Posts tagged ‘patto di stabilità’

novembre 4, 2013

Larghe intese, ma per davvero.

 

In Germania l’Spd ha messo, tra le condizioni per la sua partecipazione alla grande coalizione, un investimento di 18 miliardi per la scuola pubblica, più 15 miliardi per il reddito minimo garantito, altri 10 miliardi per il sostegno alle madri in difficoltà economica e 7,5 miliardi in più per gli assegni familiari.

Dato per scontato quindi lo sfondamento del patto di stabilità nel 2014, si scommette tuttavia che gli investimenti di Stato producano una crescita economica che consentirà maggiori entrate nel 2015 e quindi il successivo rientro nei parametri.

Proprio come le larghe intese da noi, insomma: uguale uguale.

ottobre 17, 2013

Taglio cuneo fiscale? Solo 14 euro in busta paga in più

“Non bastano neanche per una birra e una pizza”. Casa: da tassa Trise batosta di 345 euro a famiglia. Era meglio l’Imu.

ROMA (WSI) – Le ricadute della Trise per una famiglia di 3 persone, che vive in un appartamento di 100 metri quadri in un’area urbana, saranno pari a 229 euro per i rifiuti urbani (Tari) e a 116 euro per i servizi indivisi…Visualizza altro

ottobre 15, 2013

Le mille bolle dei mercati finanziari.

Le mille bolle dei mercati finanziari

nobel-economia-2013

Il Nobel per l’Economia 2013 a Fama, Hansen e Shiller per le loro analisi sulla previsione degli andamenti dei mercati finanziari. Sebbene confutata sul piano scientifico, la tesi dei mercati finanziari efficienti continua a dominare la scena politica

di Emiliano Brancaccio e Marco Passarella, da Economiaepolitica.it

luglio 4, 2013

La deroga supponente, ovvero Letta ci piglia per culo.

Un amico, un tesoro di amico, Homo Aeserniensis, ci ha inviato una nota sulla supposta deroga al patto di stabilità. Pubblichiamo con la sua autorizzazione ma senza tagli che lui, persona educata, ci aveva chiesto con riguardo alla battuta da caserma. D’altronde è tipico degli economisti supporre questo o quello. Supponiamo, per esempio, di avere un supponente come Presidente del Consiglio…

La deroga supponente

di Homo Aeserniensis

Spero che a nessuno sia sfuggito il fatto che la supposta deroga al patto di stabilità sia una bufala. In realtà Letta non ha strappato nessuna particolare concessione all’Europa (a differenza della perfida Albione). ll margine dello 0,5% del Pil oltre il 3% di deficit esisteva già automaticamente per tutti i paesi fuori dalla procedura di infrazione. In ogni caso dovremo rispettare parecchie altre
condizioni. 

aprile 3, 2013

Grecia: è cominciata la svendita, tocca alle ferrovie. Poi 30 mila licenziamenti.

vendita ferrovie greche-Redazione- 3 aprile 2013- La Grecia rinuncia alle sue reti Ferroviarie, autorizzandone la privatizzazione, alla vigilia della visita dei rappresentanti della Troika (Banca Centrale Europea, Fondo Monetario Internazionale e Commissione Europea) che deciderà la concessione di un’ennesima trance di aiuti, questa volta da ben 9 miliardi di euro. Costas Hatzidakis, ministro dello Sviluppo, ha iniziato, infatti, le procedure di dimissione dell’ente nazionale ferroviario, affidandone la vendita sul mercato privato del 100% delle azioni all’Hellenic Asset Development Fund, ente nazionale che si occupa della privatizzazione dei beni pubblici, che tanto ha avuto a che fare in questi ultimi tragici mesi ellenici.

La decisione è stata presa in linea con le richieste della Troika per l’ottenimento di un nuovo credito che dovrà essere deciso proprio in un incontro atteso per giovedì nella capitale ellenica.

Le imposizioni fiscali nel paese continuano e sono previste, per garantire l’adempimento delle garanzie richieste dalla Troika, che dovrebbero provocare più di 30.000 licenziamenti nel settore pubblico ed introdurre nuove imposte nell’anno fiscale in corso.

