La cura Monti.

Con un messaggio pubblicato martedì sui social network, l’Azienda Napoletana per la Mobilità (ANM) ha comunicato il rischio di forti disagi sulla linea di trasporto pubblico per la giornata di oggi: il gasolio è finito e i fornitori hanno deciso di non proseguire con il rifornimento. Già ieri ci sono stati alcuni problemi, con molti autobus rimasti nei depositi perché la società non è più in grado di garantire l’acquisto di carburante. «Dei 600 autobus che circolavano fino a pochi anni fa (2009) oggi ne circolano meno di 350 perché tra tagli governativi e regionali, i contributi che ANM riceve per pagare stipendi, contributi, fare manutenzione di mezzi ed impianti, pagare le assicurazioni, comprare il gasolio etc. si sono ridotti del 40%», spiega l’azienda sul suo sito internet.

Dopo gli autobus cosa saranno costretti a fermare gli amministratori locali di destra e di sinistra? Gli asili nido, l’aiuto agli anziani, in una parola la solidarietà e l’intervento pubblico nei servizi ai cittadini. Si privilegia il mercato, le banche e si distrugge una civiltà nata dalla consapevolezza che lo stato e le sue amministrazioni locali debbono farsi carico di fornire una qualità della vita decente ai cittadini. Dopo napoli verrà Roma, Torino, Parma. La domanda è che senso ha risparmiare se poi i risparmi non vengono usati per il benessere dei cittadini ma servoo a salvare banche fallite e a pagare debiti che nessuno ha fatto?

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