Posts tagged ‘F-35’

gennaio 28, 2014

Di questo nessun giornale italiano parla.

French President Francois Hollande wears protection for his ears as he watches a Mirage 2000-5 which taxis out of its hangar during a visit to the Creil military airbase as he presents New Year wishes to the French Army in Creil, near Paris, January 8, 2014. REUTERS/Philippe Wojazer

Il Presidente francese Hollande  ha recentemente proposto il taglio di tasse e il taglio della  burocrazia del governo per rilanciare l’economia nel 2014. Di queste cose in Italia ovviamwnte nessuno parla preferendo parlare del fatto che Hollande ha un’amante non più segreta. comincio a credere che sulla stampa italiana abbia ragione Beppe Grillo.

http://www.reuters.com/article/2014/01/12/us-france-hollande-idUSBREA0908G20140112

 

gennaio 27, 2014

F35 bocciati negli Usa e noi paghiamo!


Il velivolo militare subisce l’ennesima critica dal Dipartimento della Difesa: il software, che nei piani doveva essere pronto per il 2015, subirà un ritardo di 13 mesi.

Popoff Globalist – Le prestazioni degli F-35 sono inaccettabili. Il giudizio negativo arriva da Michael Gilmore, il responsabile del Pentagono incaricato di provare i nuovi sistemi d’armaVisualizza altro


http://popoff.globalist.it/Detail_News_Display?ID=96187&typeb=0&F35-bocciati-negli-Usa-ma-noi-paghiamo

giugno 2, 2013

Due giugno, la festa della Repubblica che spende 5,4 miliardi per armarsi

 

Non solo F35, ecco la lista completa di tutti gli armamenti di cui la nostra Difesa si vuole dotare. 5,4 miliardi di investimenti in un anno, 17miliardi il bilancio complessivo delle nostre forze armate. Che arriva anche dai fondi per lo Sviluppo e per l’Istruzione

Enrico Piovesana | I due milioni di euro per la parata milVisualizza altro

maggio 30, 2013

il dr. Stranamore de noartri.

Mauro al supermercato della guerra: servono navi e F 35

A Uno Mattino il Ministro della Difesa parla della necessità di avere velivoli efficienti: Lei girerebbe su un’auto che ha più di trent’anni?

L’Italia dovrebbe acquistare 90 caccia F-35, rispetto ai 135 originariamente previsti, e un ulteriore taglio non è in programma perché «questa è la dotazione studiata dallo Stato maggiore della DifesaVisualizza altro

febbraio 22, 2013

Il Pentagono ha deciso di sospendere tutti i voli degli F-35 ma noi non desistiamo.

Usa: Pentagono sospende voli F-35 Il Pentagono ha deciso di sospendere tutti i voli degli F-35 dopo che sulla turbina di uno dei supercaccia è stata rilevata una frattura.

Il problema è stato rilevato durante una ispezione di routine ad un velivolo in California. “Il 19 febbraio, una ispezione di routine ha rivelato una frattura alla lama di una turbina a bassa pressione del motore montato su un velivolo F-35 da test”, ha scritto in un comunicato una portavoce del Joint Program Office che gestisce il programma F-35. “Gli ingegneri stanno inviando la turbina agli impianti della Pratt e Whitney di Meddletwon, per condurre una valutazione e analisi più approfondita sulle cause”, si legge nel comunicato, in cui si precisa anche che “é troppo presto per per l’impatto della scoperta sull’intera flotta, tuttavia, come misura di precauzione tutte le operazioni di volo degli F-35 sono state sospese fino a quando l’indagine non sarà stata completata e la causa della frattura sulla lama non sarà stata totalmente compresa”. La sospensione dei voli degli F-35, di cui l’Italia intende acquistare diversi esemplari, fa seguito alle polemiche sorte alcune settimane fa quando si era appreso che il velivolo, ancora in fase di test, è vulnerabile ai fulmini.

gennaio 17, 2013

Avete visto che gli F-35 servono?

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L’Italia in guerra nel Mali? Il ministro Terzi: “L’Italia offrirà supporto logistico alla Francia per le sue operazioni militari contro i ribelli islamici in Mali“.

gennaio 16, 2013

Gli F-35 sono fallati? Ma l’Italia li vuole ad ogni costo.


Gli aerei F-35 in fase di sperimentazione? Sono più vulnerabili dei vecchi caccia, nonostante i costi altissimi. Non è la dichiarazione di qualche antimilitarista, ma il risultato di un documento che il Dipartimento della Difesa degli USA ha presentato pochi giorni fa al Congresso e che mette in evidenza le falle dei velivoli di nuova generazione, gli aerei più costosi mai progettati, i cui prototipi sono in fase di sperimentazione negli Stati Uniti. Sperimentazione che non sta dando i risultati sperati, visto che, tra le altre cose, gli F-35 sono vulnerabili alle scariche di elettricità e quindi non possono volare in prossimità delle nuvole che promettono tempesta: e questo nonostante il nome assegnato al velivolo della Lockheed sia Lightining, cioè fulmine.

