Posts tagged ‘Ministro Sacconi’

Maggio 28, 2011

Fincantieri: CGIL a Sacconi, soluzione non è accordo Pomigliano.

 “Il modello Pomigliano non è assolutamente esportabile”. Così il Segretario Confederale della CGIL, Vincenzo Scudiere, replica alle parole del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che in un’intervista a ‘Il Mattino’ ha individuato in Pomigliano il modello da seguire per la vertenza Fincantieri. Il dirigente sindacale ha piuttosto ribadito che “il punto di riferimento” può essere l’accordo sottoscritto ieri per la realizzazione del progetto sulla chimica verde a Porto Torres.

 Scudiere ha spiegato come la CGIL continua a considerare l’accordo di Pomigliano “un fatto non esportabile” a differenza di quanto sostiene il ministro che, ha proseguito il dirigente sindacale “non perde occasione per riproporlo ogni volta che ne ha la possibilità, come in questo caso per quanto riguarda la situazione drammatica della Fincantieri”. Oltre Pomigliano, infatti, ha osservato Scudiere, “ci sono decine di accordi sottoscritti unitariamente per risolvere crisi e problemi occupazionali: proprio ieri infatti ne abbiamo sottoscritto uno, alla presenza dello stesso ministro Sacconi, per quanto riguarda la chimica verde. A quanto pare, purtroppo, il ministro se lo è già dimenticato” ha concluso il dirigente sindacale.
aprile 12, 2011

Marchionne si sente solo. Così un’altra volta impara.

Fiat sempre più americana. Dal 12 aprile la società guidata da Sergio Marchionne salirà di un ulteriore 5% in Crhysler portando così il controllo del marchio americano al 30%. Marchionne ha poi negato che il biscione potrebbe ritornare nel mercato statunitense prima del 2013, e infine commentando l’assise generale lanciata tramite un video da Emma Marcegaglia domenica 10 aprile, ha confermato gli umori del presidente di Confidustria, sostenendo di essersi sentito abbandonato dal Governo su Mirafiori e Pomigliano. Salvo poi correggere il tiro e dichiarare: «Il governo ha fatto quello che poteva. Il ministro Sacconi ha fatto il massimo in quelle condizioni, ha cercato di inquadrare il discorso nel modo giusto. Quindi in questo senso non siamo stati soli».

marzo 28, 2011

Certificati on line. Arriva la 4ª circolare con obblighi per i datori di lavoro.

Certificati on line non si finisce mai. Lo scorso 18 marzo il ministro per la P.a. Renato Brunetta e per le Politiche sociali, Maurizio Sacconi hanno firmato una quarta circolare,inviata ai rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro, sull’annosa questione dei certificati on line che tanto aveva fatto arrabbiare i camici bianchi fino a un mese fa. Bene, la quarta circolare fissa il fatto che in presenza di difficoltà di trasmissione del certificato on line si possa continuare a certificare su carta e inoltre viene ribadito. Inoltre, viene ribadito che la trasmissione dei certificati debba essere fatta da tutti i medici o strutture sanitarie ai lavoratori sia operanti in struttura pubblica che privata. Ma forse, la novità più rilevante della nuova circolare è quella che riguarda i datori di lavoro. Fra tre mesi, infatti,  allo scadere del periodo transitorio previsto dalla circolare, essi non potranno più richiedere al dipendente la copia su carta del certificato telematico, ma dovranno prendere visione delle attestazioni di malattia dei propri dipendenti avvalendosi esclusivamente dei servizi messi a disposizione dall’Inps.

gennaio 14, 2011

Referendum Mirafiori, alle 12 hanno votato 2500 lavoratori.

In caso di vittoria dei ‘no’ al referendum di Mirafiori, “non e’ difficile prevedere una situazione sostanzialmente irreversibile il giorno dopo”. Lo ha sottolineato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, intervenendo a Radio Anch’io. Finora al referendum di Mirafiori, dalle 8.45 di questa mattina fino alle 12, hanno già votato circa 2.500 lavoratori, tra operai (sono circa 2.500 in totale quelli del primo turno) e impiegati (circa 450 quelli entrati alle 8 del turno intermedio) su un totale quindi di circa 3mila lavoratori presenti questa mattina. Nel turno di notte ha votato il 97,7% dei lavoratori presenti. Secondo quanto si apprende sono andati alle urne 384 lavoratori su 393 presenti.

settembre 1, 2010

Italia: un giovane su quattro è senza lavoro e gli altri non è che stiano meglio.

Per un ragazzo italiano è quasi normale non avere un lavoro: oltre un giovane su quattro è infatti disoccupato. Secondo gli ultimi dati dell’Istat, il tasso di disoccupazione giovanile, cioè di coloro che hanno un’età compresa tra 15 e 24 anni, è del 26,8%, in aumento rispetto a luglio 2009 (25,7%), ma in diminuzione di 0,6 punti percentuali rispetto a giugno 2010. Se ai giovani va male, non va meglio al resto della popolazione: a luglio il tasso di disoccupazione è stato dell’8,4%, stabile rispetto al mese precedente, ma in aumento dello 0,5% rispetto a luglio 2009. In un anno gli occupati sono diminuiti di 172mila unità. Rispetto a giungo 2010 invece si è registrata una diminuzione di 18mila unità (-0,1%).

