Posts tagged ‘metastasi’

agosto 14, 2013

Ricerca CNR: è lo splicing alternativo a decidere tra metastasi e crescita.

 

luglio 6, 2013

Tumori, scienziato italiano scopre come cancro al seno diventa maligno.

Due studi pubblicati su Cell coordinati da Per Paolo Pandolfi. Il microRna, materiale genetico considerato fino a poco tempo fa ‘rumore di fondo’ del Dna, può invece scatenare cancro al seno e leucemie

 

ROMA – E’ stato svelato un nuovo meccanismo, a causa del quale insorgono sia tumori di tipo diverso, che le metastasi, e che coinvolge le staminali tumorali. E’ il microRna, materiale genetico considerato fino a poco tempo fa inutile, un ‘rumore di fondò del Dna, può invece scatenare cancro al seno e leucemie. Lo affermano due studi del Beth Israel Deaconess Medical Center di Harvard diretto dall’italiano Pier Paolo Pandolfi pubblicati da Cell.

Staminali cancerose.
Il meccanismo genetico scoperto agisce sulle staminali cancerose, favorendo il loro rinnovo, moltiplicazione e distacco dal tumore con entrata in circolo a avvio di metastasi, che sono quelle che rendono, di fatto, il cancro incurabile. In pratica lo studio ha dimostrato, su topi in cui sono stati impiantati geni tumorali umani, che questo particolare microRna è in grado di provocare il cancro. “Quello che rende mirR22 impressionante è che causa tumore e pure metastasi – spiega Pandolfi – Nello specifico, miR22 causa anche la leucemia e potrebbe causare pure altri tipi di tumore. Ci stiamo lavorando ora. Bisogna tenere a mente che abbiamo scoperto da poco come ci siano non meno di 2000 microRNAs, di molti dei quali non sappiamo assolutamente nulla. Abbiamo dunque molto da scoprire e molti altri saranno importanti”.

ottobre 2, 2012

Tumori al cervello, una nuova terapia dall’approccio meno aggressivo delle classiche.

metastasi

08:04 pm | Le metastasi al cervello, o un tumore secondario al cervello, sono un tipo di cancro che è iniziato in un’altra parte del corpo, in particolare nei polmoni, nel…

1 ottobre 2012 / Leggi tutto »

settembre 18, 2012

Tumori: senza ossigeno esasperano la loro aggressività.

cellule

02:20 am | Quando un tumore e’ privato in parte dell’ossigeno, invece di morire, diventa piu’ aggressivo e inizia a formare metastasi. Lo ha scoperto uno studio pubblicato dalla rivista Cancer…

18 settembre 2012 / Leggi tutto

novembre 17, 2011

Le piastrine contribuiscono all’aggregazione delle metastasi.

La stragrande maggioranza dei decessi per , il 90 per cento, e’ dovuta a tumori secondari, le che, secondo gli scienziati del MIT (Massachusetts Institute of Technology), ricevono dalle piastrine un aiuto a svilupparsi.

 

Gli esperti partono dalla premessa che diversi tipi di nell’ambiente del tumore originale svolgono un ruolo nel coadiuvare la rottura delle del per liberarle e diffonderle alle altre parti del corpo. L’analisi si e’ soffermata sul coinvolgimento delle del sistema immunitario e di quelle che formano il tessuto connettivo.

novembre 6, 2011

Cancro della prostata: promettente farmaco agisce tagliando nutrimento alle metastasi

I ricercatori del Centenary Institute di Sidney, Australia, hanno scoperto un potenziale futuro trattamento per il alla che si basa sul taglio dei nutrimenti alle cellule cancerose.

 

Gli scienziati hanno scoperto che le cellule del alla riescono ad attirare piu’ leucina, un aminoacido essenziale, delle cellule normali e quindi crescono oltre la norma. I ricercatori, come si legge su Cancer Research, hanno allora tentato due approcci: introducendo un che ‘competesse’ con la leucina e disturbando il meccanismo molecolare di assunzione di questa sostanza da parte delle cellule. Entrambe le strade hanno avuto successo e hanno rallentato la crescita del facendo letteralmente ‘morire di fame’ le cellule cancerose.

ottobre 1, 2011

Metastasi ossee: l’inibizione di una proteina specifica ne rallenta la formazione.

Ricercatori francesi hanno svelato il mistero di come l’insorgenza delle può essere rinviata. In occasione del recente Congresso multidisciplinare europeo sul 2011, tenutosi a Stoccolma in Svezia, il professor Stéphane Oudard del dipartimento di oncologia presso l’ospedale Georges Pompidou, in Francia, ha sottolineato che l’inibizione di una coinvolta nel osseo è la chiave per ritardare le , che di solito si verificano negli uomini affetti da una particolare forma di alla prostata.

