Posts tagged ‘Rita Levi Montalcini’

maggio 16, 2013

Senatore a vita.

Berlusconi   Fortunatamente sembra che questa vergogna ci sarà risparmiata. In caso contrario anche Totò Riina potrebbe sperare nel prestigioso titolo e perchè no? Priebke  o Nicola Cosentino.

gennaio 2, 2013

Gente per bene.

Luglio 2002, piena estate, un caldo torrido, lei ha 93 anni e si presenta in Parlamento sorreggendosi con l’aiuto di un bastone. Eccola in Senato, ed in commissione Giustizia, è venuta apposta per dire No ad una delle più squallide e pericolose ad personam partorite durante la gestione berlusconiana: la legge Cirami – legittimo sospetto – che gli avvocati di Previti e del Premier sono in difficoltà, hanno bisogno dell’ennesima ciambella di salvataggio. L’intervento della senatrice Montalcini è secco:

«Sono stata eletta anche sulla base del mio impegno sociale e avevo il diritto di dire il mio punto di vista. E’ stato un NO chiaro a un ddl che potrebbe anche essere volto a interessi particolari. Ho detto “particolari”, non “personali”: sono stata prudente. Noi siamo qui per difendere il bene del Paese.»

Addio, e grazie.

agosto 29, 2010

Progetto ‘Blue Brain’: il 2030 sara’ l’anno del cervello su computer.

Riprodurre su un gigantesco computer il cervello umano per simularne il funzionamento. Nel 2030 sara’ possibile, la ricerca e’ gia’ cominciata. “Se riusciremo a simulare l’attivita’ del cervello, potremo simulare anche quello che accade quando si ammala. Cosi’ – spiega il responsabile del progetto ‘Blue Brain’, Idan Segev, dell’Universita’ Ebraica di Gerusalemme – ‘curando’ il computer saremo in grado di curare anche l’uomo”. Se ne e’ discusso questa mattina nel corso del convegno sulle nuove frontiere della ricerca sul cervello, ‘The Brain Revolution’, promosso dalla Camera di Commercio di Roma per celebrare i 101 anni del Nobel Rita Levi Montalcini che, salutando l’incontro in collegamento video, ha dichiarato che “gli argomenti trattati rappresentano una vera e propria rivoluzione nella nostra conoscenza del cervello”.Per replicare il cervello sia nella sua parte anatomica che fisiologica, spiega Segev, coordinatore del progetto, “dobbiamo pensare tre fasi di lavoro: studiare ogni singolo nervo mediante un modello matematico, le connessioni nervose ed infine l’attivita’ elettrica del cervello”. Il ‘supercomputer’, sviluppato da Ibm, e’ lo stesso con cui e’ stata ottenuta la mappa del Dna umano ed il primo passo, continua Segev, “e’ stato organizzare la corteccia cerebrale in colonne: piccoli frammenti che comprendono 10.000 cellule collegate fra loro da miliardi di connessioni chiamate sinapsi, all’interno delle quali si nasconde il segreto della creativita’ e della capacita’ di adattarsi”. “Tra cinque anni contiamo di ottenere il primo modello completo del cervello di topo, poi si passera’ a cervelli sempre piu’ complessi – continua a margine dell’incontro il coordinatore del Blue Brain – come quello del gatto, della scimmia e, nel 2030, finalmente, dell’uomo”.(liquidarea)

aprile 24, 2010

Progetto ‘Blue Brain’: il 2030 sara’ l’anno del cervello su computer

Riprodurre su un gigantesco computer il cervello umano per simularne il funzionamento. Nel 2030 sara’ possibile, la ricerca e’ gia’ cominciata. “Se riusciremo a simulare l’attivita’ del cervello, potremo simulare anche quello che accade quando si ammala. Cosi’ – spiega il responsabile del progetto ‘Blue Brain’, Idan Segev, dell’Universita’ Ebraica di Gerusalemme – ‘curando’ il computer saremo in grado di curare anche l’uomo”. Se ne e’ discusso questa mattina nel corso del convegno sulle nuove frontiere della ricerca sul cervello, ‘The Brain Revolution’, promosso dalla Camera di Commercio di Roma per celebrare i 101 anni del Nobel Rita Levi Montalcini che, salutando l’incontro in collegamento video, ha dichiarato che “gli argomenti trattati rappresentano una vera e propria rivoluzione nella nostra conoscenza del cervello

novembre 26, 2009

Stop alla commercializzazione della pillola abortiva Ru486.

Si dovrà attendere un parere tecnico del ministero della Salute sulla compatibilità tra la legge 194 sull’aborto e la nuova pillola abortiva. Pertanto allo stato la pillola Ru 486 non  potrà essere commercializzata.Lo ha stabilito la commissione Sanità del Senato.

La commissione ha infatti approvato, a maggioranza, con il voto favorevole di Pdl e Lega e quello contrario del Pd, il documento finale dell’indagine conoscitiva sulla RU486 presentato dal presidente e relatore Antonio Tomassini. Nel documento si chiedeva appunto di fermare la procedura di immissione in commercio della pillola abortiva in attesa di una verifica sulla compatibilità.

Che cosa significa questo stop? Per rispondere è necessario fare un passo indietro. Quando nel luglio scorso l’Agenzia del farmaco (Aifa) ha approvato la pillola abortiva le gerarchie ecclesiastiche si sono ribellate parlando di  “veleno letale” e di “delitto” che comporta “la scomunica” della chiesa per chi la usa, la prescrive o partecipa a qualsiasi titolo “all’iter”. Alle reazioni della Chiesa hanno fatto subito eco i rappresentanti del governo i quali hanno tentato di bloccare l’uso della pillola Ru 486 perché in contrasto con la legge 194. La legge 194 impone il ricovero in una struttura sanitaria dal momento dell’assunzione del farmaco fino alla certezza dell’avvenuta interruzione della gravidanza, nonché l’attento monitoraggio del percorso abortivo onde ridurre al minimo le reazioni avverse”. Molto probabilmente il governo riuscirà a bloccare definitivamente la commercializzazione della pillola abortiva per rispondere alle aspettative del Vaticano, malgrado i pareri favorevoli espressi dai rappresentanti del mondo scientifico. E’ appena il caso di ricordare quanto dichiarato da Rita Levi Monalcini la quale ha detto “ La pillola abortiva Ru486 ha dato risultati straordinari. Penso molto bene di questo farmaco – spiega il premio Nobel per la medicina, conosco colui che l’ha scoperto, e’ venuto da me e posso dire che i risultati sono straordinari”.