Posts tagged ‘collo’

gennaio 29, 2012

Papillomavirus: uomini più esposti al rischio tumori se contratto il contagio.

l papillomavirus umano orale () e’ molto piu’ comune tra gli uomini che nelle donne, ed e’ causa di un aumento del rischio dei della e del . Lo suggerisce uno studio americano pubblicato sul Journal of American Medical Association (JAMA).

 

La ricerca, effettuata da un team dell’Ohio State University Comprehensive Cancer Center, ha coinvolto circa 5.500 persone di eta’ compresa tra i 14 e i 69 anni. Circa il 10 per cento degli uomini e’ risultato avere l’ per via orale, contro il 3,6 per cento delle donne. E’ noto che l’ causa la maggior parte dei della e del , oltre che dei carcinomi genitali e anali. Tra i fattori di rischio si annoverano il fumo e l’alcol, soprattutto per i alla e al .
Ma, tra i fattori di rischio, sembra avere un ruolo predominante proprio l’, che secondo la ricerca aumenterebbe il rischio di cancro di circa il 50 per cento. I ricercatori hanno utilizzato parte dei dati di uno studio trasversale effettuato dal National Health and Nutrition Examination Survey. Tutti i partecipanti hanno fornito, per il test, un campione delle cellule della pelle della bocca, e sono stati intervistati sul proprio stile di vita e la storia sessuale. La prevalenza globale di infezione orale da e’ stata del 7 per cento.

Maggio 21, 2011

Carcinoma alla tiroide: nuove terapie in arrivo.

L’agenzia del statunitense (FDA) ha registrato il primo per il trattamento del della avanzato, il .

Si aspetta che rapidamente si abbia l’approvazione dello stesso anche in Europa. E’ quanto affermano gli endocrinologi riuniti al Congresso nazionale di Montesilvano. “Il della rappresenta la piu’ frequente neoplasia del sistema endocrino ed e’ uno di quelli che ha il maggior aumento d’incidenza nel mondo, (probabilmente grazie ad una diagnosi precoce mediante l’esecuzione sempre piu’ diffusa dell’ del )” illustra l’endocrinologo Furio Pacini dell’universita’ di Siena. Negli ultimi 10 anni – spiega – alcune novita’ sono state introdotte nella pratica clinica sia a livello diagnostico sia terapeutico. A livello diagnostico – ricorda – va citata la scoperta di un (), che permette di accertare la presenza o l’assenza di malattia residua senza dover sospendere la terapia ormonale che questi pazienti assumono quotidianamente per sopperire alla mancanza di .

settembre 20, 2010

Campagna vaccino anti HPV: la Puglia vuole cancellare incidenza tumore collo dell’utero.

La Regione Puglia vuole cancellare entro 15 anni il tumore del collo dell’utero su tutto il territorio. «É un obiettivo perseguibile – ha dichiarato l’assessore alle Politiche della Salute, prof. Tommaso Fiore -, i nuovi vaccini forniscono una protezione efficace e sono perfettamente sicuri. Le donne pugliesi ci sentono al loro fianco in una battaglia per la salute che rappresenta un investimento sul futuro della popolazione e una sfida in cui la Puglia è più avanti rispetto alle altre Regioni.»
Un investimento sul benessere futuro delle donne pugliesi è infatti questa Campagna anti-HPV, dai confini “allargati” rispetto al resto d’Italia, che prende il via da Taranto, lunedì 20 settembre, con una conferenza stampa del Direttore del Dipartimento di Prevenzione della ASL TA, dott. Michele Conversano e del Segretario Provinciale F.I.M.P, dott. Mario Marranzini (Hotel Delfino, ore 11.30).Alla vaccinazione sono interessate in primo luogo – come prevede il Piano Nazionale – le ragazze di undici anni di età (per il 2010, le appartenenti alla coorte di nascita del 1999, che hanno compiuto o dovranno compire gli 11 anni di età dal 10 gennaio al 31 dicembre 2010), a cui verrà somministrato il vaccino più completo attualmente disponibile; ma l’Assessorato alle Politiche della Salute ha stabilito di estendere l’offerta gratuita dello stesso vaccino anti-HPV anche alle ragazze nel corso del diciottesimo anno di vita (e cioè che compiono 17 anni di età dal 1 gennaio al 31 dicembre dell’anno di riferimento). Nel 2010, pertanto, verranno chiamate attivamente le ragazze della corte di nascita 1993, nel 2011 quelle della coorte di nascita 1994, nel 2012 le ragazze della coorte di nascita 1995 e nel 2013 le ragazze della coorte 1996 non ancora vaccinate. Il vaccino in somministrazione ha dimostrato la capacità di prevenire le infezioni causate dai cinque principali ceppi oncogeni responsabili di oltre l’80% dei casi di cervicocarcinoma.

