Posts tagged ‘fiscal compact’

febbraio 14, 2015

Ecco come l’austerità ha fatto indebitare la Grecia.

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Anche se la zona Euro e l’economia Greca dovessero sopravvivere alla crisi attuale, c’è un’assurdità nei suoi trattati (il fiscal compact) che minaccia l’esistenza della zona Euro a lungo termine. Le crisi si ripresenteranno ogniqualvolta c’è un periodo di forte crescita nella zona Euro. Squilibri nel commercio interno, surplus e deficit, riappariranno, e i paesi creditori e le istituzioni monetarie europee daranno di nuovo la stessa risposta, completamente sbagliata. Con queste premesse, e con i danni agli investimenti che questo ciclo genera, l’Europa è un continente perduto.

Ma per colmo dell’ironia è proprio Syriza, erroneamente considerata anti-Euro, che ha qualcosa che almeno somiglia a un piano per salvare l’eurozona da se stessa.

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ottobre 17, 2013

I preziosi doni di Letta a Obama


Essere ricevuti alla Casa Bianca equivale oggi, in Occidente, a quello che un tempo significava essere ammessi a corte. Oggisarà Il gran giorno per Enrico Letta in cui verrà accolto dal presidente Obama. Portando in omaggio preziosi doni. Lo si capisce dal comunicato della Casa Bianca. Anzitutto «il Presidente e il premier Letta sostengono entrambi la Pa…Visualizza altro

giugno 7, 2013

Le mani legate sull’economia


Il Fiscal Compact e i numeri del ministero dell’Economia ci condannano a non poter spendere nulla per attuare politiche anticicliche. Se non si mettono in discussione le fondamenta della politica economica europea, non ci sarà nessuna via d’uscita dalla Depressione

Dopo la fine della procedura di deficit eccessivo per l’Italia, sono in molti a dare segni di ottimisVisualizza altro

Mag 30, 2013

L’Istat annuncia la fine del mondo: 80 anni di austerità.


Non è uno scherzo o un tentativo maldestro di mettere in piedi una trama di fantapolitica. Sapevamo che la tragica approvazione, tramite Pd-Pdl, del Fiscal Compact e del pareggio di bilancio in Costituzione avrebbe provocato danni permanenti a questo paese. Danni dei quali non si ha ancora chiara l’effettiva portata. Pensando magari che “laVisualizza altro

aprile 3, 2013

Grecia: è cominciata la svendita, tocca alle ferrovie. Poi 30 mila licenziamenti.

vendita ferrovie greche-Redazione- 3 aprile 2013- La Grecia rinuncia alle sue reti Ferroviarie, autorizzandone la privatizzazione, alla vigilia della visita dei rappresentanti della Troika (Banca Centrale Europea, Fondo Monetario Internazionale e Commissione Europea) che deciderà la concessione di un’ennesima trance di aiuti, questa volta da ben 9 miliardi di euro. Costas Hatzidakis, ministro dello Sviluppo, ha iniziato, infatti, le procedure di dimissione dell’ente nazionale ferroviario, affidandone la vendita sul mercato privato del 100% delle azioni all’Hellenic Asset Development Fund, ente nazionale che si occupa della privatizzazione dei beni pubblici, che tanto ha avuto a che fare in questi ultimi tragici mesi ellenici.

La decisione è stata presa in linea con le richieste della Troika per l’ottenimento di un nuovo credito che dovrà essere deciso proprio in un incontro atteso per giovedì nella capitale ellenica.

Le imposizioni fiscali nel paese continuano e sono previste, per garantire l’adempimento delle garanzie richieste dalla Troika, che dovrebbero provocare più di 30.000 licenziamenti nel settore pubblico ed introdurre nuove imposte nell’anno fiscale in corso.

Samaras è chiamato ad un ulteriore, e difficile, missione di conciliazione tra gli schieramenti parlamentari per ottenere, ancora una volta, l’adempimento della volontà dei creditori internazionali che, interessati alle garanzie di restituzione del proprio prestito, piuttosto che alle finalità sociali cui dovrebbe essere vincolato, spingono per sempre nuove contrazioni dell’assistenzialismo statale, lasciando i greci alla mercé di un mercato sempre meno generoso.

http://www.articolotre.com/2013/04/grecia-e-cominciata-la-svendita-tocca-alle-ferrovie-poi-30-mila-licenziamenti/156160

marzo 2, 2013

Berlino, il Bundesrat blocca il fiscal compact.

La cancelliera Angela Merkel.(© Getty Images) La cancelliera Angela Merkel.

Il Bundesrat tedesco, e cioè il Senato dei Laender, ha bloccato il fiscal compact: alla Camera federale, infatti, l’opposizione rosso-verde al governo di Angela Merkel ha ormai la maggioranza. Le regioni rosso-verdi chiedono di ridiscutere il provvedimento voluto da Merkel in Commissione di mediazione, dove parlamento e Laender dovranno trovare un accordo.

: http://www.lettera43.it/economia/macro/berlino-il-bundesrat-blocca-il-fiscal-compact_4367585934.htm

febbraio 22, 2013

Perché il Fiscal Compact sprofonderà l’Europa nel baratro.

La ratifica del Trattato di stabilità fiscale condurrà a una forma di austerità perpetua e a un restringimento mortale della democrazia in Europa. Proponiamo da MicroMega online un capitolo da “Cosa salverà l’Europa. Critiche e proposte per un’economia diversa” a cura di B. Coriat, T. Coutrot, D. Lang e H. Sterdyniak (gli autori del “Manifesto degli economisti sgomenti“) , in questi giorni in libreria per Minimum Fax. 
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luglio 22, 2012

La guerra senza guerra!

Fiscal Compact
di Paolo Becchi

Poche ore fa, l’Assemblea ha approvato la ratifica del cosiddetto fiscal compact, ossia il trattato che introduce i meccanismi di stabilità, coordinamento e governance nell’unione economica e monetaria, e che mira – così si dice – «a salvaguardare la stabilità di tutta la zona Euro».

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luglio 22, 2012

Cose di poco conto.

Cinque righe e mezzo
 Cinque righe e mezza! Sembra incredibile, ma tanto ha dedicato il Corriere della Sera, nell’edizione di oggi, all’approvazione del Fiscal Compact e del Mes. Cinque e righe e mezza all’interno di un articoletto in fondo a pagina 7, riuscendo perfino a non nominarli nè nel titolo (“Sì alle regole di bilancio Ue e al Fondo salva Stati. Assalto alla spending review”) né tantomeno nel sottotitolo, dove addirittura i due trattati vengono relegati allo stesso rango di migliaia di altri interventi (“al Senato 1800 emendamenti al taglia-spese”).
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luglio 20, 2012

la decrescita infelice.

Ieri la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il cosiddetto “fiscal compact” e il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), l’architrave dell’austerità. Il paese è obbligato quindi, nei prossimi vent’anni, a portare il suo debito pubblico dal 126% (previsioni FMI per il 2012) al 60% del PIL. Si tratta di circa 45 miliardi di risparmi l’anno, miliardo più, miliardo meno, a seconda dell’andamento del ciclo economico. E, si noti, poiché il PIL durante una recessione scende, il rapporto debito/PIL sale. Pertanto il nuovo accordo si configura come una manovra suicida che aggraverà gli effetti di una fase discendente del ciclo.

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