Posts tagged ‘computer’

aprile 15, 2013

1962, Trapani Nuova: “Nel 2000 i telefoni faranno tutto loro”

 

Un articolo che ha dell’incredibile, scritto 51 anni fa, e comparso a pagina 3 del quotidiano siciliano “Trapani Nuova“. In rete, spopola. In molti pensano ad una bufala. Troppo precise le previsioni dei tre studiosi americani, riprese da un giornalista trapanese munito di grande intuito. Ma il pezzo è autentico. Scritto nel 1962, quando moriva Marilyn, i Beatles registravano il loro primo album, e le camere ridavano la fiducia ad Amintore Fanfani. “Nel 2000 i telefoni faranno tutto loro“, dallo shopping online alla lettura dei quotidiani, fate un po’ voi.
dicembre 17, 2011

Fantabiologia: virus “programmati” per raggiungere il cervello.

Fantabiologia, ma non troppo. Secondo Andrew Hessel, biologo californiano che lavora presso la Singularity University, nel campus di ricerca della Nasa Ames, la vita artificiale creata dal collega Craig Venter ha aperto le porte alla possibilita’ di controllare il umano attraverso o batteri programmati per lo scopo.

”Le cellule viventi sono e il e’ il linguaggio di programmazione”, ha dichiarato Hessel al Daily Mail, durante la sua partecipazione ad una conferenza dedicata alle tecnologie informatiche del futuro.

ottobre 24, 2011

Computer biologici: l’ipotesi di usare DNA batterico come componenti modulari di circuiti.

La possibilità di utilizzare e di come componenti modulari di un circuito apre le porte all’elaborazione digitale biologica dell’informazione

Componenti modulari per la costruzione di nuovi dispositivi digitali e a sono stati ottenuti da un gruppo di ricercatori dell’Imperial College di Londra, che ne danno notizia in un articolo pubblicato suNature Communications. In particolare, lo studio ha mostrato l’effettiva possibilità di creare e assemblare porte logiche – gli elementi di base di qualsiasi circuito destinato all’elaborazione digitale dell’informazione – sfruttando (E. coli) e di .

Precedenti ricerche avevano già mostrato che è possibile creare porte logiche biologiche, ma l’attuale ricerca ha dimostrato che è possibile costruirle in modo che si comportino in modo del tutto simile a quello dei corrispettivi circuiti elettronici e, soprattutto, che è possibile farlo in modo perfettamente modulare: le nuove porte biologiche possono essere agevolmente collegate permettendo l’assemblaggio di processori biologici complessi.

agosto 25, 2011

IBM presenta il progetto Synapse: il futuro dei computer che ragioneranno come il cervello umano.

Un circuito che imita le funzioni del : è il progetto , appena presentato da . I futuri sistemi cognitivi rivoluzioneranno la scienza grazie a una capacità di calcolo e memoria sovrumane.

È IL PRIMO PASSO concreto verso un futuro in cui i ragioneranno come il , grazie a reti neurali di sinapsi, che apprenderanno dall’esperienza e dall’ambiente. La promessa è risolvere problemi trovando un ordine, adesso invisibile, nella complessità del reale. È il risultato del progetto , della storica azienda informatica , con la collaborazione di quattro università americane e finanziato dallo stesso governo americano. Che ha appena presentato i primi due prototipi di che funzionano come un . Imitano infatti il : sono fatti di che elaborano le informazioni, alla stregua di neuroni digitali, collegati a memorie integrate che simulano le sinapsi. È una grossa differenza rispetto al modo con cui funzionano ora i , i quali elaborano le informazioni in modo meccanico e sequenziale. Un bit dopo l’altro, in base a un programma predefinito. È un limite strutturale e storico dell’informatica: risale agli anni ’40, quando sono state poste le basi dei primi . Il va oltre perché è in grado di elaborare le informazioni in parallelo e di adattarsi all’ambiente, un po’ come fa il di uomini e animali. L’apprendimento equivale in fondo a creare e rafforzare collegamenti sinaptici tra le cellule del (i neuroni). simula questo meccanismo: i neurali sono fatti in modo da prestare maggiore o minore attenzione a certi segnali di input, in base alla loro importanza, che cambia in misura di nuovi eventi ed esperienze.

novembre 30, 2010

Strutture molecolari tridimensionali: nuovi traguardi delle nanotecnologie.

Per la prima volta in assoluto, alcuni scienziati nel Regno Unito hanno dimostrato che è possibile costruire una struttura molecolare tridimensionale (3D) su una superficie. Gli esperimenti, descritti sulla rivista Nature Chemistry, rappresentano un enorme passo avanti nella ricerca per sviluppare nano dispositivi innovativi, come una nuova tecnologia ottica ed elettronica e persino computer molecolari.

L’UE ha sostenuto questo lavoro attraverso il progetto COORDSPACE (“Chemistry of coordination space: extraction, storage, activation and catalysis”), con una sovvenzione Advanced Grant del Consiglio europeo della ricerca (CER) di 2,49 Mio EUR assegnato a Martin Schröder dell’Università di Nottingham, nell’ambito del programma “Idee” del Settimo programma quadro (7° PQ).

ottobre 3, 2010

Computer quantistici: realta’ che si avvicina.

