Posts tagged ‘sclerosi multipla’

giugno 29, 2013

Sclerosi multipla: se scarseggia il gene predittore.

dentificato un meccanismo genetico che potrebbe essere la causa per cui alcuni pazienti affetti da entrano con maggiore rapidita’ rispetto ad altri nelle fasi piu’ debilitanti della malattia.multiple sclerosis 2 300x250 Sclerosi multipla: se scarseggia il gene predittore
La scoperta potrebbe portare allo sviluppo di un test per aiutare i medici a creare trattamenti su misura per le persone ammalate di . Un team di ricercatori coordinati da Sergio Baranzini dell’Universita’ della California ha scoperto che l’assenza del Tob1 nelle T +, tipologia di , e’ una caratteristica cruciale nell’insorgenza precoce dei sintomi gravi della patologia. La creazione di un test per il rilevamento del potrebbe permettere di predire il decorso della nei singoli pazienti.

Lo studio e’ stato pubblicato sul Journal of Experimental Medicine. Dagli esperimenti e’ emerso che i topi carenti del Tob1 affetti da sviluppano con estrema rapidita’ la forma piu’ debilitante e aggressiva della malattia.

febbraio 9, 2013

Siena, studiosi italiani scoprono anticorpo naturale della sclerosi.

Siena, studiosi italiani scoprono  anticorpo naturale della sclerosi

 Un autoanticorpo naturale presente nei pazienti affetti da sclerosi multipla è stato scoperto da un team di studiosi dell’Università di Siena. Lo studio potrebbe presto aprire una strada a nuove terapie. Potrebbe infatti avere un ruolo nel mantenimento della stabilità della patologia ed essere inoltre utilizzato come un possibile marker prognostico per definire l’evoluzione della sclerosi multipla nei singoli pazienti.

http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2013/02/06/news/studiosi_italiani_scoprono_anticorpo_naturale_della_sclerosi-52082321/

ottobre 9, 2012

Il botox contro l’incontinenza urinaria femminile.

Scienza

marzo 30, 2012

Sclerosi Multipla: “l’altra ipotesi”, metabolica.

L’identificazione della patologia come malattia si scontra con la grande variabilità dei fattori di rischio e con la mancanza di una definizione esatta delle cause, secondo Angelique Corthals, antropologa forense presso il John Jay College of Criminal Justice di New York (Usa) che ha raccolto in un report per The Quarterly Review of Biology quelle che lei sostiene essere le prove di un legame stretto tra la e un meccanismo di alterazione del metabolismo dei grassi, tale da scatenare l’infiammazione neurologica, con gli stessi processi innescati nell’aterosclerosi, l’indurimento delle arterie in seguito all’accumulo di tossiche.

febbraio 9, 2012

Sclerosi multipla: donne tra i 35 e i 54 più colpite.

Piu’ donne che uomini (63,8% contro 36,2%), di eta’ compresa tra i 35 e i 54 anni, nel 60% dei casi affetti dalla forma recidivante remittente. Sono i malati di in Italia secondo la fotografia scattata dal Censis per conto dell’Asim e della Fondazione Cesare Serono, con un’indagine i cui risultati vengono presentati questa mattina a Roma.

 

La ricerca si concentra sulle condizioni cliniche ed esistenziali dei malati di , quindi sulla vita quotidiana, sul bisogno di assistenza, sul rapporto con i servizi medici e riabilitativi, sulla vita lavorativa e sociale di queste persone. Sul fronte dell’assistenza e della cura, emerge che il 78,1% degli intervistati (su un campione di 302 persone) frequenta un ambulatorio neurologico o un centro pubblico per la . La maggior parte di loro (il 61,6%) si rivolge a queste strutture per essere seguito lungo tutto il proprio percorso terapeutico, il 4% vi si reca solo in concomitanza con un attacco e il 12,5% per la a lungo termine. “Il fatto che quasi il 20% degli intervistati con disabilita’ lieve o assente vada nei centri SM esclusivamente per ricevere la , cosi’ come il fatto che i piu’ gravi lo frequentino meno, evidenzia – si legge nel dossier Censis – come queste strutture, che dovrebbero fornire una presa in carico multidisciplinare del paziente, ancora troppo spesso esauriscano la loro funzione nella distribuzione dei farmaci”.

ottobre 19, 2011

Sclerosi Multipla: tra i fattori ambientali studi mettono in luce la disregolazione del ritmo circadiano.

Due studi mostrano che chi svolge un lavoro notturno, specie in giovane età, ha una probabilità d’insorgenza della doppia rispetto al gruppo di controllo

 

La è una grave e ha un’origine multifattoriale: a quanto si sa è causata da una suscettibilità genetica a fattori ambientali scatenanti. L’ultima ricerca in ordine di tempo viene da un gruppo di ricercatori svedesi, secondo cui i soggetti che prima dei 20 anni svolgono un lavoro che porta a cambiare i consueti orari del sonno, come i turni di notte, avrebbero un maggiore rischio di sviluppare la . Il legame, secondo gli studiosi che firmano l’articolo sulla rivista Annals of Neurology, sarebbe la disregolazione del ritmo circadiano, “l’orologio interno” presente nella maggior parte degli animali, che permette di sincronizzare alcune funzioni biologiche con l’alternanza naturale di buio e luce.

settembre 11, 2011

Sclerosi Multipla: studio globale individua nuove varianti genetiche.