E alla crisi dell’economia italiana è oggi dedicato un editoriale del Financial Times intitolato “Si sbiadisce la ‘bella figura’ dell’Italia”. Secondo il quotidiano della City, “il Pil reale italiano è cresciuto di 10 punti percentuali in meno rispetto alla media dell’eurozona negli ultimi 10 anni”. Ad aggravare la situazione è l’attuale crisi politica, visto che “questa lotta intestina nella destra della politica italiana potrebbe portare solo a una ulteriore stagnazione economica”.(il fatto quotidiano)

aprile 2, 2010

Calabrià: verso il commissariamento della sanità.

Giuseppe Scopelliti conferma di voler chiedere il commissariamento per quanto riguarda la situazione della sanita’ nella sua regione, dove c’e’ un disavanzo molto forte e sono molti i problemi riguardo all’assistenza. Intervenendo questa mattina alla Telefonata, la rubrica di Maurizio Belpietro in onda all?interno di Mattino Cinque, Scopelliti sottolinea: “C’e’ un’anomalia da chiarire, una vicenda scabrosa sulla quale chiedero’ che sia fatta luce: il disavanzo era di 2 miliardi e 100 milioni di euro e sia il presidente Berlusconi, sia lo stesso ministro Sacconi, ancora prima di Fazio, avevano detto che questa sanita’ andava commissariata. Invece, il tavolo istituzionale che doveva stabilire il commissariamento decise inspiegabilmente di dare il via libera a un piano di rientro dal deficit. Un piano inattuabile, come hanno dimostrato i fatti. Qualcuno si piego’ al piano perverso di Loiero ed e’ un fatto gravissimo del quale chiedero’ conto”.(agi) Provi a chiedere alla criminalità organizzata.

marzo 25, 2010

Sarà un futuro d’inferno.

Se non fossimo occupati ogni giorno a sentirci dire quanto siano comunisti i giudici e quanto disgraziato Santoro, potremmo anche renderci conto quanto effettivamente sia grave la nostra situazione economica. Mentre infatti Berlusconi dice che la crisi è finita e la ripresa e alle porte leggendo i dati statistici ci accorgiamo che  nell’ultimo trimestre del 2009 risultavano 530.000 occupati in meno tra gli italiani rispetto allo stesso periodo del 2008. Il saldo del trimestre è di 428mila posti in meno. L’intero 2009 segna in media un’emorragia di posti di 380mila unità. È il primo calo dell’occupazione da 15 anni a questa parte: solo nel ‘95, dopo la crisi dei primi anni ‘90, l’occupazione ha avuto una flessione analoga.

Il 2010 sarà peggiore perché a questi dati si aggiungeranno presto quelli di chi sta terminando il periodo di cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga. Anche gli industriali non nascondono il pessimismo: la riduzione degli occupati alla fine del processo si preannuncia pesante. Il ministro Sacconi cerca di rassicurarci affermando che il livello di disoccupazione è in linea con quello degli altri paesi europei e la stessa cosa fa il ministro Tremonti. A parte il fatto che la cosa non consola chi rimane a casa senza stipendio, i ministri Sacconi e Tremonti non si rendono conto che la crisi peggiore deve ancora venire e l’occupazione è destinata a diminuire in maniera spaventosa perché nessuno ha fatto nulla per contenere questa emorragia di posti, né tantomeno per aiutare  le imprese in crisi. Mentre nel resto dell’Europa i governi continuano ad intervenire per contenere i danni della crisi economica, in Italia si preferisce rinviare sine die senza un reale programma di intervento.

gennaio 15, 2010

La truffa dell’influenza suina.

L’influenza A è una bufala orchestrata dalle case farmaceutiche, tramite l’Organizzazione mondiale della sanità, per fare miliardi con inutili e per giunta pericolosi vaccini. A dirlo non è qualche critico no-global, ma il presidente della commissione Sanità del Consiglio d’Europa, Wolfang Wodarg. Il quale ha anche fatto approvare in Consiglio una dura risoluzione che chiede un’inchiesta internazionale sulla faccenda.

“Uno dei più grandi scandali sanitari del secolo”. Il caso dell’influenza suina è stato “uno dei più grandi scandali sanitari del secolo”. Le maggiori aziende farmaceutiche mondiali sono riuscite a piazzare “i propri uomini” negli “ingranaggi” dell’Oms e dei governi mondiali in modo da condizionare le loro decisioni. “Per promuovere i loro farmaci brevettati e i vaccini contro l’influenza – si legge nella risoluzione Wodarg – le case farmaceutiche hanno influenzato scienziati e organismi ufficiali e così da allarmare tutto il mondo: li hanno spinti a sperperare le ristrette risorse finanziari per strategie di vaccinazione inefficaci e hanno esposto inutilmente milioni di persone al rischio di effetti collaterali sconosciuti per vaccini non sufficientemente testati”. . E’ stata una grande campagna di panico sostenuta da una massiccia operazione di disinformazione che ha procurato enormi guadagni a chi l’ha pianificata, enormi sprechi di denaro pubblico. E – aggiunge Wodrag – elevati rischi per la salute della popolazione a causa della velocità con cui i vaccini sono stati prodotti: alcuni con ingredienti non sufficientemente testati, altri addirittura, come il vaccino della Novartis, creati in bireattori da cellule cancerogene: una tecnica finora mai usata”.

