilizzati in maniera diversa: non piu’ solo come mantenimento, ma anche al momento del bisogno. asma 300x228 Asma: terapia che si rinnova, con metodo tutto italianoPerche’ ora studiosi italiani hanno provato che l’associazione fissa –  in formulazione extrafine, indicata nel trattamento regolare dell’ quando l’uso e’ appropriato, puo’ essere somministrata con successo anche ai primi sintomi di una crisi, evitando un ulteriore peggioramento. E’ questa la ”via italiana” al problema , riconosciuta a livello mondiale: i risultati di questo lavoro scientifico sono stati pubblicati sulla prestigiosa Lancet RespiratoryMedicine, una nuova rivista della famiglia Lancet uscita in questi giorni col primo numero. Ora questo nuovo approccio terapeutico potra’ essere adottato dalla comunita’ medica.

L’ colpisce 3,7 milioni di italiani, che vedono con preoccupazione l’arrivo della primavera. Questa e’ la stagione incubo per i , perche’ i pollini provocano riniti allergiche che, nell’80% dei casi, portano all’attacco d’. Con conseguenze importanti sulla qualita’ di vita delle persone affette e con pesanti riflessi economici. Ogni riacutizzazione della patologia costa infatti secondo le piu’ recenti stime, 1.500 euro, un ricovero di cinque giorni oltre 2.000. Spese evitabili con il nuovo approccio terapeutico, che permette un miglior controllo dell’ e, di conseguenza, significativi risparmi per riduzione dei ricoveri e delle altre complicanze. Sono questi i risultati di uno studio multinazionale a regia italiana condotto in 183 centri di 14 Nazioni europee.

ottobre 21, 2012

Fumo in macchina: polveri sottili superiori di 10 volte: a rischio asma e sibili soprattutto i bambini.

smoking

01:15 pm | Una sigaretta in più, proprio mentre siamo al volante: niente di più sbagliato, soprattutto se in macchina non siamo soli. E non solo perché rischiamo di distrarci oltre…

21 ottobre 2012 / Leggi tutto

febbraio 21, 2012

Allergie scatenate da acari: presto dei trattamenti sulla base di nuovi studi.

Se gli della domestica vi provocano l’, potreste presto tirare un respiro di sollievo. Ricercatori nel Regno Unito hanno identificato una che potrebbe condurre allo sviluppo di nuovi trattamenti contro le a queste fastidiose creature. I risultati dello studio sono stati presentati sul Journal of Biological Chemistry.

Immunologi dell’Università di Nottingham, guidati dal dott. Amir Ghaem-Maghami e dal professor Farouk Shakib, hanno scoperto come la potrebbe potenzialmente essere un antagonista dell’ della domestica. Il team fa sapere che la si trova alla superficie delle cellule immunitarie che contribuiscono a individuare un importante allergene dell’ della domestica, che gli esperti chiamano Der p 1. Gli asmatici dell’Europa settentrionale potrebbero incolpare Der p 1 dello scatenarsi dei loro attacchi asmatici.

I ricercatori ritengono che il riconoscimento dell’allergene da parte del potrebbe causare una sensibilizzazione in atto e lo sviluppo di sintomi allergici. Grazie a questi risultati di ricerca, gli scienziati potrebbero contribuire a gettare luce su come il nostro identifica e reagisce agli . Questo condurrà quindi a terapie o trattamenti migliori per combattere le .

Indubbiamente, milioni di asmatici accoglieranno con favore la notizia. L’ della domestica, insieme ad altri ambientali, contribuise ad aggravare le altre . I detriti dell’ della domestica sono ricchi di che provocano reazioni quando sono trasmessi nell’aria e vengono inalati, dicono i ricercatori.

dicembre 17, 2011

Asma: un quarto degli attacchi potrebbero essere evitati se si seguissero le prescrizioni mediche

l 25 per cento degli attacchi gravi di potrebbe essere evitato se il paziente si attenesse con piu’ attenzione alle prescrizioni e raccomandazioni del suo . Uno studio pubblicato dalla rivista The Journal of Allergy and Clinical Immunology riporta infatti una forte correlazione fra l’aderenza alle prescrizioni farmacologiche dettate dal curante e la frequenza degli attacchi di .

 

”Nel 25 per cento dei casi in cui era prescritta l’inalazione di , e questa veniva effettuata correttamente, si verificava una riduzione, che arrivava anche all’11 per cento, degli attacchi d’” ha spiegato Keoki Williams, direttore dell’Henry Ford’s Center for Health Policy and Health Service Research in Detroit, che ha condotto la ricerca. Gli scienziati hanno coinvolto nello studio 298 pazienti che sono stati seguiti in un periodo di tempo di due anni, durante il quale sono complessivamente incorsi in 435 attacchi di . L’uso dei per inalazione varia nel corso del trattamento della patologia, a seconda dei cambiamenti nella natura episodica degli attacchi. Lo studio, comunque, dimostra che e’ possibile prevenire i sintomi dell’ attenendosi rigorosamente alle prescrizioni mediche.

novembre 10, 2011

Asma: alcuni farmaci anti-colesterolo possono inasprirne i sintomi.

