Posts tagged ‘wwf’

luglio 6, 2013

Acque di falda, tutti liberi di inquinare per decreto.

Inquinare le acque di falda si può, e il Governo Letta per decreto approva la contro-riforma alle bonifiche: chi inquina non pagherà più

Acque di falda, tutti liberi di inquinare per decreto

Inquinare le falde acquifere si può e senza pagare le bonifiche. L’amara sorpresa era annidata nel Decreto del Fare e riscontrata dal WWF Abruzzo e poi rilanciata dai Movimenti per l’acqua che prontamente hanno diffuso un comunicato stampa in cui si denuncia che la qualità delle acque di falda viene messa a rischio per cui chi inquina non paga. Il Decreto del Fare è ora on Parlamento per essere poi convertito in Legge e prevede:

Nei casi in cui le acque di falda determinano una situazione di rischio sanitario, oltre all’eliminazione della fonte di contaminazione ove possibile ed economicamente sostenibile, devono essere adottate misure di attenuazione della diffusione della contaminazione.

Ma come rileva lo stesso WWF Abruzzo il Decreto va ben oltre e nell’art.41 anche se vi è conclamato impatto sulla salute dei cittadini ma vi è anche insostenibilità economica si può lasciare tutto com’è; al massimo si tratteranno le acque inquinate e neanche senza andare troppo di fretta. Per gli agenti inquinanti, poi, è sufficiente ridurli o attenuarli :

Pertanto se si passa da valori 1000 volte superiori ai limiti a “solo” 500 volte le soglie, un’azienda potrebbe dire di aver rispettato il dettato del Decreto?

In sostanza il Governo Letta prevede l’azzeramento di bonifica delle falde acquifere poiché queste possono essere effettuate solo se convengono economicamente (e una bonifica non conviene mai) a chi ha inquinato anche se sussiste un rischio sanitario.

giugno 29, 2013

Contro il carbone: danno per clima, salute, economia.

ROMA – Il mondo si mobilita oggi per la prima volta contro il carbone ritenuto un ”danno per il clima, la salute e l’economia”. Mentre su twitter l’hashtag #endcoal viaggia verso livelli trend, sul sito ‘endtheageofcoal.org’ si possono avere informazioni per la Giornata mondiale contro la fonte fossile ”piu’ inquinante”. Al grido ‘End the age of coal’, slogan della manifestazione per ‘spegnere’ la fonte energetica ”piu’ sporca che ci sia”, partecipano sia il Wwf che Greenpeace.

Ora, se a livello internazionale i segnali sulla lotta alle emissioni di CO2 (di cui il carbone viene ritenuto il primo responsabile) sono in questi giorni distensivi, specie dopo l’annuncio di un Piano verde da parte di Barack Obama, in Italia – affermano Wwf e Greenpeace – se ne fa un uso ancora troppo alto. La richiesta e’ di ”consegnare al passato una fonte energetica pericolosa per la salute e il clima”.

aprile 14, 2013

Abruzzo dice no a trivelle.

Abruzzo dice no a trivelle Abruzzo dice no a trivelle

 

di Lorenzo Dolce

PESCARA – Migliaia di persone – 40mila secondo i promotori, circa 10mila secondo la Questura – hanno partecipato nel pomeriggio a Pescara alla maxi manifestazione ‘No Petrolio’, organizzata dalle associazioni ambientaliste contro il progetto ‘Ombrina Mare’ di Medoilgas che prevede la realizzazione di una piattaforma al largo delle coste abruzzesi e molisane.

”C’e’ tutto l’Abruzzo oggi in piazza”, ha detto soddisfatto il presidente regionale del Wwf, Luciano Di Tizio, che, insieme alle altre associazioni ambientaliste, ha promosso l’evento.

