Posts tagged ‘nervo’

giugno 9, 2013

Vescica iperattiva: efficace la stimolazione del nervo tibiale.

 

Contro la della , che è causa di incontinenza o perdite di urina, è risultata efficace la stimolazione del

La è un problema che riguarda molte persone, specie dalla mezza età in poi – ma che oggi interessa anche persone più giovani.
Si stima che nel mondo ne soffrano quasi sessanta milioni; in Italia le persone interessate dal problema sono circa 3 milioni.

I sintomi più comuni sono un improvviso e urgente bisogno di urinare. L’impulso, nella maggioranza dei casi difficile da reprimere, può esser causa di perdita involontaria di urina – una situazione che viene definita incontinenza.
Questa situazione, causata tecnicamente da una contrazione involontaria della muscolatura vescicale, può verificarsi molte volte durante il giorno, e anche la notte. Se l’impulso a urinare si presenta più di otto volte al giorno, allora si può parlare di iperattività della .

vescica 300x234 Vescica iperattiva: efficace la stimolazione del nervo tibiale

anatomia maschile

Questo tipo di disturbo, come si può immaginare, è causa di disagio – sia fisiologico che psicologico. Allo stato attuale, esistono delle cure farmacologiche che agiscono sulla muscolatura, rilassandola o, nei casi più gravi, si ricorre alla chirurgia.
Ma dai ricercatori del Beaumont Hospital di Dublino, e il relativo Royal Oak Campus, giunge una buona notizia: secondo il loro studio, la stimolazione del aiuta ad alleviare significativamente i sintomi della , o OAB.

La ricerca ha visto il coinvolgimento di 29 pazienti affetti da OAB che, dalla revisione sistematica fatta dai ricercatori, risultavano aver partecipato e risposto a 12 trattamenti settimanali di neuromodulazione per trattare l’iperattività della .
Questi pazienti sono stati poi reclutati dai ricercatori per essere trattati con il nuovo metodo e seguiti per tre anni. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista The Journal of Urology.

Il metodo sella stimolazione del è una procedura indolore che si svolge in prestazione ambulatoriale. Consiste nell’inserimento nella caviglia e vicino al di un elettrodo con ago sottile. Qui l’ago trasmette degli impulsi elettrici, provenienti da uno stimolatore portatile, ai nervi del spinale che controllano la funzione del pavimento pelvico. Questo trattamento è stato praticato ai partecipanti allo studio una volta al mese, come media.

agosto 23, 2012

Conoscere i reni: analisi del sangue da fare.

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 Reni, questi sconosciuti. È proprio il caso di dirlo a proposito dei “filtri” dell’organismo. Quando qualcosa non va, danno segnali difficili da interpretare per il paziente. Vediamo, invece,…

23 agosto 2012 / Leggi tutto »

agosto 26, 2011

Nuova terapia per cefalea a grappolo.

La impatta notevolmente sulla qualita’ della vita delle persone che ne soffrono ma purtroppo finora non sono stati ancora sviluppati metodi terapeutici adeguati.

Da uno studio effettuato dall’University Medical Centre di Essen e pubblicato sul Deutsches Arzteblatt International emerge che nuove procedure invasive, come la cerebrale profonda dell’ipotalamo e la del occipitale, possono effettivamente aiutare i pazienti con questo tipo di patologia. La e’ la piu’ comune forma di patologia causata dal . Solitamente i pazienti soffrono di attacchi unilaterali brevi, di tipo trafittivo, accompagnati da irrequietezza. Ogni singolo attacco puo’ durare in genere dai 15 ai 180 minuti. Le cause della non sono ancora chiare ma e’ noto che gli uomini sono colpiti piu’ spesso delle donne, con un rapporto di 3,5 a 1. Secondo i ricercatori tedeschi, guidati da Charly Gaul del Medical Centre di Essen, trattare gli attacchi di dolore con triptans o inalazione di ossigeno puro e’ una terapia efficace e ben supportata da prove scientifiche.

agosto 29, 2010

Progetto ‘Blue Brain’: il 2030 sara’ l’anno del cervello su computer.

Riprodurre su un gigantesco computer il cervello umano per simularne il funzionamento. Nel 2030 sara’ possibile, la ricerca e’ gia’ cominciata. “Se riusciremo a simulare l’attivita’ del cervello, potremo simulare anche quello che accade quando si ammala. Cosi’ – spiega il responsabile del progetto ‘Blue Brain’, Idan Segev, dell’Universita’ Ebraica di Gerusalemme – ‘curando’ il computer saremo in grado di curare anche l’uomo”. Se ne e’ discusso questa mattina nel corso del convegno sulle nuove frontiere della ricerca sul cervello, ‘The Brain Revolution’, promosso dalla Camera di Commercio di Roma per celebrare i 101 anni del Nobel Rita Levi Montalcini che, salutando l’incontro in collegamento video, ha dichiarato che “gli argomenti trattati rappresentano una vera e propria rivoluzione nella nostra conoscenza del cervello”.Per replicare il cervello sia nella sua parte anatomica che fisiologica, spiega Segev, coordinatore del progetto, “dobbiamo pensare tre fasi di lavoro: studiare ogni singolo nervo mediante un modello matematico, le connessioni nervose ed infine l’attivita’ elettrica del cervello”. Il ‘supercomputer’, sviluppato da Ibm, e’ lo stesso con cui e’ stata ottenuta la mappa del Dna umano ed il primo passo, continua Segev, “e’ stato organizzare la corteccia cerebrale in colonne: piccoli frammenti che comprendono 10.000 cellule collegate fra loro da miliardi di connessioni chiamate sinapsi, all’interno delle quali si nasconde il segreto della creativita’ e della capacita’ di adattarsi”. “Tra cinque anni contiamo di ottenere il primo modello completo del cervello di topo, poi si passera’ a cervelli sempre piu’ complessi – continua a margine dell’incontro il coordinatore del Blue Brain – come quello del gatto, della scimmia e, nel 2030, finalmente, dell’uomo”.(liquidarea)

aprile 24, 2010

Progetto ‘Blue Brain’: il 2030 sara’ l’anno del cervello su computer

Riprodurre su un gigantesco computer il cervello umano per simularne il funzionamento. Nel 2030 sara’ possibile, la ricerca e’ gia’ cominciata. “Se riusciremo a simulare l’attivita’ del cervello, potremo simulare anche quello che accade quando si ammala. Cosi’ – spiega il responsabile del progetto ‘Blue Brain’, Idan Segev, dell’Universita’ Ebraica di Gerusalemme – ‘curando’ il computer saremo in grado di curare anche l’uomo”. Se ne e’ discusso questa mattina nel corso del convegno sulle nuove frontiere della ricerca sul cervello, ‘The Brain Revolution’, promosso dalla Camera di Commercio di Roma per celebrare i 101 anni del Nobel Rita Levi Montalcini che, salutando l’incontro in collegamento video, ha dichiarato che “gli argomenti trattati rappresentano una vera e propria rivoluzione nella nostra conoscenza del cervello