Il professore Oudard ha fatto notare che la ricerca condotta dal suo team sugli effetti dell’anticorpo monoclonale (XGEVA TM) è il primo grande studio clinico per dimostrare tale effetto.

Fino al 90% degli uomini con alla prostata che non possono essere trattati con gli ormoni avranno le primarie del tumore alle ossa, secondo l’Organizzazione europea del (ECCO). L’insorgere delle significa di solito che il sta entrando in una fase cronica, alla quale segue poi una fase terminale. In definitiva, il paziente affronta difficoltà fisiche e psicologiche tra cui fratture e compressione del midollo spinale.

“Riuscire a ritardare questo punto di svolta è quindi molto importante”, ha detto il professor Oudard. “Abbiamo dimostrato che l’uso di in questo gruppo di pazienti può impedire l’insorgenza di di poco più di quattro mesi.”

maggio 21, 2011

Carcinoma alla tiroide: nuove terapie in arrivo.

L’agenzia del statunitense (FDA) ha registrato il primo per il trattamento del della avanzato, il .

Si aspetta che rapidamente si abbia l’approvazione dello stesso anche in Europa. E’ quanto affermano gli endocrinologi riuniti al Congresso nazionale di Montesilvano. “Il della rappresenta la piu’ frequente neoplasia del sistema endocrino ed e’ uno di quelli che ha il maggior aumento d’incidenza nel mondo, (probabilmente grazie ad una diagnosi precoce mediante l’esecuzione sempre piu’ diffusa dell’ del )” illustra l’endocrinologo Furio Pacini dell’universita’ di Siena. Negli ultimi 10 anni – spiega – alcune novita’ sono state introdotte nella pratica clinica sia a livello diagnostico sia terapeutico. A livello diagnostico – ricorda – va citata la scoperta di un (), che permette di accertare la presenza o l’assenza di malattia residua senza dover sospendere la terapia ormonale che questi pazienti assumono quotidianamente per sopperire alla mancanza di .

maggio 17, 2011

Collegamento tra metastasi tumorali e migrazione cellulare: alcuni scienziati pubblicano lo studio.

Un team di ricerca composto da due soggetti presso il Fred Hutchinson Cancer Research Center negli Stati Uniti ha scoperto come le migrano nel in fase di sviluppo e come altri tipi di potrebbero viaggiare all’interno del corpo.

 

Una parte di questo studio è stata supportata dall’UE con una borsa Marie Curie. Presentati nella rivista Nature Neuroscience, i risultati potrebbero fornire importanti intuizioni sullo sviluppo neurologico e aiutare a spiegare la tumorale.

Le si dividono e si posizionano secondo schemi corretti durante il normale sviluppo del corpo, e si specializzano per creare tessuti e organi distinti. Il normale sviluppo di un corpo umano dipende da come le gestiscono i propri schemi di . Secondo i ricercatori, un altro elemento critico è il processo mediante il quale si differenziano o si evolvono da meno specializzate in tipi di più specializzate. Una cattiva coordinazione potrebbe innescare uno sviluppo anormale e quindi portare al .

aprile 25, 2011

Cifoplastica: tecnica veloce e mininvasiva contro fratture ossee da metastasi.

Una ricerca conferma l’efficacia della contro le fratture causate da , del e osteoporosi. Tecnica veloce e mininvasiva
Quando un malato è colpito da la sua qualità di vita può essere gravemente compromessa. Le normali attività quotidiane possono diventare difficili a causa del dolore, il sonno si fa disturbato, così come l’appetito, e cresce il bisogno di farmaci antalgici.

Uno studio pubblicato sull’ultimo numero di Lancet oncology richiama l’attenzione su una tecnica veloce e mininvasiva in grado di riparare le e di alleviare il dolore dei malati, migliorandone la mobilità e riducendo la necessità di . «La – spiega Primo Daolio, dell’Unità di chirurgia oncologica ortopedica al Gaetano Pini di Milano – è una metodica relativamente nuova, in uso da una decina d’anni, che si è rivelata efficace contro le fratture causate da , mieloma e linfomi, ma anche dall’osteoporosi». Consiste, in pratica, nell’introduzione nel corpo vertebrale di una sonda collegata a un palloncino. Dopo aver verificato la corretta posizione con la Tac, il palloncino viene gonfiato con una apposita apparecchiatura e in questo modo si ripristina parzialmente l’altezza della schiacciata. Infine attraverso la stessa sonda si inietta del cemento che aumenta la resistenza e mantiene la correzione ottenuta.