Posts tagged ‘ligresti’

novembre 10, 2013

Noi siamo noi e voi non siete nessuno.

novembre 2, 2010

Il collaudo farsa dell`inceneritore di Acerra.

Quanto rende avvelenare un’intera regione, producendo 6 milioni di finte ecoballe da oltre una tonnellata l’una e da anni “provvisoriamente” stoccate in 40mila metri quadri di territorio inquinato, contenenti spazzatura “tal quale” pressata a forma di cubo? Quanto vale costruire un inceneritore pieno di difetti e carente di numerosissimi strumenti di controllo? Almeno 345 milioni di euro. E il collaudo si fa tra amici.

Trecentocinquantacinque milioni di euro, appunto. Come prevede la legge (il decreto 195, proprio quello che istituiva la Protezione civile spa, poi stralciata), lo Stato li verserà nelle casse della Impresilo, società del gruppo Impregilo, come pagamento della costruzione dell`inceneritore di Acerra. La multinazionale (proprietà dei gruppi Gavio, Benetton e Ligresti) li ha già messi in bilancio. Si legge nella semestrale del gruppo che «in relazione alla valorizzazione del termovalorizzatore di Acerra, esso è determinato in euro 355 milioni. Il trasferimento della proprietà dell`impianto di Acerra dal gruppo Impresilo alla Regione Campania (o alla Presidenza del consiglio dipartimento di Protezione civile o a soggetto privato) dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2011.

 

Fino a tale momento, all`ex affidatario, competerà un canone di affitto determinato in euro 2,5 milioni al mese per una durata di 15 anni». Continua la relazione di Impregilo: «Merita opportuna evidenza il positivo collaudo definitivo del termovalorizzatore di Acerra, datato 15 luglio 2010». Impregilo è sotto processo al Tribunale di Napoli, insieme con Antonio Bassolino. L`ex governatore campano nel 2002 firmò il contrattocapestro che assegnava al colosso delle costruzioni l`intero ciclo dei rifiuti (due termovalorizzatori e sette impianti di produzione di combustibile derivato dai rifiuti, il cosiddetto cdr). Il cdr doveva essere ricavato solo dal 32 per cento della spazzatura, la parte con maggiore potere calorifero e non inquinante.

 

Ma siccome quelle balle erano, per la società privata, vero e proprio oro, una specie di conto in banca – bruciarle permette di intascare i contributi ecologici Cip6 – Impregilo preferì metterci dentro di tutto, anche i rifiuti “tal quale`. A causa della decisione di costruire l`inceneritore in una delle aree più inquinate al mondo, ad Acerra, i lavori del termovalorizzatore ritardano e tra il 2006 e il 2008 il sistema va in tilt. Gli impianti di cdr fanno milioni di finte ecoballe di “tal quale`, che vanno a finire in depositi temporanei mentre la spazzatura si accumula nelle strade. Nel 2008 arriva Bertolaso e con la bacchetta magica risolve il problema. Mette, in deroga alla legge, in funzione l`inceneritore, nonostante l`assenza di un collaudo definivo.

E nello stesso decreto 90 scrive: «È autorizzato presso il termovalorizzatore di Acerra il conferimento ed il trattamento dei rifiuti aventi i seguenti codici: 19.05.01 parte di rifiuti urbani e simili non compostata; 19.05.03 compost fuori specifica; 19.12.10 rifiuti combustibili (Cdr: combustibile derivato da rifiuti); 19.12.12 altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, non contenenti sostanze pericolose; 20.03.01 rifiuti urbani non differenziati; 20.03.99 rifiuti urbani non specificati altrimenti». Tutto ciò in deroga alla Via, Valutazione di impatto ambientale, del 2005 che imponeva di bruciare solo il “vero` cdr. La gestione del termovalorizzatore viene affidata alla Partenope ambiente, controllata dalla lombarda A2a.(manuela bonaccorsi – Informazione libera)

dicembre 27, 2009

I miglioristi, questi sconosciuti.

Il migliorismo era una corrente del PCI che si poneva l’obbiettivo  di contrastare il capitalismo con metodi meno conflittuali. Questa corrente contrastò da subito la linea politica di Berlinguer contestandogli soprattutto la dura posizione ideologica del leader del PCI nei confronti della linea politica di certa classe dirigente che sfociò con la campagna sulla Questione morale, incentrata sulla moralità in politica e contraria specialmente al Psi e Bettino Craxi. Durante Tangentopoli la maggior parte degli esponenti miglioristi del PDS (essendoci stata la cd “svolta della bolognina” che nel 1991 trasformò appunto il PCI in PDS) prima criticarono la scelta di Achille Occhetto di appoggiare la magistratura che indagava sulle magagne e i grossi giri di tangenti all’interno della politica.  La corrente migliorista è stata guidata a metà degli anni ’80 dall’attuale Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, lo stesso che presiedette, nel 1995, l’improduttiva Commissione speciale per il riordino televisivo.

Altro tassello importante, che lascia perlomeno dei grossi dubbi sul ruolo che ha avuto questa corrente migliorista nelle recente storia d’Italia fino ai giorni nostri, è il giornale Il Moderno. Questa appunto era la rivista del movimento. Sapete da chi era finanziata? Da Silvio Berlusconi e da Salvatore Ligresti! Attualmente tra gli esponenti di “opposizione” ci sono dunque alcuni miglioristi o filo-miglioristi che hanno fatto strada e continuano ad occupare posti di potere, ed hanno sempre una visione pacata del concetto di opposizione nei confronti di Berlusconi. Oltre al Presidente Napolitano c’è infatti Piero Fassino, inoltre il giornale di Polito “Il Riformista” è considerato vicino a quest’area che a sua volta è molto vicino all’area D’Alemiana.

In fatto di liaison con l’area Berlusconiana é utile ricordare che furono miglioristi anche Sandro Bondi (proprio lui che ora odia i comunisti) e Lodovico Festa (che dirigeva il Moderno).