Posts tagged ‘La repubblica’

maggio 3, 2020

 DER SPIEGEL CONTRO LA MERKEL

di Giuseppe Giudice

Il Der Spiegel, il più importante periodico tedesco , con ben due articoli ha attaccato con forza , la politica del governo tedesco contrario agli eurobond. Del resto uno dei padri della Ue Jacques Delors , a 94 anni ha detto: “senza di eurobond, la mutualizzazione del debito , e il cambio dello statuto della BCE, L’ europa rischia sul serio la disintegrazione”. E torniamo allo Spiegel . Che contesta radicalmente, l’immagine dell’Italia come paese di spendaccioni irresponsabili (diffusa da molta stampa popolare) , il paese delle cicale contro le “formiche tedesche” . Lo Spiegel dimostra bene come l’Italia si sia fortemente indebolita economicamente, a causa delle politiche di austerità (imposte dalla Trojka) , con i tagli alla spesa sociale , con la precarizzazione del lavoro , con la crescita della povertà ….insomma altro che cicale! E non solo. Lo Spiegel mette in evidenza come la crescita del debito pubblico sia dovuto alla crescita degli interessi seguito al divorzio tra tesoro e Banca d’Italia . Fra l’altro c’è anche un attacco al governo Monti! Lo Spiegel è parte integrante dell’establishment tedesco. Probabilmente è un segnale che in questo establishment stanno emergendo forti contraddizioni. Credo che vi sia una preoccupazione molto realistica in settori del capitalismo tedesco che la forte crisi economica (fortemente aggravata dalla pandemia) , connessa al rallentamento dell’economia cinese, avrà effetti molto negativi sulla economia tedesca. Questo è il quadro. Ma voglio aggiungere un’altra considerazione. Si parla spesso di “piano A e Piano b”. Beh l’Italia non ha mai avuto neanche il “piano A” Si è sviluppata da molto tempo , un forte servilismo (e su questo rimpiango Craxi) verso la Germania. Un servilismo che è alimentato anche da una parte consistente della stampa : quella legata a John Elkann ed alla FCA. Che ha sede fiscale in Olanda (capite bene!) . Questo gruppo editoriale comprende , la Repubblica, la Stampa, l’Espresso, Radio Capital ecc . E sono apparsi articoli in cui addirittura si giustificava l’atteggiamento inqualificabile olandese contro l’Italia (e contro gli eurobond). E poi ci sono i soliti che emergono in queste fasi: i Prodi, i Monti. Dopo che Conte aveva annunziato che l’Italia non avrebbe utilizzato i fondi del MeS, due giorni dopo c’è l’intervento di Prodi che sconfessa Conte. Una vera coltellata politica ed anche un richiamo al PD. Conte oggi non solo deve affrontare le sbruffonate dell’estrema destra, ma anche gli attacchi infidi (all’interno della maggioranza) da parte di Renzi. Ma quello che più mi preoccupa è il ruolo di Prodi e Monti. Credo che questo governo abbia diversi limiti. Ma io oggi difendo Conte, da tutte queste manovre condotte da personaggi che hanno molto contribuito alla profonda crisi del ns paese.

ottobre 11, 2013

Italia, lo “Stivale” americano


“La Repubblica” ha pubblicato un’inchiesta che ci racconta come l’Italia sia l’unico paese in Europa dove gli investimenti militari del Pentagono aumentano progressivamente da lancio. La Penisola ora assomiglia a una gigantesca “base di lancio” per le avventure belliche a stelle e strisce. 

La Guerra Fredda è finita da un pezzo, ma al Pentagono sembrano avere idee …Visualizza altro

novembre 21, 2012

“La Repubblica” è un giornale di merda, non compratelo più.-

La Repubblica cancella il post di Odifreddi su Israele. Lui lascia: “Meglio fermarsi”.
Il matematico aveva scritto parole dure sul conflitto in Medio Oriente accusando lo Stato ebraico di “logica nazista”, ma il suo intervento è scomparso …Visualizza altro

aprile 4, 2010

Auguri a chi non molla….

Cosentino…se lo conosci lo eviti.

dicembre 5, 2009

In Italia, la farina della mafia va quasi tutta in crusca per lo Stato.

Articolo di , pubblicato mercoledì 2 dicembre 2009 in Francia.

[Libération]

Ville con piscina, immobili di lusso, automobili sportive o proprietà agricole. Che siano appartenuti alla Cosa Nostra siciliana, alla ‘Ndrangheta calabrese o ai camorristi napoletani, i beni della criminalità organizzata confiscati dallo Stato sono una miniera d’oro. Ma per le autorità italiane, il loro utilizzo sta diventando un rompicapo e porta verso la polemica politica.

Dall’adozione, nel 1996, di una legge che permette di colpire al portafoglio i boss attraverso la confisca del loro patrimonio, il governo deve infatti gestire migliaia di beni di varia natura. Attualmente, “i tre quarti sono inutilizzati”, rivela il quotidiano La Repubblica. Quanto alle imprese confiscate ed affidate ad associazioni, un terzo sarebbero fallite.

Recentemente, il magistrato incaricato dell’inchiesta, Antonio Maruccia, ha reso note le difficoltà incontrate per riconvertire i beni dei mafiosi. Più che le minacce verso i potenziali acquirenti, tra cui enti locali, associazioni o cooperative, gli ostacoli sono spesso di ordine giuridico e amministrativo. In un rapporto, il magistrato cita il caso di un immobile confiscato alla Sacra Corona Unita. Ci sono voluti quindici anni per sfrattare il proprietario.

A volte, la Piovra riesce ad infiltrarsi nel processo di riconversione, obbligando a ripetere l’operazione. A Castelvolturno, vicino a Napoli, alcuni terreni sequestrati al clan dei Casalesi sono stati affidati all’Associazione Cristiana Lavoratori Italiani (Acli). “Il presidente locale è stato in seguito arrestato. Aveva legami con la camorra”, cita come esempio Antonio Maruccia, sottolineando che la ristrutturazione dei beni rappresenta un costo molto elevato per la collettività. A Siracusa, per creare una cooperativa agricola che produce grano, arance ed olive su un terreno di Cosa Nostra, lo Stato ha dovuto sborsare 3 milioni di euro.

Il governo di Silvio Berlusconi ha di recente previsto di semplificare la questione mettendo all’asta il patrimonio di Totò Riina, Bernardo Provenzano e di altri boss. Drastica, la proposta ha provocato il terrore delle associazioni antimafia, che temono che i clan recuperino i loro beni tramite dei prestanome e pensano che “è un regalo ai boss”.

[Articolo originale “En Italie, les biens mal acquis de la mafia ne profitent pas trop à l’Etat” di Eric Jozsef