Posts tagged ‘walter veltroni’

gennaio 24, 2015

Nencini è peggio pure di Boselli!


Nel 2008, alla vigilia delle elezioni, abbandonò in corso di trasmissione lo studio di Porta a Porta: affermando: «Questa è una campagna elettorale che si svolge con regole truccate» e definì Walter Veltroni: «mentitore», «bugiardo», «attaccabrighe» reo di non aver voluto apparentare la lista dei socialisti al Pd: «Allearsi con il manettaro Di Pietro e non con noi riformisti? Il Pd vuole cancellarci». E infatti dopo 116 anni il Psi è scomparso dal Parlamento italiano.

settembre 4, 2012

Me la sono persa.

 

Ma se andate sul sito dorse la trovate. Mai dopo cena.
dicembre 13, 2011

Povero Amato mio.

Giuliano Amato e il suo governo tecnico nei primi anni novanta promulgarono una riforma delle pensioni tra le più pesanti della storia repubblicana.
Tagliò le pensioni di tutti gli italiani, perché “così non si può andare avanti”, diceva nel 1992. E via alla riforma, per punire gli italiani. Non tutti. Perché lui, di certo, non ne è stato colpito.Sapete quanto prende di pensione? 31.411 euro al mese. Che fanno 1047 euro (lordi) al giorno. Una pensione di tutto rispetto… Amato può infatti contare sulla pensione da ex professore universitario, ex-componente della commissione antitrust e il vitalizio da ex parlamentare. In più, l’ex premier e ex ministro, è presidente della Treccani e senior advisor di Deutsche Bank. Complimenti.
Oggi scrive su La Stampa una lettera nella quale dichiara che, seppur è vero che incassa 31000 euro al mese, non è colpa sua e non può farci niente.

Il bello dei socialisti: ci sono compagni che vanno in pensione con la pensione sociale e compagni come Amato.

novembre 26, 2010

La crisi non ferma la casta

L’Idv chiede la soppressione dei vitalizi parlamentari. Votano la proposta in 520: 498 contrari, 22 favorevoli. Lo Stato continua a versare oltre tremila assegni per un totale di circa 130 milioni annui

Bastano due anni, 6 mesi e un giorno di permanenza alla Camera o al Senato per maturare un vitalizio. Ma fino agli anni novanta era sufficiente appena un giorno per vedersi riconoscere il diritto. Come nel caso di Toni Negri. Nel 1983, il leader di Potere operaio, detenuto per associazione sovversiva e insurrezione armata contro i poteri dello Stato, venne inserito da Marco Pannella nelle liste dei Radicali per tornare in libertà. Eletto in Parlamento, Negri si diede alla latitanza in Francia partecipando solo alle prime sedute a Montecitorio . Maturando comunque un vitalizio di oltre 3mila euro mensili che percepisce tutt’ora. Walter Veltroni, invece, è un baby pensionato di Montecitorio: ad appena 51 anni si è visto riconoscere un assegno da 9 mila euro mensili. Le cifre vanno da un minimo di 2.427 euro per le reversibili a quasi dieci mila euro. L’ex sindaco di Roma ha sempre dichiarato di versare la somma che riceve in beneficenza alle popolazioni africane. Degli altri non si sa. Non stupisce dunque che in pochi siano disposti a farne a meno.