Posts tagged ‘Wolfgang Munchau’

maggio 9, 2013

Munchau: “Fine dell’austerità con Letta? Sono solo chiacchiere”.

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La nuova strategia europea di austerità morbida, di cui Enrico Letta appare oggi l’alfiere, è più che altro un’operazione cosmetica. La Germania non accetterà di attuare stimoli fiscali per il bene dell’Europa meridionale. E grazie al fiscal compact l’austerità durerà per quasi un’intera generazione. 

di Wolfgang Munchau dal Financial Times del 5 maggio 2013

febbraio 28, 2013

“La Merkel ha perso le elezioni italiane e la sinistra non ha capito nulla”.

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I grandi sconfitti nelle elezioni italiane non sono Mario Monti né Pier Luigi Bersani, ma Angela Merkel: se la crisi Euro è ancora qui, la colpa è solo sua. La sua politica anticrisi ci sta portando verso il disastro.
dicembre 12, 2012

Monti se ne è andato? Meglio così. Krugman, Munchau, Evans Pritchard

 

ROMA: CONVEGNO FONDAZIONE ITALIANIEUROPEI CON PREMIER MARIO MONTI E MASSIMO D'ALEMA

A differenza di quanto si sostiene in Italia, la stampa internazionale non riserva solo elogi a Mario Monti. Un florilegio dei giudizi più caustici di alcuni noti commentatori.

L’economia dell’austerità è andata esattamente secondo copione – quello keynesiano, non quello dei fanatici dell’austerità. Di più e ancora, i “responsabili” tecnocrati hanno indotto i loro popoli ad accettare la medicina amara dell’austerità, più e più volte, non riuscendo a produrre risultati. L’ultimo caso in questione è l’Italia, dove Mario Monti – una brava persona, profondamente sincera – ha lasciato prima del termine del mandato, in ultima analisi perché le sue politiche stanno consegnando l’Italia alla depressione.

L’Europa sanguinante. Articolo di Paul Krugman sul suo blog [inglese]

luglio 10, 2012

Roubini, Rodrik e Munchau disegnano scenari pessimistici per il futuro dell’Europa

E’ netto come sempre Nouriel Roubini nel ribadire la sua visione pessimistica sull’evoluzione della crisi: lo ha fatto ieri in una intervista a Bloomberg, ribadendo, anche su twitter, gli aspetti che aggraverebbero fortemente il quadro nel 2013. Gli “ingredienti” sono quelli di una “perfetta tempesta globale” già annunciata poco meno di un mese fa su project syndicate, vale a dire il contemporaneo verificarsi di più eventi catastrofici come il crollo dell’Euro, la battuta d’arresto della crescita economica dei Brics con in testa la Cina, una forte recessione in Usa e un conflitto dalle vaste proporzioni nel Vicino Oriente.

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