Posts tagged ‘ossee’

gennaio 19, 2012

Metabolismo ossa: si aprono nuove frontiere di ricerca in medicina.

La salute delle e’ di fondamentale importanza per poter condurre una vita normale gia’ dall’infanzia. Uno studio condotto dall’Universita’ dell’Aquila in collaborazione con l’Ospedale pediatrico Bambino Gesu’ di Roma indica che esistono nuovi meccanismi che regolano in modo assai complesso il delle presenti nelle .

 

L’obiettivo dello studio era comprendere come alcuni fattori importanti per le lavorassero in maniera coordinata per permettere una normale funzione del tessuto e come questi fossero alterati in una serie di patologie che vedono coinvolto lo scheletro. ”Da molti anni, in collaborazione con Fabrizio De Benedetti, responsabile della Reumatologia dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesu’, studiamo il ruolo svolto da una molecola nota come IL-6 nelle malattie infiammatorie dei bambini, le quali purtroppo riducono la loro crescita e li predispongono allo sviluppo di in eta’ precoce – spiega Anna Maria Teti, coordinatrice del lavoro – In questo studio abbiamo dimostrato che l’IL-6 non lavora da sola, ma lo fa insieme ad una molecola importante per la funzione delle che si chiama c-Src, e lo fa in modo molto complesso, con l’intervento di almeno un’altra molecola nota come ”.

ottobre 1, 2011

Metastasi ossee: l’inibizione di una proteina specifica ne rallenta la formazione.

Ricercatori francesi hanno svelato il mistero di come l’insorgenza delle può essere rinviata. In occasione del recente Congresso multidisciplinare europeo sul 2011, tenutosi a Stoccolma in Svezia, il professor Stéphane Oudard del dipartimento di oncologia presso l’ospedale Georges Pompidou, in Francia, ha sottolineato che l’inibizione di una coinvolta nel osseo è la chiave per ritardare le , che di solito si verificano negli uomini affetti da una particolare forma di alla prostata.

Il professore Oudard ha fatto notare che la ricerca condotta dal suo team sugli effetti dell’anticorpo monoclonale (XGEVA TM) è il primo grande studio clinico per dimostrare tale effetto.

Fino al 90% degli uomini con alla prostata che non possono essere trattati con gli ormoni avranno le primarie del tumore alle ossa, secondo l’Organizzazione europea del (ECCO). L’insorgere delle significa di solito che il sta entrando in una fase cronica, alla quale segue poi una fase terminale. In definitiva, il paziente affronta difficoltà fisiche e psicologiche tra cui fratture e compressione del midollo spinale.

“Riuscire a ritardare questo punto di svolta è quindi molto importante”, ha detto il professor Oudard. “Abbiamo dimostrato che l’uso di in questo gruppo di pazienti può impedire l’insorgenza di di poco più di quattro mesi.”

aprile 25, 2011

Cifoplastica: tecnica veloce e mininvasiva contro fratture ossee da metastasi.

Una ricerca conferma l’efficacia della contro le fratture causate da , del e osteoporosi. Tecnica veloce e mininvasiva
Quando un malato è colpito da la sua qualità di vita può essere gravemente compromessa. Le normali attività quotidiane possono diventare difficili a causa del dolore, il sonno si fa disturbato, così come l’appetito, e cresce il bisogno di farmaci antalgici.

Uno studio pubblicato sull’ultimo numero di Lancet oncology richiama l’attenzione su una tecnica veloce e mininvasiva in grado di riparare le e di alleviare il dolore dei malati, migliorandone la mobilità e riducendo la necessità di . «La – spiega Primo Daolio, dell’Unità di chirurgia oncologica ortopedica al Gaetano Pini di Milano – è una metodica relativamente nuova, in uso da una decina d’anni, che si è rivelata efficace contro le fratture causate da , mieloma e linfomi, ma anche dall’osteoporosi». Consiste, in pratica, nell’introduzione nel corpo vertebrale di una sonda collegata a un palloncino. Dopo aver verificato la corretta posizione con la Tac, il palloncino viene gonfiato con una apposita apparecchiatura e in questo modo si ripristina parzialmente l’altezza della schiacciata. Infine attraverso la stessa sonda si inietta del cemento che aumenta la resistenza e mantiene la correzione ottenuta.

ottobre 29, 2010

Fratture vertebrali: a Teramo tecniche chirurgiche mininvasive pongono fine a dolori e inabilita’.

Ogni anno in Italia si verificano oltre 100.000 fratture vertebrali causate principalmente da osteoporosi primaria o secondaria, ma anche da lesioni osteolitiche dovute a mieloma multiplo o metastasi ossee, traumi.

Oggi – dichiara il dottor Danilo Lucantoni, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze e dell’Unità Operativa di Neurochirurgia della Asl di Teramo – è possibile trattare alcune tipologie di fratture vertebrali con moderne tecniche chirurgiche minivasive come la cifoplastica con palloncino che consiste nell’introduzione attraverso il peduncolo vertebrale di un cemento acrilico a presa rapida, previa espansione del soma vertebrale mediante apposito palloncino. Questa tecnica è stata ideata per ridurre prima e stabilizzare poi la frattura in modo controllato, correggere le deformità della colonna vertebrale, prevenire l’insorgere di nuove fratture, alleviare il dolore in modo rapido e prolungato e migliorare la qualità della vita del paziente”.

Presso il nostro Reparto – continua il dottor Lucantoni – la mia equipe ha trattato negli ultimi 6 anni con questa tecnica circa 100 fratture vertebrali, anche in pazienti giovani, con risultati eccellenti: una immediata risoluzione del dolore e un rapido ritorno alle precedenti attività. Si tratta di un rimedio rapido e mininvasivo che può evitare ai pazienti lunghi periodi di immobilità forzata a letto, l’uso del busto o una massiccia assunzione di farmaci per lenire l’intenso dolore alla schiena”.
La caratteristica che rende unica questa tecnica rispetto ad altri interventi chirurgici è l’uso di un “palloncino” che, oltre a stabilizzare la frattura, ripristina l’altezza del corpo vertebrale e corregge la deformità angolare