Posts tagged ‘statine’

luglio 26, 2013

Colesterolo: sospendere farmaci espone a rischio Parkinson.

Smettere di assumere i farmaci anticolesterolo, come le statine, può far aumentare del 58% il rischio di sviluppare la di

Le statine sono i farmaci utilizzati nel controllo del . Lo scopo, come si sa, non è soltanto quello di ridurre gli eventuali livelli eccessivi ma, come conseguenza, proteggere dal di sviluppare una qualche legata all’apparato cardiovascolare o dal rischio vero e proprio di un attacco cardiaco.Parkinsons 300x225 Colesterolo: sospendere farmaci espone a rischio Parkinson

Chi è in cura con questo tipo di farmaci dovrebbe tuttavia evitare di sospenderne l’assunzione poiché potrebbe esporlo al serio rischio di sviluppare la di .
A mettere sull’avviso sono i ricercatori della National Taiwan University di Taipei, il cui studio è stato pubblicato su Neurology, la rivista medica dell’American Academy of Neurology (AAN). il dottor Jou-Wei Lin e colleghi, infatti, chi interrompe la cura vede aumentare del 58% il rischio di sviluppare la di – un rischio piuttosto elevato.

I ricercatori hanno coinvolto 43.810 persone che stavano assumendo farmaci a base di statine, e che non avevano ricevuto diagnosi di . Lo studio si è concentrato sugli effetti dell’interruzione della cura poiché proprio a Taiwan è politica il sospendere il trattamento una volta che sia raggiunto l’obiettivo di riduzione del – a differenza di altri Paesi in cui la cura prosegue anche se i livelli di raggiungono la norma.

settembre 9, 2012

Statine, controllano il colesterolo, ma potrebbero combattere anche il cancro.

gennaio 20, 2012

Le statine, e l’azione inibente sulle cellule del cancro al seno.

Le ipocolesterolemizzanti sembrano tenere a bada il al in alcune pazienti.
Almeno questo e’ quanto emerso da una ricerca della Columbia University pubblicata sulla rivista Cell. I risultati suggeriscono anche che le mutazioni in un singolo gene possono essere usate per identificare i tumori a maggiore probabilita’ di risposta positiva alla terapia con .

 

”Potremmo identificare sottogruppi di pazienti i cui tumori possono rispondere alle ”, ha spiegato l’autore dello studio Carol Prives della Columbia University. ”Naturalmente non possiamo trarre delle conclusioni definitive fino a quando non ne sapremo di piu”’, ha precisato. Si tratta di uno studio clinico sulle nel carcinoma mammario basato sullo stato di mutazione del soppressore del , . L’ agisce nel regolare molti aspetti della proliferazione cellulare, in genere mettendo un freno alla crescita incontrollata.
Piu’ della meta’ di tutti i tumori umani sono portatori di mutazioni nel gene . Molte di queste mutazioni non si limitano semplicemente a disturbare la normale funzione del , ma anche a dotare di nuove funzioni che promuovono, invece di inibire, la formazione del . ”I topi senza sviluppano il e muoiono – ha spiegato Prives – ma quelli portatori di forme mutanti tumorali derivate del gene si ammalano in maniera piu’ aggressiva. Come queste forme mutanti di agiscano in realta’ e’ una delle grandi domande della ricerca sul ”.

gennaio 9, 2012

Statine efficaci anche nella prevenzione dell’ictus.

Le sembrano essere efficaci anche nella prevenzione dell’ oltre che nella riduzione del
Le preziose , negli ultimi anni oggetto di molte ricerche – e di business da parte di alcune aziende alimentari che le aggiungono ai più svariati alimenti – sembrano essere implicate anche nella prevenzione dell’ in soggetti predisposti.

 

Questi elementi, infatti, non solo confermano il loro ruolo positivo nella riduzione del LDL, cosiddetto “cattivo”, ma anche nel miglioramento della coagulazione sanguigna.

Le persone che hanno il molto alto, si sa, sono considerati soggetti ad alto rischio di a causa dei coaguli sanguigni che impediscono il normale afflusso di sangue a e .

dicembre 15, 2011

Placche aterosclerotiche sciolte con le statine, e giù anche il colesterolo.

