Posts tagged ‘analgesici’

luglio 14, 2012

Scienziati spiegano gli stati d’ansia cronici delle persone.

aprile 25, 2011

Cifoplastica: tecnica veloce e mininvasiva contro fratture ossee da metastasi.

Una ricerca conferma l’efficacia della contro le fratture causate da , del e osteoporosi. Tecnica veloce e mininvasiva
Quando un malato è colpito da la sua qualità di vita può essere gravemente compromessa. Le normali attività quotidiane possono diventare difficili a causa del dolore, il sonno si fa disturbato, così come l’appetito, e cresce il bisogno di farmaci antalgici.

Uno studio pubblicato sull’ultimo numero di Lancet oncology richiama l’attenzione su una tecnica veloce e mininvasiva in grado di riparare le e di alleviare il dolore dei malati, migliorandone la mobilità e riducendo la necessità di . «La – spiega Primo Daolio, dell’Unità di chirurgia oncologica ortopedica al Gaetano Pini di Milano – è una metodica relativamente nuova, in uso da una decina d’anni, che si è rivelata efficace contro le fratture causate da , mieloma e linfomi, ma anche dall’osteoporosi». Consiste, in pratica, nell’introduzione nel corpo vertebrale di una sonda collegata a un palloncino. Dopo aver verificato la corretta posizione con la Tac, il palloncino viene gonfiato con una apposita apparecchiatura e in questo modo si ripristina parzialmente l’altezza della schiacciata. Infine attraverso la stessa sonda si inietta del cemento che aumenta la resistenza e mantiene la correzione ottenuta.

ottobre 8, 2010

La cannabis calma i dolori e migliora il sonno.

Secondo uno studio scientifico canadese, fare uso di cannabis riduce il dolore e migliora anche il tono dell’umore e del sonno in pazienti sofferenti per lesioni al sistema nervoso, ad esempio dopo un incidente o dopo un’operazione chirurgica.

La ricerca è stata condotta da scienziati della McGill University Health Centre (MUHC) e della McGill University su 23 pazienti di 45,4 anni di età media sofferenti di diverse forme di dolore neuropatico cronico, i quali hanno ricevuto 25 mg. contenenti diverse concentrazioni (2,5%, 6% e 9,4%) del principio attivo traidrocannabinolo (THC) o un placebo.

I partecipanti hanno inalato la marijuana da una pipa tre volte al giorno in cicli di cinque giorni intervallati da periodi in cui veniva somministrato un diverso dosaggio in modo che tutti i pazienti ricevessero, a rotazione, tutte le dosi di cannabis che venivano testate, ivi compreso il placebo.

La quantità più elevata di cannabis (9,4% di THC) è quella che ha determinato una riduzione del dolore più intensa, migliorando anche la qualità del sonno, i sintomi depressivi e i livelli di ansia.

Attraverso la valutazione di una scala a 11 punti, la media del dolore è risultata pari a 6,1 per i pazienti trattati con la cannabis alle dosi più elevate, verso un punteggio di 5,4 ottenuto con il placebo (differenza di 0,7 IC95% 0,02-1,4).