Samaras è chiamato ad un ulteriore, e difficile, missione di conciliazione tra gli schieramenti parlamentari per ottenere, ancora una volta, l’adempimento della volontà dei creditori internazionali che, interessati alle garanzie di restituzione del proprio prestito, piuttosto che alle finalità sociali cui dovrebbe essere vincolato, spingono per sempre nuove contrazioni dell’assistenzialismo statale, lasciando i greci alla mercé di un mercato sempre meno generoso.

http://www.articolotre.com/2013/04/grecia-e-cominciata-la-svendita-tocca-alle-ferrovie-poi-30-mila-licenziamenti/156160

novembre 23, 2012

Morire di fiducia.

La legge di stabilità sta per essere approvata
a suon di voti di fiducia …
ma c’è poco da fidarsi !!
settembre 5, 2012

Il manifesto politico di Mario Draghi (e i suoi limiti)

di Vladimiro Giacché da Pubblico

È un segno dei tempi che sia un banchiere, anzi IL banchiere europeo per eccellenza, Mario Draghi, a proporre all’opinione pubblica europea il più importante manifesto politico di questi mesi. Perché l’articolo del presidente della BCE pubblicato sul settimanale tedesco “Die Zeit” (con un titolo cretino che la dice lunga sulle ossessioni monomaniacali dell’establishment di quel paese: “Così l’euro resta stabile!”) è un vero e proprio manifesto politico.

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aprile 29, 2010

Trichet aiutare la Grecia per aiutare noi tutti.

Gli aiuti previsti per la Grecia non sono utili solo per Atene, ma anche per tutta Eurolandia perché riducono i rischi per la stabilità finanziaria. Lo ha detto il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, in un discorso a Monaco di Baviera in occasione del nono Munich economic summit. Per il futuro Trichet chiede anche un’applicazione rigorosa del Patto di Stabilità, che consenta anche interventi preventivi sulle politiche economiche degli stati membri.

Il presidente della Bce ha parlato delle lezioni e delle conseguenze della crisi finanziaria, ma soprattutto ha affrontato il tema delle sfide che deve affrontare il processo di integrazione europea. «Dobbiamo migliorare in modo risoluto la sorveglianza tra pari delle politiche economiche e fiscali» ha detto Trichet, secondo il quale «il punto debole della sorveglianza multilaterale sarà corretto e il patto di stabilità e di crescita sarà rafforzato e applicato rigorosamente, alla lettera e nel suo spirito». Secondo Trichet, la cosiddetta ‘sorveglianza tra pari’ «dovrà riguardare anche la competitività e le riforme strutturali di ciascun paese, in modo da assicurare una crescita sana e sostenibile, come ha sempre chiesto la Bce negli ultimi anni. I paesi che condividono una moneta comune hanno anche un destino comune» ha concluso Trichet.(il sole 24 ore)

aprile 16, 2010

Regione Campania: Bassolino risponde a Caldoro.