Le possono essere sciolte dalle , farmaci d’elezione per il controllo dei livelli di .

 

A dare la notizia è PLoS One, che ha pubblicato i risultati di una ricerca che offre una spiegazione ai risultati di un recente studio clinico in cui è stato osservato che i pazienti che assumono dosi elevate di questi farmaci anti- vedono diminuire il numero di presenti nelle loro . “La nostra nuova ricerca mostra che le promuovono la regressione dell’ alterando l’espressione di uno specifico recettore della superficie cellulare all’interno delle ”, spiega Edward Fisher, coautore dello studio.

novembre 10, 2011

Asma: alcuni farmaci anti-colesterolo possono inasprirne i sintomi.

I sintomi dell’ possono peggiorare a causa delle impiegate per tenere sotto controllo il . E’ quanto emerge da uno studio presentato nel corso dell’American College of Allergy, Asthma, and Immunology che si conclude oggi a Boston (Stati Uniti).

I ricercatori affermano che l’esito dello studio, condotto su 40 pazienti e asmatici da almeno 5 anni, contraddice i risultati di studi precedenti da cui emergeva, al contrario, che il potere anti-infammatorio delle portasse giovamento, oltre che ai livelli di , anche ad altri disturbi come, appunto, l’.

ottobre 15, 2011

L’efficacia delle statine determinata dalla flora batterica.

La risposta al trattamento con – i farmaci utilizzati per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo – dipende dai batteri presenti nell’intestino.

Ne da’ notizia PLoS One pubblicando uno studio coordinato da Rima Kaddurah-Daouk della Duke University di Durham (Stati Uniti), secondo cui il trattamento e’ piu’ efficace se i producono tre specifici tipi di acidi biliari, molecole coinvolte nel metabolismo del colesterolo.

luglio 6, 2011

Cardiopatia, la lotta e le placche.

Alcuni ricercatori in Europa hanno scoperto che stabilizzare le vulnerabili come metodo di secondaria potrebbe contribuire a eliminare almeno il 50% degli episodi .

Pubblicato sulla rivista Thrombosis and Haemostasis, l’articolo del gruppo di lavoro sull’ e la biologia vascolare della Società europea di cardiologia (ESC) suggerisce che la ricerca sulle cause della rottura della placca, e sullo sviluppo di una migliore diagnostica e di cure più efficaci, dovrebbe essere intensificata.

L’articolo ha affrontato lo stato attuale delle conoscenze riguardo le instabili studiando il ruolo dell’infiammazione, dei fattori di crescita, delle piastrine, delle chemochine, dell’angiogenesi e del . Le terapie come le cure a base di , anti-piastriniche e sono state descritte nell’articolo e i ricercatori hanno valutato nuovi approcci per gestire gli episodi cardiovascolari. Hanno anche lavorato per identificare le instabili attraverso test genetici, biomarcatori e diagnostica per immagini.

febbraio 24, 2011

Diabete: le statine potrebbero salvare dalla cecita’.

Le statine, i farmaci comunemente usati per tenere sotto controllo il colesterolo, potrebbero evitare la cecita’ provocata dal diabete.

 

Lo afferma uno studio, per ora solo su cavie, pubblicato dalla rivista Diabetologia. I ricercatori dell’Universita’ della Georgia hanno usato topi a cui era stato provocato il diabete e colture cellulari, scoprendo che il trattamento con l”atorvastatina’, in una quantita’ proporzionale al peso delle cavie, previene la formazione di radicali liberi nella retina, e contribuisce a riportare a livelli normali dei fattori di crescita dei neuroni.

novembre 28, 2010

Statine riducono il rischio di calcoli biliare.

I pazienti che da almeno uno o due anni assumono statine per abbassare il colesterolo sembrano essere meno esposti al rischio di sviluppare calcoli biliari.

Da uno studio condotto in Danimarca su circa 2 milioni di soggetti emerge che 5 prescrizioni di questi farmaci sono sufficienti a ridurre il rischio di calcolosi dell’11% (portandolo al 24%) e che la riduzione del rischio e’ direttamente proporzionale al numero di prescrizioni.