Posts tagged ‘fumatori’

giugno 7, 2013

Oncologo: dalle sigarette elettroniche evidenti vantaggi per fumatori accaniti.

“Il vantaggio evidente ed immediato delle sigarette elettroniche è l’impatto altamente positivo che possono avere sui forti . In questi casi, per esempio, da trenta sigarette al giorno si può passare alla metà o ad un terzo, riducendo i rischi di e “. Ne è convinto Umberto Tirelli, direttore del dipartimento di oncologia medica dell’istituto di Aviano che contesta l’orientamento di alcuni esperti ad aspettare i dati a lungo termine sull’uso di questo dispositivo prima di raccomandarlo a quanti non riescono a smettere di tabacco.e cig 300x119 Oncologo: dalle sigarette elettroniche evidenti vantaggi per fumatori accaniti

“Attendere i risultati a lungo termine delle sigarette elettroniche – sottolinea l’oncologo in una nota- è assurdo in presenza di vantaggi immediati per i forti che, se solo riducessero del 10-20% l’utilizzo delle sigarette cancerogene che fumano, ridurrebbero la mortalità di 8-16 mila persone l’anno sugli 80 mila che attualmente si verificano in correlazione con le sigarette tradizionali. Il fatto che con le sigarette elettroniche con non si smetta di e si continui ad assumere è la stessa identica situazione che si verifica con i cerotti e i chewing gum alla “.

ottobre 21, 2012

Fumo in macchina: polveri sottili superiori di 10 volte: a rischio asma e sibili soprattutto i bambini.

smoking

01:15 pm | Una sigaretta in più, proprio mentre siamo al volante: niente di più sbagliato, soprattutto se in macchina non siamo soli. E non solo perché rischiamo di distrarci oltre…

21 ottobre 2012 / Leggi tutto

giugno 28, 2012

Tumore al polmone: terapie molecolari personalizzate.

Fino a qualche anno fa un paziente con una dignosi di al aveva a disposizione esclusivamente la chemioterapia. “Oggi abbiamo intrapreso la strada giusta,quella della ”, afferma Cesare Gridelli, presidente della 3 Conferenza internazionale di Oncologia toracica (CIOT), Direttore del dipartimento di Onco-ematologia AORN “S.G. Moscati” di Avellino. “Abbiamo scoperto che la forma piu’ frequente di al -il carcinoma polmonare – forma che colpisce anche i non , si caratterizza con alterazioni genetiche specifiche e cosi’ – spiega Gridelli nel corso di una conferenza stampa– sono stati messi a punto farmaci “intelligenti” in grado di colpire questi bersagli,risparmiando le cellule sane”. I farmaci bersaglio hanno rivoluzionato l’approccio terapeutico al trattamento del al : “si va incontro alla personalizzata, e’ importante quindi che i pazienti non si perdano d’animo e cerchino il Centro che possa garantire la in modo completo”, continua l’esperto, che riporta numeri sorprendenti: “abbiamo nella pratica clinica farmaci per una mutazione, l’, che rappresenta il 10 per cento circa dei casi. Questi farmaci nei pazienti con mutazione, hanno dimostrato grande efficacia con percentuali di regressione, anche in pazienti pretrattati con chemio, del 60-70 per cento e un raddoppiamento della sopravvivenza”.

giugno 1, 2012

Tabagismo: l’esito delle terapie per smettere è scritto nei geni.

Presto sara’ forse possibile, tramite un’analisi genetica, prevedere quali pazienti hanno maggiori probabilita’ di trarre beneficio da trattamenti farmacologici per combattere la dipendenza da .

 

E’ quanto sostiene una ricerca della Washington University School of Medicine di St. Louis pubblicata sull’American Journal of Psychiatry. Gli studiosi hanno analizzato dati relativi a oltre 5mila che avevano partecipato a studi sociali e oltre 1000 coinvolti in studi di trattamenti clinici.

novembre 30, 2011

Smettere di fumare ricorrendo all’ipnosi: 80 percento di successo.

Dire addio alle con l’. Nessun pendolino che oscilla o numeri da prestigiatori: la tecnica vanta ormai una solida letteratura scientifica ed è molto diffusa negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, dove ha preso piede fra i metodi per smettere di fumare. Soprattutto ha un tasso di successo dell’80%, secondo gli studi scientifici condotti.

 

“Bastano due sedute e in otto casi su dieci il fumatore riesce a smettere o a ridurre drasticamente, concedendosi durante la giornata qualche bionda ‘rituale’, come quella dopo il caffè”, spiega all’Adnkronos Salute Francesco Rossani, odontoiatra romano.
In poco più di due anni ha trattato con l’ oltre un centinaio di : “La stragrande maggioranza non ha più ripreso il pacchetto in mano”, sottolinea l’esperto, che ha cominciato con l’ sedativa, utilizzando questa tecnica al posto dei tranquillanti per i pazienti particolarmente ansiosi di sedersi sulla poltrona del dentista. Poi l’ha applicata ai pentiti delle . “‘Voglio smettere’. Inutile sottoporsi all’ – afferma Rossani – se non si riesce a pronunciare prima questa frase ad alta voce. Sembra una banalità, ma chi non vuole smettere di fumare non riesce a dirlo. Non tratto pazienti che non hanno una reale volontà di chiudere con le ”.
Ecco l’identikit del paziente tipo: “Prevalentemente donna (75%), intorno ai 30-40 anni. Pochi hanno oltre i 50 anni, nessuno meno di 30 o più di 60″, racconta. In tanti hanno provato prima a smettere sostituendo le bionde “con le gomme alla nicotina, molti hanno puntato tutto sulla sigaretta elettronica che però è il surrogato di una sigaretta vera e alimenta una serie di automatismi, come la gestualità, che non aiutano a smettere. C’è poi chi ha provato i magnetini, beneficiando soprattutto dell’effetto placebo”.

novembre 10, 2011

Asma: alcuni farmaci anti-colesterolo possono inasprirne i sintomi.