Come il suo mentore Caldoro neo presidente della Regione Campania attacca il suo predecessore per buttare le mani avanti. Se questo è il modo di cominciare non c’è molto da stare allegri. Ci aspetta una politica di proclami e pochi fatti. Siamo abituati e poi al peggio non c’è mai fine. Bassolino però risponde dal suo blog a Caldoro.
“La Regione Campania era nel caos contabile più completo. Era dal ’95 che non si approvava un bilancio nei tempi giusti. Ci siamo ritrovati con bilanci consuntivi da approvare risalenti a più di 4 anni prima…Quella sì che era un’eredità pesante!
Non credevamo ai nostri occhi, noi che venivano dall’esperienza amministrativa del Comune di Napoli, dove avevamo completamente informatizzato l’anagrafe e gli archivi, rimettendo in sesto i conti dopo che nel ’93, anche lì, avevamo trovato il dissesto.
Per la seconda volta, siamo partiti daccapo.  Dopo averlo fatto al Comune, abbiamo informatizzato anche l’amministrazione della Regione Campania. Oggi tutto l’iter delle delibere è completamente digitalizzato. Inoltre, viene pubblicato on line il Burc.
Dopo anni di correzioni e di aggiustamenti, nel 2005 abbiamo rimesso in sesto anche il bilancio regionale riallineando il bilancio consuntivo col bilancio preventivo. Oggi, i conti della Regione Campania sono in ordine e non c’è nessun buco di bilancio.
Altra cosa è invece il Patto di Stabilità che riguarda, anno per anno, l’andamento della spesa. Nel 2009, rispetto all’anno precedente, abbiamo oltrepassato i limiti imposti dal Patto di Stabilità per stanziare più risorse contro la crisi. Aumentando i pagamenti della spesa regionale, abbiamo infatti finanziato gli incentivi alle imprese, in particolar modo il credito d’imposta. Abbiamo poi sostenuto il reddito dei lavoratori cassintegrati, degli insegnanti precari, delle famiglie in difficoltà e delle fasce sociali più disagiate attraverso la conferma di iniziative come il progetto chance, scuole aperte e chiese parte. La nostra è stata, infatti, una politica di bilancio calata nella realtà economica e sociale della Campania e dell’intero Paese.
Quello del Patto di stabilità è un tema che stanno affrontando tutte le Regioni e tutti gli enti locali del nostro Paese. Noi il Patto di stabilità l’abbiamo sforato quest’anno, altre importanti Regioni, come Puglia e Sicilia, l’hanno sforato lo scorso anno, ottenendo però una sanatoria sulle sanzioni amministrative. Caldoro può stare sicuro che per la Campania sarà adottato lo stesso trattamento…
Nei prossimi mesi, bisognerà comunque lavorare per trovare un equilibrio tra la pur giusta esigenza di contenere la spesa e la necessità di mettere in campo ulteriori risorse per fronteggiare la crisi, che è ancora molto forte, e per fare ripartire l’economia e l’occupazione.
Questa è la sfida che ha davanti a sé non solo la Campania, ma tutto il Paese.


aprile 11, 2010

Pdl contro Bassolino: “Sforato patto di stabilità”

Non sono ancora stati proclamati in via definitiva gli eletti del nuovo consiglio Regionale della Campania ed è già polemica. Infatti il nuovo presidentedella Campania, Stefano Caldoro accusa Bassolino di aver sforato il  patto di stabilità  per 1,1 miliardo di euro che corrisponde a circa l’1,15 % del Pil regionale. La replica arriva per bocca del numero due di Palazzo Santa Lucia: “Quelli che nel Pdl, in queste ore, alzano polveroni sui conti della Regione Campania – dice Antonio Valiante – voglio semplicemente ricordare che la campagna elettorale è finita”.
Le bordate nei confronti dell’amministrazione uscente arrivano dai vertici del Pdl nazionale Gasparri e Cicchitto al coordinatore del Pdl campano Nicola Cosentino; dai nuovi e vecchi consiglieri regionali Mussolini, Colasanto, Romano ai deputati Iapicca e Taglialatela. Anche la Cisl campana – la cui segretaria Lina Lucci viene data in corsa per un posto nella nuova giunta di Caldoro – si indigna al punto da avanzare una denuncia formale alla Corte dei Conti. Ed il fresco alleato del Pdl, l’Udeur di Mastella, per voce del segretario regionale Di Donato suggerisce al governatore Caldoro di varare una ‘diligence’ per far emergere tutto quello che è stato fatto dall’esecutivo uscente specialmente negli ultimi mesi.
Ma Valainte non ci sta e afferma ”Lo voglio dire con estrema chiarezza – assicura Valiante – i conti della Regione Campania sono in ordine. Altra cosa à il patto di stabilità che abbiamo oltrepassato e che, invece, riguarda, anno per anno, l’andamento della spesa sulla base dei parametri fissati dal trattato di Maastricht. Le motivazioni per cui la Regione Campania ha dovuto sforare il patto di stabilità coincidono con le ragioni che, proprio ieri, hanno portato i 510 sindaci lombardi, della Lega e non solo, a scendere in piazza: occorre investire più risorse in servizi sociali, welfare, sostegno alle imprese e integrazione agli stipendi dei lavoratori delle aziende in crisi. Ed è esattamente quello che abbiamo fatto, proprio nel momento in cui l’Istat certifica che il reddito delle famiglie italiane non è mai andato così male da vent’anni a questa parte”.