Un team internazionale di scienziati, guidati dalla Charité – Universitätsmedizin Berlin e dall’Istituto Max Delbrück di medicina molecolare (MDC) in Germania, ha trovato nuove varianti che contribuiscono allo sviluppo della , una immunologica.

Lo studio, presentato sulla rivista Nature, è stato in parte finanziato dal progetto NEUROPROMISE (“Neuroprotective strategies for multiple sclerosis”), che si è aggiudicato una sovvenzione di 11,4 milioni di euro nell’ambito dell’area tematica “Scienze della vita, genomica e biotecnologie per la salute” del Sesto programma quadro dell’UE (6° PQ). I ricercatori ritengono che i risultati potrebbero portare allo sviluppo di nuovi metodi di trattamento.

Nel complesso sono emerse 29 varianti , che vanno ad aggiungersi alle altre 23 che sono già registrate. Il team, composto da 24 gruppi di ricerca provenienti da 15 nazioni, spiega che la è caratterizzata da un danno causato alle fibre nervose e allo strato di mielina che avvolge le fibre nervose sia nel cervello che nel midollo spinale. Quando questo accade, i pazienti possono lamentare intorpidimento, incontinenza, disturbi della vista e dell’andatura.

giugno 17, 2011

Sclerosi multipla, ricercatrice italiana scopre nuovo meccanismo di formazione della mielina

sclerosi multipla Sclerosi multipla, ricercatrice italiana scopre nuovo meccanismo di formazione della mielinadi Vanessa Mannino

 

E’ uno studio italiano ad aver scoperto un nuovo meccanismo di formazione della mielina, la membrana plasmatica delle cellule che riveste il neurone, la cui mancanza o riduzione causa la sclerosi multipla, malattia, infiammatoria demielizzante, che colpisce il sistema nervoso centrale. E’ grazie alla mielina, infatti, che l’impulso nervoso non viene disperso nell’ambiente circostante, garantendone addirittura una velocità di 100 metri al secondo.

Con la sclerosi multipla si attua un processo di degenerazione della guaina mielinica, attaccatta o distrutta dal sistema immunitario, causa per cui si interrompe il normale processo di invio delle informazioni fra neuroni. Ciò può determinare nel paziente affetto diversi gravi disturbi: da quelli motori a quelli cognitivi. La malattia si manifesta generalmente nei giovani adulti colpendo più le donne e caratterizzandosi o in forma progressiva o in forma remittente, cioè, andando a degenerare fino alla completa invalidità o manifestandosi con attacchi intervallati da remissioni anche piuttosto lunghe.

giugno 13, 2011

Sclerosi multipla: scoperto un meccanismo chiave per riparare i nervi.

Uno studio italiano fa luce sul meccanismo di formazione della mielina. Identificata una molecola in grado di regolarne la produzione. La scoperta potrebbe avere importanti implicazioni cliniche per il trattamento delle patologie demielinizzanti come la sclerosi multipla. Ricercatori dell’Istituto San Raffaele di Milano, in collaborazione con la New York University e l’Hospital for Special Surgery di New York, hanno scoperto un vero e proprio interruttore molecolare in grado di favorire o sopprimere la produzione di mielina, la guaina che circonda i nervi favorendo la trasmissione dei segnali nervosi e che risulta danneggiata in malattie come la sclerosi multipla.
Si chiama TACE (Tumor necrosis factor Alpha-Converting Enzyme) e si trova alla basa di una cascata di eventi che coinvolge diverse altre molecole. La più importante è la Neuregulina 1 di tipo III. Su questo composto Tace esercita la sua azione principale, inattivandola. La Neuregulina, a sua volta, è un fattore di crescita della guaina mielinica.
A conti fatti, TACE spegnendo la Neuregolina non le consente di dare il via alla formazione di nuova guaina mielinica.
La speranza dei ricercatori è ora intervenire a monte della catena: bloccare TACE per dare campo libero alla Neuregolina di ricostruire la guaina danneggiata da patologie demielinizzanti, come la sclerosi multipla. Non sarebbe guarire dalla malattia, ma ci si andrebbe molto vicini.

maggio 19, 2011

Tumori prostatici: sono sei caffè al giorno tra le possibili vie preventive.

L’abitudine di molto caffe’ potrebbe piu’ che dimezzare le probabilita’ di sviluppare un alla mortale. Secondo uno studio dell’Universita’ di Harvard durato 20 anni e che ha coinvolto quasi 50mila uomini, coloro che avevano bevuto almeno sei caffe’ al di’ avevano il 20 per cento di probabilita’ in meno di ammalarsi di cancro alla rispetto a chi non ne aveva bevuto neanche una tazzina.

Non solo. I bevitori di caffe’, come ha riportato il Journal of the National Cancer Institute, sono risultati avere addirittura il 60 per cento di probabilita’ in meno di morire per colpa di questo . Lo studio ha inoltre scoperto che non c’e’, in questo caso, alcuna differenza tra il caffe’ tradizionale e quello decaffeinato. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno confrontato le abitudini di caffe’ negli uomini ogni quattro anni tra il 1986 e il 2006.