I sintomi dell’ possono peggiorare a causa delle impiegate per tenere sotto controllo il . E’ quanto emerge da uno studio presentato nel corso dell’American College of Allergy, Asthma, and Immunology che si conclude oggi a Boston (Stati Uniti).

I ricercatori affermano che l’esito dello studio, condotto su 40 pazienti e asmatici da almeno 5 anni, contraddice i risultati di studi precedenti da cui emergeva, al contrario, che il potere anti-infammatorio delle portasse giovamento, oltre che ai livelli di , anche ad altri disturbi come, appunto, l’.

settembre 17, 2011

Fumatori italiani i meno convinti in Europa che si possa smettere. Ma anche i meno motivati

I italiani sono quelli meno motivati a smettere in Europa e sono anche i meno convinti che smettere si possa, insieme con gli spagnoli.

 

E’ quanto emerge dal questionario iCoach, condotto in tutta Europa su oltre 20.000 ed ex , da cui emerge che gli italiani fumano una quantita’ di sigarette nella media: 127 a settimana, contro la media europea di 126 e il dato record di 164 dei greci. Dove siamo deficitari e’ proprio nella motivazione a smettere: in una scala di valori da uno a dieci, gli italiani si fermano a 2,95, fanalino di coda in Europa, contro i piu’ motivati, i ciprioti (4,27), i lituani (4,26) e i belgi (4,23).
E sul fatto che si possa smettere con relativa facilita’, siamo i piu’ pessimisti, con un valore di 2,04 contro la media di 2,68. Intanto il commissario europeo per la Salute, John Dalli, ha varato la seconda fase della campagna anti-tabacco “Ex-smokers are unstoppable/Gli ex- sono irresistibili” della Commissione europea, annunciando che oltre 500.000 cittadini europei hanno gia’ dato prova del loro sostegno all’iniziativa accedendo alle pagine dedicate sui social media.

settembre 13, 2011

Alcol e fumo: individuato l’enzima delle ‘dipendenze’.

e potrebbero aver trovato un nuovo alleato nella lotta alla .

I ricercatori dell’Ernest Gallo Clinic and Research Center, istituto legato all’Universita’ della California, hanno scoperto che neutralizzando un enzima, la (), si riduce il desiderio di nicotina e alcol. Lo studio e’ pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences. Gli scienziati hanno visto che i topi privi della molecola si sentono meno attratti dalla soluzione di acqua e nicotina messa a loro disposizione dai ricercatori. Inoltre, gli stessi topi sono meno inclini al consumo di alcol.

gennaio 10, 2011

Fumo: calano vendite, non fumatori. Le multe raddoppiate non scoraggiano.

 

Calano le vendite di sigarette in Italia, ma rimane stabile lo ‘zoccolo duro’ dei fumatori (quasi un italiano su quattro), che non accenna a diminuire. E’ il bilancio dei primi sei anni di applicazione della legge 3/2003, ossia la ‘legge Sirchia’ per la tutela della salute dei non fumatori, tracciato dal ministero della Salute. Proprio la finalita’ principale della legge, ossia l’abbattimento dell’esposizione al fumo passivo, e’ senza dubbio stata raggiunta, con il sostanziale rispetto del divieto da parte dei locali pubblici, ma i fumatori non calano, tantomeno nei piu’ giovani. Nel 2003, prima della legge 3/2003, la prevalenza dei fumatori era del 23,8%, mentre nel 2010, secondo i dati ISTAT (che fanno riferimento a oltre 60 mila interviste a persone con eta’ superiore ai 14 anni), la percentuale dei fumatori e’ del 22,8%, (29,2% gli uomini e 16,9% le donne); da 6 anni, quindi, il numero di fumatori in Italia oscilla intorno a valori compresi tra il 22% e il 23%, senza che si riesca ad ottenere una riduzione piu’ significativa. I valori piu’ alti si hanno tra i giovani adulti di eta’ compresa tra i 25 e i 34 anni, con una percentuale del 32.3% (39,7% i maschi e 24,4% le femmine) in aumento rispetto al 2009.

novembre 9, 2010

TUMORI: STUDIO USA, CON TAC SPIRALE -20% DECESSI CANCRO POLMONE.

Sono stati resi noti dal National Institutes of Health i risultati di uno studio americano durato otto anni che ha dimostrato che i fumatori sottoposti a tac spirale hanno visto ridursi del 20% le possibilita’ di morire di tumore del polmone. La ricerca ha esaminato 53.000 casi di attuali ed ex fumatori in eta’ compresa tra 55 e 74 anni ed ha sottoposto per tre anni la meta’ di essi a tac spirale e l’altra meta’ a semplice radiografia del torace.

Dalla ricerca, svolta in 33 luoghi diversi degli Stati Uniti e nota con il nome di National Lung Screening Trial, e’ emerso che 354 persone sottoposte a tac spirale sono morte di tumore al polmone contro le 442 sottoposte a sola radiografia.

”Questo studio sponsorizzato dal National Cancer Institute – commenta il Prof. Umberto Tirelli, Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica dell’Istituto Nazionale Tumori di Aviano – e lungamente atteso dimostra per la prima volta che, come la mammografia ha ridotto la mortalita’ dei tumori della mammella, cosi’ anche una tac spirale cioe’ a basse dosi e fatta periodicamente puo’ ridurre la mortalita’ dei tumori del polmone negli attuali o passati forti fumatori.