agosto 3, 2010

Tumori: virus Herpes simplex modificato contro cellule cancerose.

In abbinamento con chemioterapia e radioterapia può essere d’aiuto per combattere i tumori di testa e collo: il virus herpes simplex, quello che causa l’herpes labiale, modificato geneticamente sembra riuscire ad aiutare nella lotta contro questo tipo di tumori. A sostenerlo è uno studio sperimentale, condotto finora su 17 pazienti del Royal Marsden Hospital, un centro specializzato nella cure oncologiche, i cui risultati sono stati pubblicati su Clinical Cancer Research dai ricercatori dell’Institute of Cancer Research di Londra guidati da Kevin Harrington.

Attraverso la modifica genetica il virus dell’herpes simplex è in grado di uccidere dall’interno le cellule tumorali senza infettare le cellule del tessuto sano. Una volta inoculato il virus si moltiplica, eliminando le cellule neoplastiche, e produce una proteina che attiva il sistema immunitario, rinforzandolo.

Dallo studio sperimentale condotto è emerso che l’82% dei pazienti (14) ha mostrato di rispondere alla terapia, e che nel 93% dei soggetti è stata registrata la remissione del tumore dopo l’asportazione. Nessun paziente ha sviluppato recidive loco-regionali, e la sopravvivenza al tumore è risultata per l’82% dei pazienti di 29 mesi in media (range tra 19 e 40 mesi). “Circa il 35-55% dei pazienti trattati con chemioterapia e radioterapie standard in genere sviluppa recidive entro due anni – spiega Harrington -. Abbiamo quindi raccolto questi risultati con molto favore”.(liquidarea)

Maggio 23, 2010

Tumori alla laringe: con il fumo si decuplicano i casi.

I tumori della testa e del collo sono il 20% dei tumori che colpiscono l’uomo e di questi un quarto nascono nella laringe. In Italia, soprattutto nel Nord-Est sono piu’ frequenti e rispetto alla media mondiale, nel nostro Paese l’incidenza e’ piu’ alta. I piu’ colpiti sono gli uomini, ma nell’ultimo decennio anche tra le donne si e’ registrato un leggero aumento. Riguardano la popolazione che va dai 60 ai 70 anni, ma qualche caso si registra anche tra i cinquantenni. E’ uno dei temi affrontati al 97ˆ Congresso nazionale della Societa’ italiana di otorinolaringologia e chirurgia cervico – facciale (Sioechcf), che si sta svolgendo a Riccione dal 19 al 22 maggio. Giuseppe Spriano, Direttore di Otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale dell’Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma e presidente nazionale dell’Associazione otorinolaringologi ospedalieri italiani (Aooi), spiega quali possono essere i fattori che determinano l’insorgenza dei tumori alla laringe: “Il fattore principale, come per tutti i tumori della via respiratoria, e’ il fumo di sigaretta, che determina un rischio di ammalarsi 10 volte superiore. Anche l’alcol e’ un importante fattore di rischio e, se associato al fumo, ne potenzia la pericolosita’.” Tra i principali sintomi con cui si manifesta sicuramente la disfonia, cioe’ l’abbassamento della voce che diventa rauca, e’ tra quelli piu’ evidenti.(liquidarea)