Un gruppo di ricerca internazionale guidato da scienziati dell’Università di Bristol nel Regno Unito ha sviluppato un nuovo metodo per la computazione quantistica che potrebbe essere presto usato per fare calcoli complessi impossibili con gli odierni computer. La ricerca è stata in parte finanziata dal progetto QUANTIP (“Quantum integrated photonics”) che ha ricevuto poco più di 2 Mio EUR nell’ambito del tema “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione” (TIC) del Settimo programma quadro (7° PQ). Lo studio è stato presentato sulla rivista Science.

Per questo studio, gli scienziati hanno sviluppato un chip di silicio che potesse essere usato per effettuare calcoli e simulazioni complessi usando particelle quantistiche. Secondo loro questo dispositivo rappresenta una nuova via verso un computer quantistico – un potente tipo di computer che usa bit quantistici (qubit) invece dei tradizionali bit usati nei computer attuali.

Diversamente dai bit o transistor tradizionali, che possono trovarsi in uno di soltanto due stati in ogni momento (1 o 0), un qubit può essere in diversi stati allo stesso tempo e può essere usato per contenere ed elaborare una quantità molto maggiore di informazioni più velocemente.(liquidarea)


settembre 6, 2010

Come convertire un file Word in pdf? Con PdfCreator!

Spesso capita di dover inviare dei documenti come lettere e curriculum vitae che non preferiremmo non vengano modificati.. Il formato più adatto a questo scopo è sicuramente il pdf. Qui vi spiegherò come convertire un documento word in pdf.

Io vi consiglio di scaricarvi un bel programmino come PdfCreator: simmediato e semplice da utilizzare. Andate qui, scaricatelo e installatelo.


In Modalità di installazione selezionate Installazione Standard. In Nome della Stampante vi verrà proposto PDFCreator. Cliccate su Avanti. In Selezione della cartella di installazione cliccate su Avanti fino a completare l’installazione.

A questo punto, non vi resta che scegliere il file Word che desiderate convertire in PDF. PDFCreator installa una stampante virtuale che vi permetterà di salvare il file Word come file PDF. Aprite il file Word che desiderate convertire e avviate la procedura di stampa. SceglietePDFCreator come stampante da utilizzare e fai click sul pulsante OK.
Il gioco è fatto!(saperecome)

agosto 29, 2010

Progetto ‘Blue Brain’: il 2030 sara’ l’anno del cervello su computer.

Riprodurre su un gigantesco computer il cervello umano per simularne il funzionamento. Nel 2030 sara’ possibile, la ricerca e’ gia’ cominciata. “Se riusciremo a simulare l’attivita’ del cervello, potremo simulare anche quello che accade quando si ammala. Cosi’ – spiega il responsabile del progetto ‘Blue Brain’, Idan Segev, dell’Universita’ Ebraica di Gerusalemme – ‘curando’ il computer saremo in grado di curare anche l’uomo”. Se ne e’ discusso questa mattina nel corso del convegno sulle nuove frontiere della ricerca sul cervello, ‘The Brain Revolution’, promosso dalla Camera di Commercio di Roma per celebrare i 101 anni del Nobel Rita Levi Montalcini che, salutando l’incontro in collegamento video, ha dichiarato che “gli argomenti trattati rappresentano una vera e propria rivoluzione nella nostra conoscenza del cervello”.Per replicare il cervello sia nella sua parte anatomica che fisiologica, spiega Segev, coordinatore del progetto, “dobbiamo pensare tre fasi di lavoro: studiare ogni singolo nervo mediante un modello matematico, le connessioni nervose ed infine l’attivita’ elettrica del cervello”. Il ‘supercomputer’, sviluppato da Ibm, e’ lo stesso con cui e’ stata ottenuta la mappa del Dna umano ed il primo passo, continua Segev, “e’ stato organizzare la corteccia cerebrale in colonne: piccoli frammenti che comprendono 10.000 cellule collegate fra loro da miliardi di connessioni chiamate sinapsi, all’interno delle quali si nasconde il segreto della creativita’ e della capacita’ di adattarsi”. “Tra cinque anni contiamo di ottenere il primo modello completo del cervello di topo, poi si passera’ a cervelli sempre piu’ complessi – continua a margine dell’incontro il coordinatore del Blue Brain – come quello del gatto, della scimmia e, nel 2030, finalmente, dell’uomo”.(liquidarea)

aprile 24, 2010

Progetto ‘Blue Brain’: il 2030 sara’ l’anno del cervello su computer

Riprodurre su un gigantesco computer il cervello umano per simularne il funzionamento. Nel 2030 sara’ possibile, la ricerca e’ gia’ cominciata. “Se riusciremo a simulare l’attivita’ del cervello, potremo simulare anche quello che accade quando si ammala. Cosi’ – spiega il responsabile del progetto ‘Blue Brain’, Idan Segev, dell’Universita’ Ebraica di Gerusalemme – ‘curando’ il computer saremo in grado di curare anche l’uomo”. Se ne e’ discusso questa mattina nel corso del convegno sulle nuove frontiere della ricerca sul cervello, ‘The Brain Revolution’, promosso dalla Camera di Commercio di Roma per celebrare i 101 anni del Nobel Rita Levi Montalcini che, salutando l’incontro in collegamento video, ha dichiarato che “gli argomenti trattati rappresentano una vera e propria rivoluzione nella nostra conoscenza del cervello