Posts tagged ‘eurobond’

febbraio 21, 2013

Sette punti per gli “Stati Uniti d’Europa”.

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Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo l’articolo del prof. Paolo Pini, ordinario di Economia politica all’Università di Ferrara [curriculum] sulla crisi europea e la possibile via d’uscita rappresentata dall’ipotesi federale degli “Stati Uniti d’Europa”. L’articolo del prof. Pini ha il pregio, non indifferente, di mettere in fila sette punti per creare un’Europa federale e marcatamente “keynesiana”, rispetto a programmi di partito spesso confusi o contraddittori.

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luglio 6, 2012

Finlandia: “Fuori dall’euro! Non paghiamo i debiti degli altri”

di MARIETTO CERNEAZ

Probabilmente, qualcuno in Italia ha esultato con troppa fretta dopo il ritorno di Mario Monti dall’euro-vertice della settimana scorsa. Tutta la stampa, all’unisono (fatti salvi alcuni siti economici seri e il nostro giornale) ha beatificato il Presidente del consiglio, quale salvatore della “patria” , nonchè lottatore in grado di mettere sotto la cancelliera Merkel.

Peccato, che solo due giorni dopo, Finlandia e Lussemburgo han preso le distanze dall’idea che i paesi virtuosi dovessero sobbarcarsi gli sprechi delle cenerentole mediterranee.

La notizia di oggi è che la Finlandia preferisce uscire dalla zona euro, piuttosto che pagare i debiti degli altri paesi europei. Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze finlandese, Jutta Urpilainen al quotidiano Kauppalehti. “La Finlandia si impegna a essere un membro della zona euro e stimiamo che l’euro sia benefico per la Finlandia. Tuttavia la Finlandia non aderirà all’euro a qualsiasi prezzo e siamo pronti a tutti gli scenari, compreso quello di abbandonare la moneta unica europea”, ha dichiarato il ministro delle finanze, aggiungendo: “la responsabilita’ collettiva per i debiti e i rischi degli altri paesi non sono cose a cui dobbiamo prepararci”. “Siamo costruttivi e vogliamo risolvere la crisi, ma non a ogni tipo di condizione”, ha ribadito Urpilainen. potremmo farlo anche noi, ma non con questa classe politica di cialtroni.

luglio 3, 2012

Monti come Balotelli.

di Alfonso Gianni

Riemergere dall’onda lunga del conformismo e della retorica nazionalista che hanno improntato i commenti post vertice Ue, non è facile. Eppure bisogna farlo, pena patire troppo dure delusioni quando le sirene delle magnifiche sorti e progressive delle élite economiche finanziarie europee avranno finito il loro canto. Se ne sono sentite di tutte. La contemporaneità dei campionati europei ha impastato i giudizi politici con metafore calcistiche. Così veniamo a sapere che ai Tre-Monti si sono sostituiti i Tre-Mario e persino un raffinato giornalista di lungo corso come Eugenio Scalfari non riesce a evitare di scadere nell’orrido, con il doppio parallelismo Hollande come Cassano, Monti uguale a Balotelli. Leggere, per credere, i giornali di domenica. Poi ci ha pensato la nazionale di calcio spagnola e l’apertura non proprio travolgente dei mercati il lunedì mattina a raffreddare i troppo facili entusiasmi.

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luglio 3, 2012

Un grillo sulla zolla.

Bolla di sapone Mario Monti Bruxelles

di Paolo Becchi

Se i mercati avessero reagito come ha reagito tutta la stampa nelle ore immediatamente seguenti al vertice notturno di Bruxelles, non avremmo brindato solo venerdì, ma anche oggi si sarebbe dovuto continuare a stappare bottiglie di champagne. Cosi non è stato.

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giugno 28, 2012

la vendetta della culona.

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giugno 27, 2012

I sacrifici di Monti.

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giugno 26, 2012

da ricovero!

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha detto durante una riunione di uno dei partiti della sua coalizione che l’Europa non avrà responsabilità condivisa sul debito fino a quando lei vivrà, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti.

Merkel ha aggiunto che non ci sarà responsabilità condivisa del debito nemmeno in Germania – dopo che il governo si è accordato con gli stati federali per l’emissione congiunta di “bond tedeschi” – nelle dichiarazioni riferite dai partecipanti ad una riunione con i Liberi Democratici, partner del suo governo di coalizione.

giugno 8, 2012

A quanto va la lira?

giugno 4, 2012

Ciò che non va nell’approccio all’euro.

 

Euro sign frankfurt hesse germany

di Francesco Farina da nelMerito.com

Il vertice dei ministri economico-finanziari europei della notte del 23 maggio si è concluso con la consueta dichiarazione di ineludibilità dei vincoli del Fiscal Compact, con un’apertura sui “Projectbond” e con la semplice inclusione nell’agenda del vertice “ufficiale” del 28 giugno del tema degli “Eurobond”.

Il giorno dopo, nella sua “Lezione Caffè” all’Università di Roma-Sapienza, Mario Draghi ha implicitamente escluso un obiettivo della BCE per il tasso di inflazione di medio termine più elevato del 2% (la modellistica econometrica indicherebbe una correlazione negativa fra inflazione e crescita) ed ha delimitato il raggio di azione della politica monetaria all’alleviamento dei problemi di liquidità e di capitalizzazione delle banche europee mediante le operazioni LTRO, ricordando fra le riforme urgenti la centralizzazione della regolamentazione bancaria. Questi due giorni hanno dunque sancito come né dalla politica fiscale né dalla politica monetaria ci si possa attendere un sostegno alla ripresa economica dell’Eurozona.
Come si invertirà l’attuale tendenza alla “divergenza economica” europea?

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maggio 7, 2012

Gli economisti francesi suggeriscono moderazione ad Hollande.

L’endorsement dell’Economist per il presidente uscente Nicolas Sarkozy ha portato bene allo sfidante François Hollande, eletto ieri dai francesi alla presidenza della Repubblica, il secondo socialista all’Eliseo nel dopoguerra (il primo fu Mitterand).

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