L’Italia ha regalato a Novartis 184 milioni di euro. Proprio con la Novartis il governo italiano, all’epoca dell’allarme, ha firmato un accordo capestro per l’acquisto di 24 milioni di dosi a un costo di circa 184 milioni di euro. Anche se sono stati somministrate solo 850mila vaccini, le clausole del contratto non prevedono né restituzione mé rimborsi. Un bell’affare di cui possiamo ringraziare l’ex ministro della Sanità, Maurizio Sacconi. O forse sua moglie Enrica Giorgetti, direttore generale di Famindustria.

Fonte :Peace reporter:Enrico Piovesana

Noi lo avevamo detto in tempi non sospetti.

dicembre 1, 2009

sarà un futuro d’inferno.

L’Italia torna sopra quota due milioni di disoccupati, per la prima volta da quasi sei anni: a ottobre – secondo i dati Istat diffusi oggi con la nuova nota mensile sulle forze di lavoro – i senza lavoro sono cresciuti di 39.000 unità rispetto a settembre portando il tasso all’8%, il più alto da novembre 2004. Rispetto a ottobre 2008, quando il tasso di disoccupazione era al 7%, i senza lavoro sono aumentati di 236.000 unità. Il ministro Sacconi cerca di consolarci dicendo che l’Italia ha un tasso di disoccupazione ‘significativamente al di sotto della media Ue’ con una percentuale dell’8% a ottobre’.Questi dati però sono falsati per difetto perché non tengono conto della situazione dei precari e di tutti i lavoratori atipici e del cd. Popolo delle partite Iva, che di fatto sono veri disoccupati. Nel frattempo la Fiat conferma la chiusura dello stabilimento di Termini Imerese affermando ”non si faranno più auto, ma qualcosa di diverso che ancora non si sa” nel frattempo continuano a chiudere aziende il Lombardia, Piemonte Veneto. Berlusconi, intanto dice che il peggio è passato e se lo dice lui bisogna credergli. Per la Fiat però le cose non vanno male perchè per Fiat Group Automobiles c’è stato un  balzo delle immatricolazioni  del 27,74%, a 55.610 nuove vetture contro le 43.533 immatricolate a novembre 2008. Se aumentano i disoccupati, la Fiat continua a mettere operai in cassa integrazione e chiude stabilimenti pur aumentando le vendite del 27%,  evidentemente mi sfugge qulache cosa.

novembre 26, 2009

Stop alla commercializzazione della pillola abortiva Ru486.

Si dovrà attendere un parere tecnico del ministero della Salute sulla compatibilità tra la legge 194 sull’aborto e la nuova pillola abortiva. Pertanto allo stato la pillola Ru 486 non  potrà essere commercializzata.Lo ha stabilito la commissione Sanità del Senato.

La commissione ha infatti approvato, a maggioranza, con il voto favorevole di Pdl e Lega e quello contrario del Pd, il documento finale dell’indagine conoscitiva sulla RU486 presentato dal presidente e relatore Antonio Tomassini. Nel documento si chiedeva appunto di fermare la procedura di immissione in commercio della pillola abortiva in attesa di una verifica sulla compatibilità.

Che cosa significa questo stop? Per rispondere è necessario fare un passo indietro. Quando nel luglio scorso l’Agenzia del farmaco (Aifa) ha approvato la pillola abortiva le gerarchie ecclesiastiche si sono ribellate parlando di  “veleno letale” e di “delitto” che comporta “la scomunica” della chiesa per chi la usa, la prescrive o partecipa a qualsiasi titolo “all’iter”. Alle reazioni della Chiesa hanno fatto subito eco i rappresentanti del governo i quali hanno tentato di bloccare l’uso della pillola Ru 486 perché in contrasto con la legge 194. La legge 194 impone il ricovero in una struttura sanitaria dal momento dell’assunzione del farmaco fino alla certezza dell’avvenuta interruzione della gravidanza, nonché l’attento monitoraggio del percorso abortivo onde ridurre al minimo le reazioni avverse”. Molto probabilmente il governo riuscirà a bloccare definitivamente la commercializzazione della pillola abortiva per rispondere alle aspettative del Vaticano, malgrado i pareri favorevoli espressi dai rappresentanti del mondo scientifico. E’ appena il caso di ricordare quanto dichiarato da Rita Levi Monalcini la quale ha detto “ La pillola abortiva Ru486 ha dato risultati straordinari. Penso molto bene di questo farmaco – spiega il premio Nobel per la medicina, conosco colui che l’ha scoperto, e’ venuto da me e posso dire che i risultati sono straordinari”.