”Ci aspettavamo buoni risultati – ha aggiunto -, ma il successo ottenuto va oltre ogni aspettativa. Siamo qui non solo per dire no al petrolio, ma anche per dire si’ a un Abruzzo diverso”.

aprile 25, 2012

I rapaci danno spettacolo nei cieli di Messina.

L'aquila reale (foto Ivano Adami) L'aquila reale (foto Ivano Adami)

ROMA – Oltre duemila rapaci, di 21 specie diverse, hanno sorvolato lo Stretto di Messina in appena dieci giorni. Uno spettacolo raro per i volontari provenienti da tutta l’Europa che si sono dati appuntamento sui monti Peloritani per censire i migratori e sorvegliarne il volo. L’avvistamento fa parte del ventinovesimo campo internazionale per lo studio e la protezione dei rapaci e delle cicogne sullo Stretto, promosso dall’Associazione mediterranea per la natura (Man), dal Wwf e dalla Nature and biodiversity conservation union.

marzo 13, 2012

Wwf, inizia tam tam per ‘ora della terra’ .

Milano, Ora della Terra, il Duomo Milano, Ora della Terra, il Duomo

E’ iniziato il conto alla rovescia per l’Ora della Terra del Wwf, la più grande mobilitazione volontaria per la lotta al cambiamento climatico e per il futuro sostenibile, che il 31 marzo darà vita a un emozionante giro del mondo a luci spente attraverso tutti i fusi orari, per coinvolgere persone, città, istituzioni e imprese nel cambiamento che potrà dare al mondo un futuro sostenibile.

Un’edizione tanto più importante, sottolinea l’associazione, perché cade nell’anno che l’ONU ha dedicato all’Accesso all’Energia Sostenibile e rappresenta il primo grande evento per il pubblico nella roadmap WWF di avvicinamento alla Conferenza di Rio+20 sullo sviluppo sostenibile. A tre settimane dall’evento sono oltre 170 i piccoli e grandi Comuni italiani ad aver già confermato la loro partecipazione, dai grandi capoluoghi come Roma, Milano, Venezia, Torino, Firenze e Napoli fino a piccole cittadine di montagna o in riva al mare.

marzo 5, 2012

Sos acqua: fiumi a secco, Po compreso.

SOS SICCITA' FIUMI NEL MONDO, PO COMPRESO SOS SICCITA’ FIUMI NEL MONDO, PO COMPRESO

La scarsità d’acqua colpisce quasi 2,7 miliardi di persone per almeno un mese ogni anno. E’ quanto denuncia lo studio “Global Monthly Water Scarcity: Blue Water Footprints versus Blue Water Availability” pubblicato su PLoS ONE online che ha analizzato per la prima volta 405 bacini fluviali nel mondo, tra cui il Po. I dati, raccolti dall’Università olandese di Twente, dal Water Footprint Network, dal Nature Conservancy e dal Wwf, sono sati lanciati nell’ambito della campagna “Food, Water and Energy for all” avviata in vista della Conferenza di Rio+20 sullo Sviluppo Sostenibile, che avrà luogo a giugno. In particolare sono stati valutati, tra il 1996 e il 2005, i flussi idrici di bacini che coprono il 66% delle terre emerse. Risultato: ben 201 fiumi, su cui gravita la vita di 2.67 miliardi di persone, subiscono una grave scarsità d’acqua per almeno un mese all’anno a causa soprattutto dell’agricoltura.

febbraio 26, 2012

Banca Mondiale lancia alleanza salva-oceani.

Una potente coalizione di governi, organizzazioni internazionali, Ong, e aree della societaa’ civile si uniscono per un partenariato globale per salvare gli oceani. A lanciare l’alleanza salva-oceani (al cui interno ci sono, tra gli altri, Iucn, Wwf, Noaa, Fao, Unep, Unesco) parlando da Singapore, il presidente della Banca Mondiale Robert B. Zoellick, che in questo modo punta ad unire scienza, tutela ambientale, istituzioni e settore privato.