I sintomi dell’ possono peggiorare a causa delle impiegate per tenere sotto controllo il . E’ quanto emerge da uno studio presentato nel corso dell’American College of Allergy, Asthma, and Immunology che si conclude oggi a Boston (Stati Uniti).

I ricercatori affermano che l’esito dello studio, condotto su 40 pazienti e asmatici da almeno 5 anni, contraddice i risultati di studi precedenti da cui emergeva, al contrario, che il potere anti-infammatorio delle portasse giovamento, oltre che ai livelli di , anche ad altri disturbi come, appunto, l’.

maggio 23, 2011

Pediatria: i bambini liberi dall’asma con sole e vitamina D

più protetti dall’ grazie al : a sostenerlo è un team di ricercatori spagnoli del Public Health Centre di Castellón guidati da Alberto Arnedo-Pena in uno studio pubblicato sull’International Journal of Biometeorology, da cui emerge che l’esposizione al incrementa i livelli di , e che sarebbe quest’ultima a proteggere i più piccoli dall’.

 

Lo studio è parte del più ampio progetto di ricerca International Study of Asthma and Allergies in Childhood (ISAAC) condotto dall’Università della Murcia (Spagna).

Il 90% della presente nel nostro corpo viene sintetizzata durante l’esposizione al , spiegano i ricercatori, e spesso nei soggetti asmatici i livelli di questa vitamina sono inferiori

maggio 19, 2011

Tumori prostatici: sono sei caffè al giorno tra le possibili vie preventive.

L’abitudine di molto caffe’ potrebbe piu’ che dimezzare le probabilita’ di sviluppare un alla mortale. Secondo uno studio dell’Universita’ di Harvard durato 20 anni e che ha coinvolto quasi 50mila uomini, coloro che avevano bevuto almeno sei caffe’ al di’ avevano il 20 per cento di probabilita’ in meno di ammalarsi di cancro alla rispetto a chi non ne aveva bevuto neanche una tazzina.

Non solo. I bevitori di caffe’, come ha riportato il Journal of the National Cancer Institute, sono risultati avere addirittura il 60 per cento di probabilita’ in meno di morire per colpa di questo . Lo studio ha inoltre scoperto che non c’e’, in questo caso, alcuna differenza tra il caffe’ tradizionale e quello decaffeinato. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno confrontato le abitudini di caffe’ negli uomini ogni quattro anni tra il 1986 e il 2006.

dicembre 10, 2010

Bambini, paracetamolo sotto accusa.

Il verdetto di uno studio neozelandese sul popolare e diffusissimo antinfiammatorio-analgesico: non andrebbe somministrato a malati al di sotto dei 15 mesi di vita perché triplica le probabilità che diventino sensibili agli allergeni e sviluppino forme asmatiche verso i 6 anni

Bambini, paracetamolo sotto accusa l'uso precoce scatena asma e  allergie

Asma e allergie potrebbero dipendere anche dall’assunzione di paracetamolo nei primi mesi di vita. Lo sostiene una ricerca neozelandese pubblicata su Clinical and Experimental Allergy 1, condotta su 1.500 bambini. Secondo gli studiosi dell’Otago University di Wellington (Nz), l’utilizzo precoce di farmaci a base di paracetamolo triplica le probabilità di diventare sensibili agli allergeni e raddoppia le possibilità di sviluppare sintomi dell’asma intorno ai sei anni.
Eppure il paracetamolo si usa tantissimo, non solo come antipiretico per la febbre sopra i 38 gradi, ma anche, e soprattutto, come antidolorifico. Il principio attivo è infatti alla base di moltissimi farmaci (circa 120), generici o ben noti come marchi commerciali. Lo contengono ad esempio prodotti come Tachipirina, Efferalgan, Zerinol, Tachifudec, Vicks medinait sciroppo, Neocibalgina, Buscopan e Actigrip, solo per citare i più conosciuti.
Per verificare gli effetti del farmaco sulla salute dei più piccoli, l’equipe coordinata da Julian Crane ha preso in esame quasi 1.500 bambini. Il campione è stato seguito per anni con uno studio prospettico; in questo modo i ricercatori hanno potuto indagare l’associazione tra consumo di paracetamolo nei primi mesi di vita e il rischio di sviluppare l’asma in età scolare. Per farlo hanno reclutato, tra il 1997 e il 2001, 1.105 donne in gravidanza in due centri della Nuova Zelanda, Christchurch e Wellington.(repubblica.it)