Nel breve termine, dice il rapporto presentato dal Pentagono, la capacità di produzione di F-35 sarà ridotta a causa dei risultati non soddisfacenti dei test condotti nel corso del 2012: gli aerei non hanno raggiunto gli obiettivi sperati, nonostante gli anni di lavoro e i costi, che sono lievitati del 70% sfondando il tetto di 400 miliardi di dollari inizialmente previsto. Gli ultimi problemi sarebbero nati dalla necessità di alleggerire il supervelivolo, che ha portato alla decisione dei progettisti di eliminare il sistema antincendio del vano bombe e una valvola di sicurezza. Ora gli F-35 sono più leggeri ma non sono adatti a un combattimento: un bel problema per un aereo da guerra, per risparmiare cinque chili di peso “è stata aumentata la vulnerabilità dell’aereo del 25 per cento”. Eppure l’Italia è ancora convinta di volerli.

Continua a leggere: Gli F-35 sono fallati? Ma l’Italia ne vuole comprare 90

dicembre 14, 2012

F-35 inutili e troppo cari

A dirlo non sono i “soliti” pacifisti ma il governo canadese che ha rinunciato all’acquisto di 65 cacciabombardieri F-35. Secondo del governo di Ottawa, i costi sono più che raddoppiati rispetto alle previsioni: 23 miliardi $, nei prossimi 20 anni, di cui oltre metà sono costi operativi. Se applichiamo le stesse stime all’Italia, che vuole acquistare 90 aerei (di cui 30 nella versione B – a decollo corto e atterraggio verticale – più costosa della versione A), otteniamo una spesa di almeno due miliardi all’anno nei prossimi venti anni. Una spesa di cui francamente gli italiani non sentono il bisogno.

settembre 20, 2012

Quel che si può fare con 90 caccia F-35.

F35 Science for Peace

Nel 2009 l’Italia ha confermato l’adesione al programma aeronautico Joint Strike Fighter, per la produzione di nuovi aerei militari. Il nostro paese ha già contribuito allo sviluppo del modello F-35, con una spesa di circa 2 miliardi di euro. L’attuale governo intende acquistare i caccia bombardieri F-35, riducendone il numero da 131 a 90, ma nessun contratto è stato firmato e non esistono penali, se non si proseguisse con l’acquisto. Di che cifre parliamo? Circa 12 miliardi di euro è il costo complessivo dei 90 caccia F-35, senza il loro mantenimento. Il costo di un singolo aereo è di almeno 130 milioni di euro.

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gennaio 4, 2012

Tecnico o paraculo?

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Andrebbe ritagliato e appeso in tutte le aule scolastiche del Paese – ma anche nei bar, in metropolitana, negli autogrill etc – il dossier sulle spese miltari firmato oggi da Giampaolo Cadalanu su Repubblica.

Dal quale tra l’altro emerge che:

1) La portaerei Cavour, costata un miliardo e mezzo, succhia ogni giorno centomila euro di soldi pubblici se sta ferma in porto a Civitavecchia e duecentomila se è in navigazione. Del tutto ignota la sua utilità in termini di difesa – l’Italia per sua fortuna è di per sé una grande portaerei – ha quindi solo funzioni offensive. Insomma, andare a fare la guerra lontano dalle nostre coste. E’ stata fortemente voluta dall’attuale ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, quando era ammiraglio di Marina ai vertici dello Stato Maggiore.

2) In termini strategici, la medesima portarei ha come scopo principale ospitare i famosi cacciabombardieri F-35 da 15 e più miliardi di euro, il cui acquisto è stato voluto sempre dall’attuale ministro Di Paola, quando era ai vertici dello Stato Maggiore.

3) Mentre in America il repubblicano John McCain si è opposto al finanziamento del progetto F-35 (definendolo poche settimane fa uno «scandalo» e una «tragedia») e perfino in Israele non mancano generali e analisti militari che lo considerano uno spreco, l’ammiraglio Di Paola è rimasto un entusiasta fan degli aeroplanini supercostosi da piazzare sulla sua portaerei supercostosa.

4) Siccome la Cavour con gli F-35 non gli bastava, Di Paola ha ordinato anche dieci fregate Fremm per sei miliardi di euro di spesa complessiva.

Ora, questo è sicuramente un governo di «tecnici», cioè competenti e neutrali. Quanto vi sia di competente e soprattutto di neutrale nella scelta di tagliare redditi e pensioni spendendo miliardi per questi giocattoli da guerra d’attacco, bah, vedetelo un po’ voi.(piovono rane)