I problemi maggiori da affrontare riguardano la pesca eccessiva, l’inquinamento e il degrado, i cambiamenti climatici e la perdita di habitat. Gli oceani sono di fondamentale importanza per le economie in Via di sviluppo: ”Abbiamo bisogno di un’azione globale coordinata per ripristinare la salute dei nostri oceani”, ha detto Zoellick. E’ necessario proteggere gli oceani anche perche’, spiega la Banca mondiale, forniscono il 15% delle proteine animali consumate nel mondo, milioni di posti di lavoro, e alcuni essenziali servizi ecosistemici come la regolazione del clima e lo stoccaggio del carbonio.

febbraio 24, 2012

Chiudete la centrale nucleare più vecchia del mondo.

La manifestazione in Svizzera lo scorso anno per la chiusura di Bezenau

Gli ambientalisti tedeschi e svizzeri raggruppati sotto 15 associazioni, tra cui WWF, Greenpeace, Verdi e Verdi liberali di Argovia e Soletta chiedono l’immediata chiusura della centrale nucleare di Beznau a Döttingen, canton Argovia in Svizzera. Come spiega TicinoNews:

Quando a fine febbraio verrà spenta la centrale di Oldbury, in Inghilterra, l’impianto di Beznau diventerà il più vecchio al mondo, con 42 anni di servizio.

La Centrale è vecchia e neanche sicura e le criticità sono conosciute da ben prima dell’incidente di Fukushima. La centrale, meglio conosciuta come Beznau I, dovrebbe invece essere disattivata nel 2019, secondo il piano di denuclearizzazione approvato dalla Svizzera lo scorso anno. Infatti secondo l’IFSN, l’Ispettorato federale della sicurezza nucleare sul sito pendevano 75 questioni, tra cui carenze sull’alimentazione elettrica di emergenza valutata inaffidabile, crepe sulle copertura del reattore e sul guscio di acciaio.

febbraio 1, 2012

L’Italia che scompare sotto il cemento, cresce a ritmi vertiginosi il consumo di suolo.

consumo suolo italia

Settantacinque ettari al giorno. A questo ritmo procede il consumo di suolo in Italia. Impietosa la foto scattata dal dossier del FAI e del WWF Terra Rubata – Viaggio nell’Italia che scompare, presentato a Milano. Nei prossimi vent’anni l’urbanizzazione sottrarrà altri 600 mila ettari alla natura. Negli ultimi cinquant’anni il tasso di cementificazione è più che triplicato.

Tra le cause principali del consumo di territorio in Italia l’abusivismo edilizio, troppi condoni che perdonano gli scempi architettonici, il boom di centri commerciali, periferie che esplodono sempre più verso l’esterno mentre le case in centro restano vuote e cadono a pezzi. E di riqualificazione se ne intravede solo l’ombra.

febbraio 9, 2011

Gli ambientalisti: “Si attaccano gli incentivi alle rinnovabili per favorire il nucleare”

Si attaccano gli incentivi alle rinnovabili per favorire il nucleare, quando per anni i soldi sono andati per la maggior parte alle cosiddette ‘assimilate’, cioè a combustibili fossili e inceneritori. Greenpeace, Legambiente e WWF esprimono grave preoccupazione per le prese di posizione e strumentalizzazioni di questi giorni promossi dall’Autorità per l’Energia: si tratta di un attacco che mette in discussione il raggiungimento degli obiettivi europei al 2020, che sono vincolanti. 

Una campagna miope e strumentale per almeno due motivi:1) L’impatto macroeconomico e occupazionale dello sviluppo delle rinnovabili è rilevante e fa sì i maggiori costi abbiano effetti netti positivi, oltre che sull’ambiente, anche sull’economia (da 23 a 27 miliardi di euro al 2020 secondo lo studio IREX 2010);2) Tutto il mondo sta investendo sulle rinnovabili, mentre gli investimenti sulle altre tecnologie sono in caduta libera.